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mercoledì 20 gennaio 2010

I: Il Giornaletto di Saul del 19 gennaio 2010 - Rosarno, rosa/amore, immagini riflesse, SIAE, elezioni regionali Lazio, terremoti HAARP, Giove in Pesci, atei e credenti...



--- Mar 19/1/10, Paolo D'Arpini <saul.arpino@gmail.com> ha scritto:

Da: Paolo D'Arpini <saul.arpino@gmail.com>
Oggetto: Il Giornaletto di Saul del 19 gennaio 2010 - Rosarno, rosa/amore, immagini riflesse, SIAE, elezioni regionali Lazio, terremoti HAARP, Giove in Pesci, atei e credenti...
A: circolovegetariano@gmail.com
Data: Martedì 19 gennaio 2010, 10:40

 

Il Giornaletto di Saul del 19 gennaio 2010 - Rosarno, rosa/amore, immagini riflesse, elezioni regionali Lazio, HAARP, Giove in Pesci, credenti e atei

Care, cari

inizio con un commento salace di Giorgio Vitali conseguente alle letterine sulle prossime elezioni del Lazio (provenienti da "gole profonde"):
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2010/01/18/mugolii-e-gossip-di-gole-profonde-sulle-prossime-elezioni-regionali-del-lazio-interviene-giorgio-vitali/

Mi scrive Franca: "..al proposito del compleanno e della proiezione del film OLOS all'Azzurro Scipioni di Roma il 29 p.v... ebbene si, è vero, ho riguardato il Giornaletto di quel giorno..... e ho capito..... era il 13, il mio numero karmico, che continuava a mantenere, piene, le sue prerogative, infatti era stato un giorno in cui era successo "qualcosa" che aveva riempito pensieri , emozioni e coscienza........ impedendomi, così, di leggere il Giornaletto, e il resto della mia abbondante posta quotidiana. Grazie degli auguri, il mio nome è sotto, non manco mai di firmare le mie piccole presentazioni, non per mania di presenza, ma semplicemente per far arrivare ovunque un certo tipo di energia, in questo caso, la mia, oltre a quella del significato proprio del nome...... Devo ringraziare il mio compleanno, che ha rotto il ghiaccio, perchè da tempo, volevo scriverti, commentare e ringraziarti a proposito di alcuni interventi, tuoi e dei tuoi ospiti, che alcuni conosco personalmente, ma una specie di "blocco" strano, me l'ha sempre impedito. bahh... vedremo in seguito... Grazie di ciò che sei e di ciò che porti avanti, Namastè!"

Mia rispostina: "....il nome dell'indirizzo che tu usi rosa/amore in Hindi si tradurrebbe "Prem-gulab" (amore estatico-rosa), bello eh? Grazie del profumo che irradi qui nel web e nel mondo..."

Mi scrive Marco Bracci: "A quanto pare le tre cose sono strettamente collegate. Volutamente o no, le ricerche del progetto HAARP, grazie all'aiuto delle scie chimiche, possono provocare i terremoti, i maremoti, gli uragani... dei quali si è avuto un incremento notevole in questi ultimi anni. Qui di seguito uno dei numerosi video.
http://www.youtube.com/watch?v=6NbfLgSibos&feature=player_embedded#
Perché questa smania umana di voler dominare e modificare a suo piacimento i fenomeni naturali e la vita in genere? Lucifero si ribellò, trascinando con sé miliardi di altri esseri spirituali, perché voleva essere come Dio, cioé voleva avere anche lei la possibilità di creare la vita. HAARP, la manipolazione genetica delle piante, le sperimentazioni sugli animali e infine la clonazione dell'uomo, non sono che la strada da loro seguita nella speranza di raggiungere lo scopo, non sapendo che non lo raggiungeranno mai. Pensiero del mattino: Un giorno finalmente il progresso scientifico avrà fatto sì che l'uomo sia perfetto e immortale (!?), ma quel giorno non ci saranno più gli uomini a testimoniarlo"

A proposito di eventi siderali... ed affini... Lo sapevate che da oggi Giove è entrato nel segno dei Pesci? E sapete quali saranno le conseguenze di ciò? Scopritelo leggendo l'articolo di Angela Braghin:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2010/01/18/entrata-di-giove-in-pesci-mitologia-simbolismo-e-misteri-di-un-transito-che-inizia-stanotte-e-che-terminera-il-22-gennaio-2011%e2%80%a6-se-tutto-va-bene/

Commenta Giorgio Vitali: "A proposito di terremoti... non sapremo mai, almeno noi che abbiamo l'età e che ci avviamo alla fine del percorso, cosa effettivamente si stia preparando. Ma non siamo scemi. Abbiamo capito qual'è il nuovo paradigma entro il quale avviare la NOSTRA COMPRENSIONE degli avvenimenti: presenti, passati e futuri. E pertanto, salvando il margine di incertezza ammesso dalla "scienza convenzionale", A NOI NON CI FANNO FESSI..."

Scrive Franco Libero Manco: "Carissimi, iniziano in sede AVA (via Cesena 14 Roma)dal 25 gennaio p.v. le serate dedicate al Videoforum Vegetariano. L'inizio è per le ore 17,00 precise. Saranno proiettate foto, cortometraggi e film inerenti i temi della cultura vegetariana, animalista, ambientalista... Ne abbiamo parecchi, molto belli e interessanti. Ma chiunque avesse del materiale adatto e vuole condividerlo con noi può portarlo. L'iniziativa si ripeterà ogni lunedì alla medesima ora: naturalmente i filmati e le immagini saranno diverse.. Alle ore 19,00 è previsto aperitivo e commenti. Vi auguro il meglio delle cose migliori - Info: 333.9633050 -"

Mi scrive Sara: "Buongiorno Paolo, stamattina mi sono svegliata coccolosa e sarei rimasta a letto se non fossi stata travolta da un incontenibile voglia di cioccolato... detto fatto! Mentre mi gustavo la mia super calorica colazione ho visitato il sito del circolo. Il messaggio che arriva è quello di una comunità libera nella sua nascita e nella sua crescita. Non credo che l'uomo possa creare tanto ma piuttosto che l'uomo possa decidere di vivere tanto. Meraviglioso il pensiero di tanto abbandono. Alzarsi al mattino e darsi la possibilità di una carezza al cuore.... Credo che il maesro si presenti nel cuore di colui che decide di viverlo,credo che l' uomo gode del rispetto di tutto il creato se non altro per il duro compito che si ritrova ad affrontare:viversi. Ora vado a correre e con quello che ho ingerito dovrei fare concorrenza a una gazzella. Un saluto con tenerezza anche alla piccola biancaneve. Cuore di donna"

Mia rispostina: "Questo luogo, Calcata, è la dimora di Kali. Tutto il bene e tutto il male del mondo sono qui presenti, come in ogni altro luogo d'altronde, e qui giocano a rincorrersi senza mai sapere chi sta davanti e chi sta dietro. Chi si mostra e chi si nasconde. Chi vale e chi non conta. Cara Sara, non farti abbagliare dalle forme. La vita si manifesta come sa fare e la coscienza la illumina. Diciamo che stiamo imparando a conoscerci, va bene?"

Scrive Econews: "Controinformazione - Il 30 Dicembre 2009 (mentre Giornali e Telegiornali informavano dettagliatamente gli italiani sulle consuete orge di Capodanno), quatto quatto il Ministro Bondi ha firmato un micidiale decreto fiscale su PC, Chiavette, Telefonini: il cittadino utente (giudicato un pirata potenziale) pagherà in anticipo (dopo la Tassa sull´ Elettricità) una "Tassa sulla Cultura".... i frutti di queste estorsioni (circa 200 milioni di euro/anno) andranno alla SIAE. Continua >>> http://www.eco-news.it -"

Mi scrive Alba Montori: "Radicali Italiani lancia per oggi, martedì 19 gennaio, una giornata di mobilitazione nazionale contro lo Stato fuorilegge sui tempi dei permessi di soggiorno e per la regolarizzazione dei lavoratori. Sono previsti tavoli e volantinaggi davanti alle questure e prefetture di Treviso, Napoli, Torino, Firenze e Milano per denunciare la violazione da parte della pubblica amministrazione del testo unico sull'immigrazione. Sempre oggi i radicali parteciperanno a Roma e Caserta ai presidi organizzati dalle associazioni che si battono per l'estensione a tutti i lavoratori della regolarizzazione, come chiede il disegno di legge a prima firma Emma Bonino"

Sul sito del Circolo Vegetariano ho "finalmente" pubblicato un commento sui fatti di Rosarno... dico "finalmente" perché di tutto il materiale circolante ho dovuto attendere che si costituisse un intervento "fuori dal coro", l'intervento è composto da due lettere, una di Massimo Andellini e l'altra di Paolo Signorelli:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2010/01/18/massimo-andellini-o-paolo-signorelli-rosarno-arance-menzogne-imbrogli-ipocrisie-rifiuti-opposti-pareri-sulla-politica-del-bel-paese/

Nel blog "Altra Calcata... altro mondo" leggete invece la ripresa di un discorso sulle similitutini fra Atei e Credenti... e sulla necessità di liberarsi da certi vincoli:
http://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2010/01/discorso-sulla-spiritualoita-laica.html

Letterina dell'ultim'ora da Angela: "..adesso dovrò cominciare a chiamarti Giovanni Paolo, così sarai "santo subito" e verrò in pellegrinaggio presso il tuo santuario, sempre ammesso che l'assenza di veli mi permetta di avvicinarmi e il mio perenne stato di "peccatrice" non possa impedire di ricevere dalle tue mani una bella e santa "benedizione"... mi piace peccare, fa tanto "fashion" ed è così "originale" tanto quanto le scarpette rosse di Prada, tanto quanto la mela (secondo te era rossa pure quella?) che ha morso Adamo"

Ora vi lascio, vostro Paolo/Saul
...........

Pensieri poetici del dopo Giornaletto:

SENSAZIONE

Nelle azzurre sere d'estate, io andrò per i sentieri
Punzecchiato dal grano, a pestar l'erba minuta
Sognatore, io ne sentirò la frescura ai piedi.
Io lascerò che il vento bagni il mio capo nudo
Io non parlerò io non penserò a nulla:
Ma l'amore infinito mi salirà nell'anima
E io andrò lontano, molto lontano, come uno zingaro
Nella Natura, felice come se fossi con una donna.

Arthur Rimbaud
..........

A CRETA

Entrai nell'arena
del palazzo di Cnosso
per andare incontro
al mio destino.
Gli occhi invasi di sole,
le nari intrise di sabbia.
Azzurro eterno
mio compagno,
quante morti
dovrò ancora vivere?
Quanti cieli esplorare,
quanti voli fallire?
Poi la sua timida mano
si posò sulla mia spalla
e con amorose arti
il labirinto eluse,
ed il colpo mortale
ebbe il sapore
dell'estrema dolcezza.
Ed io ora qui
grido all'alto
di una volta celeste
ormai così vicina:
"prendi il mio sangue,
avrai tutto di me,
poichè nulla resta
se non la traccia
umida e oscura
di ciò che ero".
Salparono le navi
di Atene
quella notte,
portando con sè
la tiepida aria
di Creta,
offrendo al mare buio
atomi dispersi
di un uomo
che si disse esser vivo.

Simone Sutra

R: NAPOLITANO, PAROLE DECISIVE

QUESTA ECCEZIONALE INTERPRETAZIONE DEGLI AVVENIMENTI, CHE VEDE CONTINUI RISCONTRI NELLA VITA ITALIANA, NON SOLO VA DIFFUSA AL MASSIMO, MA VA ANCHE CERCATO DI FAR CAPIRE AI SOLITI IGNAVI CHE LE COSE STANNO CAMBIANDO, ASSAI VELOCEMENTE, TANT' è CHE I TANTI SALTAFOSSI ( IN INGLESE...PER CHI è ABITUATO AD ASCOLTARE ORDINI IN AMERICAN-ENGLISH...BANDO VAGONNING) STANNO GIà PREPARANDO I BAGAGLI.
A PROPOSITO DI INGLESI.....è proprio Albione che sta dando interessanti segni di cambiamento di alleanze. MA, COEM SI SA, IN ITALIA GLI OPPORTUNISTI VERI ARRIVANO SEMPRE IN RITARDO. E SPESSO SBAGLIANO NELL'IDENTIFICARE IL CARRO DEL VINCITORE. GV.
 
--- Mar 19/1/10, NapoLibera <napolibera@giannicaroli.eu> ha scritto:

Da: NapoLibera <napolibera@giannicaroli.eu>
Oggetto: NAPOLITANO, PAROLE DECISIVE
A: vitali.giorgio@yahoo.it
Data: Martedì 19 gennaio 2010, 17:45

 
 

www.napoLibera.eu

NAPOLITANO, PAROLE DECISIVE

 

Giorgio Napolitano, all' epoca del golpe inglese denominato 'Mani Pulite', era Presidente della Camera, dunque privo di poteri sostanziali per opporsi allo scempio dell' Italia. Tacque.

Fece bene, perché si è conservato intatto per accusare adesso

 

---che i PM pretendono pure di scegliersi i candidati già dalle primarie, del partito 'PD' assegnato in loro comodato, come in Puglia gambizzando Niki Vendola, troppo 'hombre vertical' per lor gusti supini….---  

 

quali massimi responsabili del tradimento, quel sistema mediatico-giudiziario che ha ben precisi nomi e cognomi: CORRIERE DELLA SETTA in primo luogo, che all' epoca comandava, oltre al Pool giudiziario al servizio del Potere Innominato, Colonna Infame bis, anche quello dei giornalisti. Per ripetere tutti la stessa cosa: 'A Morte !', GianTonno Stella&c....

La naturale 'prosecuzione giudiziaria' del terrorismo militare, di BR o BN, degli anni precedenti, perché attizzato da medesima mano straniera, nemica dell' Italia.

Ben più che il pisciatoio de ' La Repubblikina ', contava allora la vera tolda di comando, la Solferina.

Per far tenaglia, da 'destra' e da 'sinistra', contro legittima rappresentanza popolare e sovrana-nazionale.

Se Paolo Mieli (alias Merrill jr.) non fosse stato estromesso dal Corsera la scorsa primavera, il caso Noemi&Patrizia, organizzato anche per mano di San Gennaro suo dipendente e i locali pennini, oggi Berlusca altro che Tartaglia ! Altro che il pluri-ribaltato Prodi ! Peggio di Craxi sarebbe già finito !

Ma tutto il resto, dietro colui, è ancora perfettamente intatto….

…………………….

Così le parole che ha detto il Presidente della Repubblica sullo scandalo della persecuzione personale contro BETTINO CRAXI da parte degli agenti Borrelli, Di Pietro&c., gli affiliati-magistrati della Sacra Corona (non di Brindisi, ma più Bruta ancora, proprio Brutannica !), suonano CAMPANA A MARTELLO per l' assetto proprietario di quella impresa editoriale che li sostenne decisivamente nel '92-'93. E dopo essere stata rapinata, proprio allo scopo nefando, ai suoi proprietari legittimi Rizzoli, dalla stessa Procura di Milano già nell' 81-'82, grazie al finto-scandalo della P 2.  

Ne dovranno rispondere.

Una ristrutturazione societaria profonda dunque, a RCS, è oramai imminente, quanto urgente, e Napolitano ha dato il suo fondamentale 'Imprimatur' a questa doverosa operazione.

Fouquier-Tinville II, Pubblico CapoAccusatore e falso-giustiziere (solo in parte…-nopeo), si abbia infine il destino che pur si meritò.

La Corona riconoscente apporrà il suo sigillo, al meritevole di averla così tanto servita.

E così servilmente.

Uso a obbedir tacendo, se ne farà ragione. Perfino nel torto.

www.napoLibera.eu

 

 

 

 

 
 
Napolibera.eu - Mercatino di fatti e Idee a cura di Gianni Caroli.

venerdì 15 gennaio 2010

I: ISM-Italia Comunicato stampa 2010/01/15/01 - A Gaza con il Viva Palestina Convoy (st0102040506070809161819)



--- Ven 15/1/10, newsletter ism italia <newsletter@ism-italia.it> ha scritto:

Da: newsletter ism italia <newsletter@ism-italia.it>
Oggetto: ISM-Italia Comunicato stampa 2010/01/15/01 - A Gaza con il Viva Palestina Convoy (st0102040506070809161819)
A: newsletter@ism-italia.it
Data: Venerdì 15 gennaio 2010, 15:30

ISM-Italia Comunicato stampa 2010/01/15/01 - A Gaza  con il Viva Palestina Convoy

 

3rd International convoy departed on December 6th 2009 and arrived in Gaza January 6th 2010

MISSION ACCOMPLISHED!

One month, thousands of miles, ten countries, one ship and a four flights later, Viva Palestina has entered the besieged Gaza Strip (da www.vivapalestina.org).

 

Questo comunicato stampa è una breve sintesi delle vicende del "Convoy to Gaza" inglese.

Ci riserviamo di dare un seguito con una analisi politica più approfondita.

Quello che va sottolineato e ribadito è che il successo del Convoy to Gaza è dovuto alla determinazione politica di tutti/e i partecipanti.

Nessuno tra gli organizzatori e tra i partecipanti ha mai messo in dubbio l'obiettivo del convoglio: entrare a Gaza. Questa determinazione ha permesso al convoglio di superare tutte le difficoltà frapposte dal governo egiziano in combutta con quello israeliano.

 

Abbiamo partecipato, unici italiani, al Viva Palestina Convoy, organizzato da Viva Palestina (VP) (www.vivapalestina.org) e animato dal deputato britannico George Galloway. Il convoglio, partito da Londra il 6 dicembre 2009, ha   attraversato Belgio, Germania, Austria, Italia, Grecia, Turchia, Siria, Giordania ed Egitto ed è arrivato, dopo infinite difficoltà, a Gaza la sera del 6 gennaio 2010.

Per quanti/e sono partiti/e da Londra l'odissea è durata un mese! Al convoglio formato in partenza da 350 attivisti/e britannici (molti delle comunità musulmane inglesi) da una delegazione della Malesia, e da 150 automezzi e ambulanze, si sono successivamente uniti un gruppo belga, una forte delegazione turca di circa 90 persone e 60 automezzi e ambulanze e circa 60 giovani di Viva Palesatine US. In totale circa 500 persone e circa 200 automezzi.

Come ISM-Italia, avevamo consegnato in Italia al convoglio, 10.000 euro di medicinali, forniti  dalla Cooperazione Internazionale della Regione Piemonte. Abbiamo raggiunto il convoglio a Damasco il 21 dicembre e proseguito per la Giordania , con una straordinaria accoglienza della popolazione nei piccoli paesi attraversati, nelle città, con momenti di incontro con le comunità musulmane locali (ad Amman hanno raggiunto il convoglio anche tre rabbini del gruppo Naturei Karta), con il dono di cibo, acqua e dolci. A Damasco siamo stati ospitati a cura del governo siriano in un moderno complesso turistico alla periferia della città, sia il 21 dic, sia quando siamo passati di nuovo per raggiungere il porto di Lattakia. Ad Aqaba, bloccati dal rifiuto dell'Egitto di poter proseguire nel Sinai, per raggiungere Gaza, ormai a meno di 200 km , il 27 dicembre giorno dell'inizio dell'attacco israeliano del 2008, alcuni alberghi hanno messo a disposizione gratuitamente le loro stanze e offerto cibo a tutti. L'Egitto, malgrado gli accordi precedentemente sottoscritti con Viva Palestina ha posto tre condizioni:

  • di arrivare al porto di El Arish
  • di accettare il permesso di ingresso a Gaza da parte israeliana
  • di consegnare i materiali all'UNRWA

Queste due ultime condizioni sono state respinte dal convoglio.

Siamo stati comunque costretti a tornare in Siria sino al porto di Lattakia con un ulteriore viaggio di circa 800 km .  Qui, dopo lunghe trattative della delegazione di VP, del  governo siriano e turco con quello egiziano, tutti i mezzi sono stati fatti salire su una nave turca e le persone divise in 4 gruppi trasferite con voli charter all'aeroporto di El Arish.

Da quel momento infiniti ostacoli e continui nuovi raggiri sono stati posti dalle autorità egiziane: attese lunghissime all'aeroporto di El Arish per la verifica dei documenti, per alcuni gruppi oltre le sei ore, per altri una notte intera senza cibo e acqua, portati poi dalla croce rossa egiziana, senza sufficienti bagni, con l'appello finale per restituire i passaporti, gridati, i nomi, con voci rauche che ricordavano il Raus nazista, sino alla 'detenzione' nel compound del porto e all'attacco pianificato da parte della polizia egiziana a sera inoltrata.

La  polizia egiziana, giunta in forze (circa 2000 poliziotti) e in assetto antisommossa, con decine di furgoni (della Iveco) nella tarda serata del 5 gennaio, ha iniziato a provocare chi manifestava per la chiusura dei cancelli e per il rifiuto egiziano di far entrare a Gaza alcuni veicoli. Hanno iniziato a lanciare sacchi di sabbia e pietre e  successivamente a picchiare e arrestare chiunque fosse sotto tiro. Personalmente siamo stati testimoni dell'arrivo successivo, verso mezzanotte, di circa 200 giovanissimi poliziotti egiziani senza uniforme ma con sacchi di grosse pietre. Il bilancio, il giorno successivo, è stato di 55 feriti e 7 arrestati (fra cui due giovani attivisti del gruppo US Viva Palestina, con cui avevamo condiviso il lungo viaggio e che erano stati con noi poco prima).

E che oltre 500 attivisti filopalestinesi siano stati attaccati con pietre, l'arma della prima intifada palestinese, da la misura del grottesco con il quale si è mossa la polizia egiziana.

Nella tarda mattinata del 6, George Galloway, dopo lunghe e stressanti mediazioni, ha annunciato la liberazione degli arrestati e l'entrata nella striscia di Gaza per tutto il Convoy, tranne 59 veicoli alcuni dei quali con grosse apparecchiature e generatori, che Israele pretendeva passassero per Kerem Shalom. La delegazione turca ha spiegato poi che saranno destinati ai campi profughi palestinesi in Siria e Libano.

L'uscita dal compound e l'arrivo a Rafah hanno occupato tutto il pomeriggio e parte della notte tra il 6 e 7 gennaio. L'entrata nella Striscia di Gaza, con gruppi di palestinesi che offrivano garofani a tutti gli attivisti e attiviste nei veicoli ha ripagato tutti delle fatiche e delle lunghe attese. Uno dei ragazzi del nostro autobus, del US Viva Palestina, picchiato e con la testa fasciata, al suo arrivo ha detto di voler tenere il suo sangue sulla maglietta, come simbolo del sangue di tutti i palestinesi.

Secondo il Palestinian Center for Human Rights a Gaza sono entrate 482 persone e 130 veicoli del convoglio.

Il giorno 7 ci sono state le grandi manifestazioni di consegna dei veicoli e degli aiuti (medicinali innanzitutto, protesi, pacchi di materiale scolastico ecc.), l'incontro con le autorità del governo di Hamas, con un lungo discorso di ringraziamento del premier Haniyeh, che è il primo ministro legittimo dell'ANP e non semplicemente il primo ministro de facto a Gaza, ma anche con molti ragazzi e ragazze, con donne che volevano conoscere personalmente chi era riuscito ad arrivare sino a loro. "Da dove vieni, come ti chiami, perché sei venuto a Gaza?" erano le domande più frequenti durante tutto il giorno. "Vieni a casa mia, ti invito, stai con la mia famiglia". Era rilevabile, specie fra i più giovani l'ansia di parlare con "chi sta  nel mondo di fuori", un'ansia, talora aggressiva nei giovani uomini, che tradiva il trauma subito non solo nel gennaio 2009, ma negli anni passati, trauma che la popolazione continua a subire, per la chiusura delle comunicazioni con l'esterno e per la paura di un'altra aggressione, "The Second Gaza War", di cui molti parlano e che già si legge nei giornali israeliani.

 

All'uscita il giorno dopo (poiché ci erano state "concesse" dal governo egiziano solo 48 ore di permanenza nella Striscia), si aspetta l'apertura del valico per circa 8 ore (ormai è chiaro che gli egiziani non vogliono mostrare la presenza del convoglio agli abitanti del Sinai, perciò si viaggia sempre di notte). Alle 18,30 si aprono i cancelli e si entra in territorio egiziano. Chiusi fra i muri di cemento costruiti da israeliani ed egiziani, pensiamo a come ci si può sentire quando si vive in queste condizioni da anni. Alcuni palestinesi presenti ci informano che nella notte sono state colpite e distrutte case vicino a Khan Younis e uccisi 3 civili, compresa una bambina di pochi mesi. Terminate le procedure, ci fanno entrare negli autobus, contati più volte dai poliziotti; gli autobus vengono chiusi e, scortati da decine di furgoni di polizia, si parte per una lunga notte. Siamo in stato di arresto per essere deportati dall'aeroporto del Cairo come persone non grate. Alcuni autobus si rompono e si fermano nella nebbia e nel freddo del deserto. Si  cambia autobus sotto un controllo duro con decine di poliziotti intorno. Spesso non permettono che donne e uomini possano scendere per le loro 'esigenze primarie'. Lo permettono solo quando si urla. Così 'deportati' (se con noi 'normali' attivisti è questo il trattamento, possiamo immaginare come trattano i migranti clandestini e i palestinesi), si arriva all'aeroporto del Cairo, dove si aspetta ancora. E' certamente una "punizione collettiva",  a cui ormai vengono addestrati anche i poliziotti egiziani.  Ci tolgono i passaporti. Senza cibo e con scarse toilette. Molti non hanno più il biglietto, alcuni, specie fra i giovani, non possono pagarsene un altro e non possono quindi essere portati nei terminal. Perciò aspettano in 'detenzione' in attesa dell'intervento della relativa ambasciata. Via via che ciascuno/a riesce ad avere un volo assicurato, pagando un altro volo, viene portato al gate, dove la polizia ti fa il check-in e praticamente ti spedisce sin dentro l'aereo. Noi  riusciamo ad avere un volo a metà pomeriggio del sabato 9 gennaio, altri meno fortunati rimarranno ancora una notte e ripartiranno domenica, sempre in stato di detenzione.

 

Certo ora è importante fare, insieme a tutti i gruppi di internazionali che hanno fatto queste esperienze, una riflessione politica lucida sulla situazione attuale e sulle strategie nuove da adottare.

 

L'esperienza che abbiamo avuto partecipando al Convoy è stata in ogni caso, molto positiva. Abbiamo incontrato decine di attivisti/e giovani e meno giovani, di culture e religioni diverse, vivaci, entusiasti, pronti ad ogni faticoso cambiamento di programma, ma decisi nell'essere uniti per arrivare a Gaza.. Persone che hanno lavorato molto nei mesi  precedenti a livello di comunità e territorio per organizzare il convoglio.

E' stato anche molto importante l'aver attraversato paesi diversi e aver costruito insieme partecipazione e accoglienza nelle comunità, in particolare quelle musulmane, e ampliato l'informazione per far crescere un senso comune di solidarietà con tutto il popolo palestinese e in particolare con quello della striscia di Gaza, dove, non va dimenticato, è in corso un genocidio.

 

Diana Carminati e Alfredo Tradardi

ISM-Italia

Torino, 15 gennaio 2010

 

Si prega chi voglia pubblicare questo comunicato su un sito o distribuirlo alle proprie mailing list di farlo nella sua interezza secondo le regole del copyleft.

ISM- Italia

info@ism-italia.it

http://sites.google.com/site/italyism/

www.frammenti.it

 

"Verrà il tempo in cui i responsabili dei crimini contro l'umanità che hanno accompagnato il conflitto israelo-palestinese e altri conflitti in questo passaggio d'epoca, saranno chiamati a rispondere davanti ai tribunali degli uomini o della storia, accompagnati dai loro complici e da quanti in Occidente hanno scelto il silenzio, la viltà e l'opportunismo."

 

ISM-Italia è il gruppo di supporto italiano dell'ISM.

L'International Solidarity Movement (ISM www.palsolidarity.org) è un movimento palestinese impegnato a resistere all'occupazione israeliana usando i metodi e i principi dell'azione-diretta non violenta. Fondato da un piccolo gruppo di attivisti nel 2001, ISM ha l'obiettivo di sostenere e rafforzare la resistenza popolare assicurando al popolo palestinese la protezione internazionale e una voce con la quale resistere in modo nonviolento alla schiacciante forza militare israeliana di occupazione.

 

TUTELA DELLA PRIVACY

Ai sensi della Legge 675/1996, La informiamo che il Suo indirizzo è stato reperito attraverso e-mail da noi ricevuta o da fonti di pubblico dominio.. Siamo coscienti che e-mail indesiderate sono oggetto di disturbo, quindi La preghiamo di accettare le nostre più sincere scuse se la presente non è di Suo interesse. Tutti i destinatari della e-mail sono in copia nascosta (Privacy L.75/96). Qualora non intendesse più ricevere comunicazioni, La preghiamo di inviare una e-mail utilizzando il comando rispondi mantenendo inalterato l'oggetto e inserendo nel testo la parola CANCELLA precisando l'indirizzo che sarà quindi immediatamente rimosso dalla mailing list. Abbiamo cura di evitare fastidiosi invii multipli, laddove ciò avvenisse La preghiamo di segnalarcelo.

 


R: Libere opinioni///Razza,mutui subprime e crisi economica negli USA

QUANTO QUI SOTTO SCRITTO, DA LEGGERE CON LA MASSIMA ATTENZIONE, CONFERMA ALCUNE TESI DEL PASSATO, CHE SEMBRAVANO CADUTE NEL VUOTO:
1) IMPORTANZA DELL' ASPETTO <RAZZA> NELLA COMPRENSIONE DEI PROCESSI STORICI.
2) COMPONENTE RAZZIALE NEL PROCESSO DI DECADENZA.
3)COMPONENTE RAZZIALE, NELL'OTTICA DI UN PROCESSO DI ACCULTURAMENTO ACCELERATO, PROPRIO DELLE SCUOLOE E DELLE UNIVERSITà STATUNITENSI, DENUNCIATO DA TEMPO DA SCRITTORI SERI, MA IGNORATO DALLA CLASSE DIRIGENTE FINANZIARIA CHE NELL'IGNORANZA DELLE MASSE PENSAVA DI FONDARE LA SUA DITTATURA TOTALITARIA
4) INSIGNIFICANZA DELL' ACQUISIZIONE DI ABITAZIONI ABBANDONATE DA MUTUATARI INCAPACI DI PAGARE I MUTUI, COM'ERA NEI PROGETTI DI QUESTI SIGNORI. INFATTI, IL CROLLO DEL VALORE DELLE CASE ABBANDONATE NON  SODDISFA LA SETE DI POTERE DEI FINANZIERI USURAI E DEPREDATORI DI POSSDIMENTI ALTRUI.
5) FALLIMENTO, GIA' DENUNCIATO DA TEMPO, DEL MODELLO AMERIKANO DI INTEGRAZIONE RAZZIALE, QUEL TIPO DI INTEGRAZIONE CHE FINANZA EBRAICA, FINANZA CRISTIANO-SIONISTA E FINANZA CATTOLICA SI SFORZA ANCORA OGGI DI IMPORRE IN ITALIA. OGNI RAZZA SI CHIUDE IN SE STESSA, INSENSIBILE AI PROBLEMI DEGLI ALTRI, E LA TERRA CHE DOVREBBE ESSERE COMUNE è IN REALTà TERRA DI CONQUISTA. COSì COME LA CONCEPIVANO I COLONIZZATORI DEL SETTE-OTTOCENTO NEL MENTRE SI ACCINGEVANO A SOTTRARLA AI LEGITTIMI PROPRIETARI, I NATIVI AMERICANI, CON L'USO INDISTURBATO DEL GENOCIDIO.
GIORGIO VITALI
--- Ven 15/1/10, gianni donaudi <gdonaudi@yahoo.it> ha scritto:

Da: gianni donaudi <gdonaudi@yahoo.it>
Oggetto: Libere opinioni///Razza,mutui subprime e crisi economica negli USA
A: "Luigi" <luleonin@libero.it>, gdonato@worldnet.att.net, "GENTES" <antonino-amato800@alice.it>, ghinte@libero.it, "Giorgio Vitali" <vitali.giorgio@yahoo.it>, "Giovanna Canzano" <canzano.giovanna@gmail.com>, "Giubizza" <giubizza1@virgilio.it>, "Giuliana Milone" <giumi150@vodafone.it>, giannetto.bordin@fastwebnet.it, giudittadembech@virgilio.it
Data: Venerdì 15 gennaio 2010, 12:33



--- Mar 12/1/10, Luigi <luleonin@libero.it> ha scritto:

> Da: Luigi <luleonin@libero.it>
> Oggetto: Razza,mutui subprime e crisi economica negli USA
> A: Undisclosed-Recipient@yahoo.com
> Data: Martedì 12 gennaio 2010, 22:57
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> http://www.eugeniobenetazzo.com/razza_che_ramazza.htm
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> Razza che ramazza  di Eugenio Benetazzo
> Pubblicato il
> 12/01/20100  
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> Adesso mi è tutto più
> chiaro. Al momento in cui sto scrivendo mi trovo allo Space
> Needle di Seattle,
> ormai saranno più di trenta giorni che sto girovagando per
> gli States con
> l'intento di realizzare un videodocumetario sulla crisi
> finanziaria e quella
> immobiliare: Boston, New York, Miami, Atlanta, Phoenix, Las
> Vegas, Los Angeles,
> Seattle e Chicago.
> L'economia americana
> è collassata per
> motivazioni razziali: il suo destino sembra ormai segnato
> da un lento ed
> inesorabile declino economico e sociale.
>
> Chi confidava in un miglioramento con
> l'avvento di Obama,
> mitizzandolo come il nuovo Kennedy, ha iniziato a 
> ripensarci.
>
> L'America di Obama non è l'America di
> Kennedy: alla metà degli
> sessanta, la popolazione americana era costituita per circa
> l'80% da bianchi
> caucasici (europei ed anglosassoni) e per il il 20% da
> svariate minoranze
> etniche (afroamericani, ispanici, orientali). Oggi è tutto
> cambiato: il 30% sono
> bianchi caucasici, il 30% sono ispanici, il 30% sono
> afroamericani ed infine il
> 10 % sono orientali.
> L'America come vista nei serial televisivi con i
> quali siamo cresciuti, da
> Happy Days a Melrose Place, non esiste più.
>
> Questa trasformazione del
> tessuto sociale  ha comportato un lento e progressivo
> cambiamento negli
> stili di vita, nella capacità di risparmio, nella
> responsabilità civica e
> soprattutto nella stabilità e sicurezza economica. La
> cosiddetta crisi dei mutui
> subprime trova fondamento proprio in questa constatazione.
>
> Mi permetto di aprire una parentesi per accennare al
> meccanismo del credit
> scoring (necessario per comprendere il fenomeno dei
> subprime): in America ad
> ogni contribuente viene assegnato un punteggio di
> affidabilità utilizzando una
> scala valori che va da un minimo di 300 ad un massimo di
> 850 punti (è un modello
> matematico sviluppato da una società quotata al Nyse, Fair
> Isaac Corp.).
> All'interno di questo range possiamo individuare
> tre categorie di soggetti:
> prime consumer (750-850 punti con excellent credit),
> midprime consumer (720-750
> con good credit) ed infine subprime consumer (660-720 con
> fair credit). Evito di
> soffermarmi nelle categorie con il rating inferiore (low
> and bad credit) per
> limiti di esposizione. 
> In base alla categoria di appartenenza varia la
> disponibilità di accesso al
> credito ed il costo dello stesso. Sostanzialmente il credit
> scoring è un modello
> di valutazione che consente di comprendere chi affidare e
> per quanto, oltre al
> fatto di selezionare i buoni pagatori da quelli cattivi, il
> tutto rapportato
> alla propria posizione debitoria e disponibilità
> reddituale.
>
> Più
> carte di credito utilizzate, più fido richiedete, più le
> rate dei prestiti
> pregressi pesano in percentuale sul vostro reddito mensile,
> più ritardi nei
> pagamenti avete nel vostro track record personale, più il
> vostro credit scoring
> tenderà ad essere di basso livello. Sulla base di questo
> sistema, il 20% della
> popolazione americana è un soggetto prime, un altro 25%
> midprime ed infine quasi
> il 30% è un soggetto subprime.
> Il livello medio di credit scoring per un
> cittadino americano si
> attesta intorno ai 680 punti (subprime). Dal punto di vista
> statistico, troviamo
> tra i soggetti fair e low credit, per la stragrande
> maggioranza, gli
> appartenenti alle classi sociali legate alle ondate
> immigratorie degli ultimi
> decenni (per quello che ho potuto vedere non penso sia
> casuale).
>
> Ma torniamo a noi. Durante la metà degli anni
> novanta, con l'intento di mitigare le tensioni e le
> disparità sociali della
> popolazione, nella constatazione che solo il 20% degli
> afroamericani ed il 30%
> degli ispanici erano proprietari della loro casa contro il
> 60% della popolazione
> bianca, vennero istituite delle piattaforme di
> ammortizzazione sociale che
> avrebbero consentito l'acquisto facilitato di
> un'abitazione a soggetti con
> capacità di redditto e disponibilità limitate.
>
> In buona sostanza il governo federale avrebbe
> garantito attraverso
> le varie GSE (Government Sponsored Enterprise come Fannie
> Mae e Freddie Mac) la
> remissione dei debiti concessi alle fasce sociali più
> deboli.
> Fu così che le banche iniziarono lentamente,
> ma con le pressioni
> del governo, a prestare denaro quando qualche anno prima
> non lo avrebbero mai
> fatto. 
> La ratio su cui poggiava questa scelta
> politica era identificata
> nella volontà di rendere i poveri meno poveri in quanto se
> "possiedi"
> un'abitazione puoi pensare di pianificare la tua vita e
> stabilizzare il tuo
> nucleo familiare, oltre a questo non dimentichiamo le
> motivazioni politiche
> volte a conquistare nuove fasce di elettorato grazie a
> proposte molto
> popolari.
>
> Quello che è successo dopo a distanza di anni, dalla
> Lehman Brothers alla Fannie Mae, ormai fa parte della
> storia, senza dimenticare
> anche la complicità o incompetenza della FED. Una politica
> immigratoria troppo
> liberale e la mancanza di protezionismo culturale hanno
> presentato un conto
> impossibile da pagare per l'America che oggi inizia a
> comprendere cosa significa
> aver perso la propria originaria identità etnica.
> Lo scenario macroeconomico che caratterizza adesso il
> paese è tutt'altro
> che confortante e a detta di molti analisti indipendenti
> americani il peggio
> deve ancora arrivare. La disoccupazione è ovunque con
> disperati (non gli
> homeless) che chiedono l'elemosina di qualche dollaro e
> accampamenti di tende
> sotto i ponti delle freeway nelle grandi città.
> Obama ha subito una perdita di popolarità devastante,
> persino le persone di
> colore che lo hanno votato girano per le città con
> cartelli appesi al collo con
> la dicitura "Obama, dovè il mio assegno ? Allora quando
> arriva il cambiamento ?"
> In più occasioni mi sono sentito dire che la colpa è
> riconducibile ad un eccesso
> di liberalità immigratoria e ad una insensata politica di
> sostegno alle fasce
> sociali più deboli, che ha innescato il fenomeno
> dell'"overbuilding in bad
> areas". Si è costruito troppo ovunque in area
> residenziali scadenti, prestando
> parallelamente denaro a chi non lo avrebbe mai meritato in
> passato.
>
>
> Troppi messicani ed orientali
> entrati nel
> paese, legalmente e clandestinamente, hanno consentito
> l'abbassamento medio dei
> salari, mentre le concessioni, i sussidi ed il credito
> facile ai neri hanno
> distorto l'economia statunitense, rendendola drogata ed
> artefatta, portandola a
> basarsi esclusivamente sul consumismo sfrenato, il ricorso
> al debito e sulla
> totale incapacità di risparmio.
> Non lo avrei potuto immaginare, ma vi è un
> risentimento ed un odio
> trasversale tra le varie etnie che popolano il paese che mi
> ha più volte
> intimorito: bianchi contro afroamericani, ispanici contro
> afroamericani,
> orientali contro ispanici, insomma tutti contro tutti. In
> più occasioni per le
> strade di Miami e Chicago ho assistito ad episodi di
> tensione razziale stile
> "Gran Torino". Chi parla con ingenuità evangelica di
> integrazione razziale per
> questo paese, probabilmente ha studiato per corrispondenza
> all'Università per
> Barbieri di Krusty (noto personaggio della serie televisiva
> The
> Simpsons)..
>
> I bianchi benestanti che fanno gli executive
> (dirigenti, funzionari o colletti bianchi ben pagati) si
> autoghettizzano da soli
> in quartieri residenziali che assomigliano a paradisi
> dentro a delle prigioni,
> con videosorveglianza e servizi di sicurezza privati degni
> del Pentagono. Di
> contrasto dai fast food, ai jet market, alle pompe di
> benzina, a qualsiasi altro
> retail service a buon mercato, trovate tutte le altre razze
> che ramazzano i
> pavimenti, servono ai tavoli, lavano le vostre auto,
> consegnano pizze a
> domicilio o guidano i taxi per uno stipendio
> discutibilmente decoroso. 
>
> L'America per alcuni aspetti (opportunità di
> lavoro per i giovani che hanno
> indiscusse capacità) può sembrare superficialmente un
> buon paese, ma se ti
> soffermi ad osservarla con un occhio critico, sotto sotto
> è un paese marcio e
> primitivo da far schifo, a me si è rivelato per quello che
> è realmente ovvero un
> calderone multirazziale con la maggior parte delle persone
> (bianchi compresi)
> che hanno il senso di autocoscienza di uno scarafaggio.
>
> L'americano medio (che sia un bianco, cinese,
> messicano o afroamericano) se
> ne frega assolutamente dei problemi ambientali del pianeta,
> della sofferenza
> inaudita degli animali nei loro allevamenti intensivi,
> delle carestie in Africa
> o dei conflitti in Medio Oriente, si interessa solo che
> possa ingozzarsi di
> hotdog, bere fiumi di coca cola, guardarsi il superbowl e
> guidare il suo
> megatruck dai consumi spropositati.
> Pur tuttavia, nel lungo termine sono piuttosto
> dubbioso che si possa
> riprendere dal processo di imbarbarimento ed impoverimento
> sociale che lo sta
> caratterizzando, per quanto potenziale bellico possa
> vantare, questo non lo
> sottrarrà dalla sorte che lo attende, prima il collasso
> economico e dopo quello
> sociale, scenario confermato anche da molte fonti di
> informazione indipendente
> che non si mettono a scimmiottare a turno a seconda della
> corrente politica che
> vince le elezioni, tipo la CNN o la FOX.
>
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Bildeberg

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domenica 10 gennaio 2010

Guarda questo link su Splinder :-)

Ciao, vitali.giorgio@yahoo.it ti suggerisce di andare a visitare questo link: http://liberatorio.splinder.com/post/21988125?confirmkey=2d4cbb29502b8e73321c82f5884ab893 ! -- Ho trovato questo link interessante su Splinder, vai a vederlo Georgius------> http:// georgiusvitalicus.blogspot.com -- Puoi entrare subito a far parte della community di Splinder semplicemente facendo click qua: http://wwwnew.splinder.com/signup?compact=1&confirmkey=2d4cbb29502b8e73321c82f5884ab893

Giorgio Vitali ti ha segnalato una pagina web!!!

Ciao Vitali Giorgio,
Giorgio Vitali (vitali.giorgio@yahoo.it) ti ha segnalato il seguente indirizzo
http://www.storiaefuturo.com/it/numero_15/articoli/1_giuseppe-garibaldi-italia-fascista-mussolini-ezio-garibaldi-fascismo-garibaldino~1114.html

Un articolo da leggere con attenzione.

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