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sabato 7 aprile 2012

I: IRIB ----07.04.2012---

E' NATURALE CHE CHI LA DURA LA VINCE.Ma non finisce qui, perchè c'è sempre il feed -back, cioè la retroazione,il calcio di rimbalzo, OVVERO: L'ETEROGENESI DEI FINI ( come affermavano sia J. Evola che A. DEl Noce.) OGNI SCONFITTA PORTA LA CADUTA, ED A CADERE SARA' IL REGIME DI GIUDA. gv. 

----- Messaggio inoltrato -----
Da: Giuseppe Magliacane <giuseppemagliacane@hotmail.com>
A:
Inviato: Sabato 7 Aprile 2012 15:56
Oggetto: IRIB ----07.04.2012---

Sabato 07 Aprile 2012 08:55

Cina: attacco contro Iran fara' collassare economia mondiale

    
Cina: attacco contro Iran fara' collassare economia mondiale
PECHINO - Un alto diplomatico cinese ha detto che un attacco contro l'Iran avvierebbe una rappresaglia devastante che destabilizzerebbe l'intera regione e distruggerebbe la ripresa economica globale, aggiungendo che la comunità internazionale dovrebbe evitare ad ogni costo il possibile scoppio di un conflitto. I commenti che rappresentano uno dei più forti avvertimenti della Cina di non usare la forza per risolvere la disputa tra gli Usa e l'Iran, giungono dal capo della divisione per l'Asia occidentale e gli affari nordafricani del Ministero degli Esteri di Pechino, Chen Xiaodong. La Cina ha da tempo sollecitato l'Occidente a trovare una soluzione diplomatica alla questione iraniana, opponendosi all'uso della forza e alle sanzioni economiche unilaterali.
"Se verrà usata la forza contro l'Iran, ci saranno sicuramente ritorsioni, si provocherà uno scontro militare ancor maggiore, peggiorando le turbolenze nella regione, minacciando la sicurezza dello Stretto di Hormuz e di altri passaggi strategici facendo così salire i prezzi del petrolio e dando un colpo mortale alla ripresa economica globale", ha detto Chen. "Ci possono essere 10.000 motivi per andare in guerra, ma non si può porre rimedio alle terribili conseguenze di far precipitare il popolo nella miseria e nella sofferenza con il crollo della società e dell'economia causato dalle fiamme delle guerra", ha aggiunto.
Nelle ultime settimane Russia e Cina hanno espresso una preoccupazione crescente sulla possibilità che Israele lanci un attacco preventivo contro le infrastrutture nucleari dell'Iran. Mosca ha addirittura avvertito che un blitz militare sarebbe contrario al diritto internazionale senza però specificare che tipo di ritorsioni potrebbe mettere in atto nel caso ciò avvenisse.
Durante una visita a Pechino, il mese scorso, il Ministro degli Esteri israeliano, Avigdor Lieberman ha fatto capire alla leadership cinese che Israele potrebbe lanciare un attacco contro l'Iran nonostante i ripetuti inviti di Cina e Russia a consentire che la diplomazia faccia il suo corso. Tel Aviv probabilmente ritiene che minacciando di guerra l'Iran possa spingere la Cina, partner economico fondamentale di Teheran, ad esercitare pressioni sulla leadership iraniana e portarla a fermare il suo programma nucleare. Non è chiaro tuttavia quanto la Cina sia disposta a rischiare il suo business con l'Iran per accontentare le potenze occidentali.
Chen ha concluso il suo lungo intervento chiedendo che tutte le parti riprendano il dialogo il più presto possibile. I colloqui tra l'Iran e le principali potenze mondiali sono previsti per il prossimo 13-14 aprile.
 
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Venerdì 06 Aprile 2012 19:59

L'aggressione militare all'Iran, la Cina elenca le drastiche conseguenze

    
L'aggressione militare all'Iran, la Cina elenca le drastiche conseguenze
PECHINO - Il direttore del dipartimento per l'Asia occidentale del Ministero degli esteri cinese Chen Xiao Dong ha affermato, citato dalla Reuters, che l'uso della forza contro l'Iran "farà scattare certamente una risposta, provocando uno scontro militare ancora più vasto, peggiorerà la situazione fluida nella regione, minaccerà la sicurezza dello stretto di Hormuz e di altri passaggi strategici, farà salire i prezzi petroliferi e infliggerà un colpo alla ripresa dell'economia mondiale".
 
 
 
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Venerdì 06 Aprile 2012 20:23

L'ex capo del Mossad ammette: inutile l'aggressione militare israeliana contro l'Iran

 
L'ex capo del Mossad ammette: inutile l'aggressione militare israeliana contro  l'Iran
TELAVIV - L'azione israeliana nel minacciare aggressioni militari ai siti nucleari iraniani non serve a nulla. Lo dice l'ex capo del Mossad Meir Dagan in un'intervista rilasciata al Jerusalem Post.
Per Dagan la questione non deve essere di sola competenza israeliana, ma riguarda tutti e comunque un'aggressione può solo ritardare lo sviluppo nucleare iraniano, ma non impedire ciò che Teheran vuole raggiungere: "Si possono distruggere le infrastrutture, ma non cancellare le conoscenze", ha sentenziato Dagan.



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