domenica 6 febbraio 2011
sabato 5 febbraio 2011
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venerdì 4 febbraio 2011
Testimonianza su Umberto Croppi da Paolo D'Arpini
Umberto Croppi a Roma e per Roma - 7 febbraio 2011 al Teatro Quirino

Ante scriptum
Ho conosciuto moltissimi anni fa Umberto Croppi a Roma, allorchè aveva iniziato ad interessarsi di politica e di azioni sociali, ambientali e culturali. Mi fu presentato dall'amica (ex senatrice dei Verdi) Carla Rocchi, durante una cenetta collettiva al Testaccio. L'atmosfera era conviviale e semplice e c'era cibo vegetariano a sufficienza. In seguito pubblicai alcuni suoi programmi (verso la metà degli anni '90) sul nostro Bullettin (fanzine del Circolo vegetariano VV.TT.).. Poi per qualche anno lo persi di vista ma lo ritrovai una paio di anni fa quando casualmente scoprii che era diventato assessore alla cultura al comune di Roma. Mi fece piacere che avesse avuto un degno riconoscimento e gli proposi di organizzare, con il suo patrocinio, una manifestazione sull'Ecologia Profonda e sulla Spiritualità Laica.. il che avvenne in pompa magna nell'Arancera di San Sisto nel 2009
http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=arancera+di+san+sisto
Oggi ho scoperto che Umberto Croppi non è più assssore al comune di Roma... Peccato! Forse un segno dei tempi miserandi in cui viviamo... Ma pare che egli non voglia demordere dal suo impegno sociale, infatti ecco che mi scrive:
(Paolo D'Arpini)
Per quasi tre anni ho ricoperto l'incarico di assessore alla cultura e alla comunicazione del Comune di Roma. Seppure interrotta è stata un'esperienza importante che mi ha consentito di conoscere a fondo le esigenze, gli elementi critici, le potenzialità dell'intero sistema culturale della città.
Roma non è una città come le altre e la cultura, in tutte le sue espressioni, rappresenta la struttura stessa della sua vita sociale, del tessuto economico, del suo immaginario.
Roma, più di ogni altro luogo al mondo, ha bisogno di una visione culturale che ne disegni le prospettive: urbanistica, decoro, infrastrutture, servizi non possono essere pensati come fattori slegati da una capacità progettuale completa e unitaria.
Ma c'è un'altra cultura che per Roma è necessario ripristinare, una cultura che è al tempo stesso civica e giuridica, quella della definizione delle regole e del loro rispetto, a partire da chi la governa.
In questi tre anni ho lavorato insieme alla città, con le migliaia di operatori che della cultura fanno la propria professione o la propria passione. Ho ascoltato, imparato, mi sono rimboccato le maniche e, insieme a loro - insieme a voi - ho cominciato a disegnare, a costruire un progetto, a dimostrare, spesso, che le cose si possono fare. Ho contribuito a realizzare una rete importante di competenze, di esperienze, di volontà.
La mole e la qualità degli attestati che ho ricevuto, una volta costretto a lasciare, mi caricano di una responsabilità cui non intendo sottrarmi. Si tratta di centinaia di frammenti che compongono una storia complessiva, una società diversa da quella rappresentata dalla politica nelle istituzioni. E' una società migliore e più consapevole.
Intendo quindi continuare la mia azione offrendomi come strumento di aggregazione, contribuire alla creazione di un movimento che abbia come fondamento quel senso civico ormai estraneo alla classe politica e che si proponga come nuova classe dirigente.
Chiedo quindi a tutti coloro che ritengono sia possibile tracciare percorsi nuovi e rivendicare un ruolo attivo nella costruzione del nostro futuro di accettare questo mio primo invito: racconterò una storia edificante della politica italiana (meglio di quanto abbia potuto fare in conferenze stampa e interviste) e condividerò, ancora una volta, le linee di un progetto, verificando insieme a chi ci sarà la forza di un possibile pensiero nuovo nella politica cittadina. Ché, in fondo, parlare di Roma è un modo per parlare dell'Italia.
Umberto Croppi
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Altre notizie relative ad Umberto Croppi:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=umberto+croppi
giovedì 3 febbraio 2011
Apnea del credere e respiro del sapere - di Paolo D'Arpini
(Nell'immagine: simbolo di nobiltà scelto da Niels Bohr)
Da diversi giorni mi sto occupando di politica ed economia, sempre in chiave di ecologia profonda ovviamente, e sebbene queste cose corrispondono ad una mia personale esigenza di concretezza, ovvero di esprimere qualche "verità" oggettiva, sento ora la necessità di approfondire questo concetto, ovviamente lo faccio in modo discriminativo e qui di seguito esprimo alcune sensazioni sul significato che do al concetto di affermare o credere nella "verità".
Tempo addietro scrissi una lettera sulla spiritualità laica in cui segnalavo la condizione degli atei e dei credenti ponendoli in una sola categoria di pensiero, quella del "credere". Ora vorrei specificare meglio il perché colloco questi due apparenti "opposti" sullo stesso livello. Lo faccio evidenziando come entrambi, credenti e non credenti, abbiano bisogno di una ragione giustificativa per la loro convinzione…. Innanzitutto una domanda. Qual'è la differenza sostanziale fra il restare assorbiti nella quiete della coscienza indifferenziata, rispondendo agli stimoli della vita con spontaneità e leggerezza, e la reazione spasmodica basata sull'assunzione di concetti ideologici che ci fanno da gabbia comportamentale?
Un uomo studia libri su libri, ascolta e tiene grandi discorsi, cerca seguaci e diventa egli stesso seguace, inizia insomma a "credere" in un sistema, in un vantaggio, egli imposta ogni sua azione nel rispetto di uno schema sul quale erige una struttura "idealistica", con essa ritiene di poter "istruire" gli altri e di poter esprimere "la verità". Ma come è possibile che la verità sia statica, una cosa prestampata ed immobile, un rigido ideale? Essa può esser "vera" solo se è vera nel fluire continuo della vita, assestandosi ed adeguandosi alle circostanze correnti, essa non sclerotizza gli eventi, non impone restrizioni, essa respira con tutto ciò che esiste. Basarsi su un credo (in positivo od in negativo) per raccontare la verità è voler dare alle parole un valore che non hanno… ed in buona sostanza come nasce la parola?Il linguaggio attraverso il quale osiamo affermare "questa è la verità" è molto lontano dalla pura coscienza. Infatti all'inizio esiste una consapevolezza astratta, una coscienza intelligente e non qualificata, da questa sorge il senso dell'io, l'ego, il quale a sua volta da origine ai pensieri, ai concetti, ed infine questi diventano parole e scrittura. Quindi il linguaggio è di molto successivo alla conoscenza innata. Come è possibile che attraverso la parola si possa esprimere la verità, cos'è questo se non cieca arroganza?
Quando noi dichiariamo "questa è la verità" è come se dicessimo "io so' della Roma perché è la mejio squadra" e siamo pure convinti, certo, siamo convinti anche quando diciamo "il cristianesimo è mejio, l'islam è mejio, l'ateismo è mejio, il fascismo è mejio, anzi no, è mejio il comunismo.." e contrario per contrario tutto ciò in cui crediamo "è sempre mejio!". Se usiamo adesso un po' di discernimento, non possiamo far a meno di osservare che ognuna di queste verità appartiene all'io, è solo ciò in cui crediamo, ma può esser definita verità una verità che è solo individuale? Una verità che può essere descritta?
C'è un antico detto taoista che dice: "il tao che può esser detto non è il Tao".E Ramana Maharshi, un saggio dell'India, disse: "..la verità è nel profondo silenzio del nostro cuore…". Purtroppo alcune persone sbandierano la loro verità ai quattro venti, pretendono di averla trovata in fantastiche proiezioni della psiche, nelle curiosità di varie religioni, negli inferni e paradisi, nella reincarnazione e nel materialismo ateo, perché essi amano il mistero e non la verità…. Ed in verità a che servono queste "verità" fasulle, ignorando la vita del giorno per giorno, del qui ed ora, se non per speculare sull'immaginario del credere? Per sperimentare la verità di vita basta stare nella spontaneità del respiro… senza decidere in anticipo quando inspirare e quando espirare…. Nel credere invece ci tratteniamo in perenne apnea….
Paolo D'Arpini
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Commento di Giorgio Vitali:
"OGGI NON ESISTE IL CONTRASTO FRA CREDENTE E NON CREDENTE, COME, A FINE OTTOCENTO, IN PIENO POSITIVISMO "SCIENTISTA" era sorta questa strana contrapposizione. Oggi, per nostra fortuna, esiste e si sviluppa una "religione della natura" o "neopaganesimo" che si accompagna ad una riscoperta rigogliosa della Madre Terra inserita in una visione dell'Universo/Multiverso propiziata anche dalla "Nuova scienza" post-quantistica. la possibilità di venire a contatto con altre religioni, accompagnata anche dalla riscoperta della comune matrice culturale e filosofica di tutte le religioni, sta creando una nuova religiosità che, proprio perché piena ed appagante, non ha più bisogno di frottole in cui credere. E' in questo senso che Carl Jung, rispondendo al quesito se fosse o no credente, rispose, secco: "IO SO!!"
mercoledì 2 febbraio 2011
Appello all'ONU di Paolo D'Arpini per bandire definitivamente l'immissione di OGM sul pianeta Terra
Appello all'ONU: "Prima del crollo finale... Bando internazionale per tutte le coltivazioni OGM..." di Paolo D'Arpini
Si avvicina la fine del mondo...? A giudicare da svariati segnali pare proprio di sì? Ma qui non voglio esaminare i capovolgimenti sociali in corso, le rivoluzioni dei poveri, il malgoverno in varie parti del globo, il decadimento della morale, la sovrappopolazione, etc.... Vorrei solo parlare dello snaturamento del patrimonio genetico messo in atto da multinazionali senza scrupoli con l'avallo di politici ed istituzioni. Sto ovviamente parlando dell'immissione delle sementi (ma recentemente anche di animali) OGM che nel tempo si dimostreranno la più perniciosa delle invenzioni dell'uomo.. quella che porterà alla scomparsa della vita conosciuta.
Le mutazioni genetiche sono irreversibili ed incontrollabili, una volta che sono stati immesse nuove varietà geneticamente modificate tutte le altre piante consimili sono destinate ad imbastardirsi con conseguente "vizio" riproduttivo ed incapacità di offrire una sicura difesa alle malattie e di rispondere in modo adeguato alle variazioni climatiche o ambientali. Gli OGM sono una bomba ad orologeria che ha già iniziato a scandire il tempo... avvertendoci che il momento della "esplosione" è quasi giunto...
Infatti in natura le mutazione genetiche avvengono spontaneamente e quelle che risultano favorevoli alla sopravvivenza ed allo sviluppo delle specie si mantengono mentre quelle sfavorevoli sono destinate a scomparire. Al contrario le mutazioni genetiche provocate artificialmente dall'uomo (OGM) sono funzionali a imprimere nelle specie caratteristiche che sono favorevoli agli interessi dell'uomo e non delle specie in se stesse e dell'ambiente che le ospita.
Forse, forse è ancora possibile bloccare il processo diabolico di imbastardimento e cancellazione della vita a noi conosciuta.... però occorre far presto, prima che sia troppo tardi, occorre disinnescare la bomba, interrompendo l'immissione di nuove specie OGM nell'ambiente ed allo stesso tempo distruggendo tutte le coltivazioni frankenstein in USA, in Brasile, in Argentina, in Cina, in India, in Israele, etc.
L'Europa quasi miracolosamente si è salvata dalla pestilenza OGM ma alcune lobbyes di untori, foraggiati dalle multinazionali del settore, spingono per infrangere le difese.. e noi siamo come i due bambini Hans e Gretel che debbono fermare l'incipiente crollo della diga con il loro ditino....
L'ultima, anzi le ultime micidiali intromissioni ed invasioni nel patrimonio genetico della nostra flora, sono l'autorizzazione concessa pochi giorni fa dalla Commissione Europea di utilizzare una varietà genetica di granturco, Bt11, (Brevetto Syngenta), il colpo gobbo della Commissione segue l'altro fendente dello scorso anno, ovvero la delibera del 2 marzo con cui la Commissione europea diede l'autorizzazione alla coltivazione della patata geneticamente modificata Amflora, e all'importazione di alcune varietà di mais (Monsanto). In aggiunta vedere anche la disposizione del Consiglio di Stato, che ha dato ragione al contadino friulano che vuole coltivare OGM... questo anche contro il parere del ministero dell'Agricoltura.
Una riflessione: Il Consiglio di Stato lo scorso anno, dopo un iter iniziato al Tar nel 2006, ha dato il via libera a Futuragra, impresa agricola dell'imprenditore pordenonese Giorgio Fidenato, per seminare il mais BT di origine transgenica. E qui mi viene di fare un ragionamento semplice semplice... si è mai visto un contadino che per coltivare un campo di granturco ricorre al Tar prima ed al Consiglio di Stato poi?... E' evidente che questa "battaglia" viene combattuta con il finanziamento, la spinta, l'occulto appoggio di qualche ente più grande di un esercente attività agricola in proprio... Si capisce che di mezzo c'è lo zampino di qualche superpotere della morte genetica... che trama nell'ombra.
La contaminazione del Polline da OGM e, soprattutto, il Trasferimento Genico Orizzontale di parti del DNA transgenico, da una specie all'altra, rappresentano una minaccia per la salute, l'ambiente, le tradizioni agricole dei popoli.
Si impone pertanto il Bando internazionale sugli OGM. Questa la richiesta che rivolgo all'ONU e vediamo cosa succede….
Infatti i mali provocati dagli OGM non sorgono solo nelle inevitabili mutazioni e contaminazioni delle specie vegetali.. La globalizzazione nel settore agricolo impone una concorrenza così feroce e tecniche agronomiche e produttive che siano in grado di ridurre sempre più i costi di produzione. Anche in Italia quindi vi è la corsa ad una agricoltura intensiva e monocolturale, che ha impedito la tipica rotazione agraria ed ha favorito l'insorgenza di malerbe infestanti e parassiti resistenti. Da qui l'uso di veleni. La tecnica degli OGM non fa altro che confermare e consolidare questo tipo di agricoltura intensiva monocolturale, che punta tutto alle rese ettaro, ma ci toglie i sapori e gli odori tipici dei nostri prodotti agricoli.
Purtroppo in Italia queste notizie sugli OGM e sui rischi che tutti corriamo passano inosservate perché i media sono presi dai pettegolezzi piccanti sulle mutande di Berlusconi….
Paolo D'Arpini
martedì 1 febbraio 2011
Circolo Almo di Piumazzo, 2 febbraio 2011, presenta: "Estemporanea divinatoria con il Veggente Hòu"
Mercoledì 2 febbraio 2011 al Circolo Almo di Piumazzo di Castelfranco Emilia: "Saluto alla Tigre che se ne va con baldanza e benvenuto alla Lepre che con grazia sopraggiunge"
"Ciò che è fuori è anche dentro di te; e ciò che non trovi dentro non lo trovi da nessun'altra parte" (Tiziano Terzani)
Il pubblico italiano ha conosciuto alcuni aspetti del sistema divinatorio cinese, soprattutto quelli correlati allo zodiaco, attraverso gli scritti di Tiziano Terzani che ne parlò estensivamente nel suo libro "Un indovino mi disse". Eppure già all'inizio del secolo scorso erano disponibili le traduzioni di antichi testi, importati da Giuseppe Tucci, il noto sinologo maceratese, e attraverso l'introduzione di Jung dell'I Ching. Tradotto da Richard Wilhelm Anche presso le masse, a partire dal 1968, anno della rivoluzione culturale, la filosofia cinese aveva iniziato a farsi strada, trovando sempre nuovi adepti. Uno studioso di questi temi è il Veggente Hòu (al secolo Paolo D'Arpini - http://www.circolovegetarianocalcata.it/veggente-hou/) che in parecchi anni di ricerca ha elaborato un originale metodo integrato che comprende l'I Ching, lo zodiaco cinese ed il sistema elementale indiano.
Il 2 febbraio 2011 è il giorno in cui si conclude l'anno della Tigre di Metallo per lasciare il posto, il 3 febbraio, alla Lepre di Metallo. La precedente Lepre di Metallo risale a sessant'anni fa, ovvero al 1951, infatti quest'anno tutti coloro che compiranno i 60 anni si troveranno nelle stesse condizioni di qualità temporale presenti nel momento della loro nascita.
Ma la conoscenza di queste qualità è importante per chiunque altro, al fine di rispondere adeguatamente agli eventi che potranno manifestarsi durante il corso del nuovo anno. Perciò il Circolo Almo di Piumazzo ha invitato il Veggente Hoù, di passaggio in questi giorni in Emilia, ad un incontro informale per parlare comparativamente degli archetipi zodiacali, dell'I Ching e della cultura cinese ed indiana. L'incontro è gratuito. I convitati sono pregati di venire muniti dei dati di nascita necessari per l'individuazione del triangolo archetipale di ognuno: anno, giorno e mese ed ora di nascita (si raccomanda la precisione per l'ora). A tutti i presenti verranno date indicazioni generali di percorso per il veniente anno.
Appuntamento: mercoledì 2 febbraio 2011 – h. 20.30 – Presso la sede del Circolo Almo di Piumazzo
Info e prenotazioni: almo.info@gmail.com



