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sabato 12 maggio 2012

Re: [fiamma] Pasolini e circostanze causate da GRILLO:LA DIGA DELL'EUROPA ANTIFASCISTA

CONFERMO QUANTO SCRITTO DA FRANCO. Noi tutti eravamo particolarmente OFFESI dall'aggressivita' del tutto gratuita espressa dal pasolini nei nostri confronti ( gli sgherri di Erode vestiti da fascisti...tipica operaione di lavaggio del cervello); Salò, etc....TUTTAVIA, si capiva che il personaggio era profondamente tormentato. EGLI NON SI ACCETTAVA così com'era, e lo scriveva liberamente nella rubrica da lui tenuta sulla rivista TEMPO, dopo la morte di Malaparte. Non si accettava come frocio. Anzi, diceva che lui stesso disprezzava i froci. (Dev'essere una tragica condizione di tanti omosessuali, altrimenti non farebbero quelle orribili pagliacciate, tra cui anche il GAY PRIDE.) Altri invece si accettano benissimo, come Zeffirelli.IN QUESTO DILEMMA INFRANGIBILE, RITENGO CHE L'INTERVISTA A POUND ( di cui capiva benissimo le implicazioni politiche)POTEVA RAPPRESENTARE PER LUI UN MOMENTO DI LIBERAZIONE ( anche le catene del PCI erano ferreee ).OLTRE AD UN MESSAGGIO CHE IO INTERPRETAI SUBITO: non accetto i fascisti pe la loro arroganza, iattanza, presunzione di forza fisica, ma accetto il fascismo per quanto ha rappreentato di LOTTA CONTRO IL POTERE DELL'ECONOMIA ebraica. GV.   

Da: franco <moriniromi@libero.it>
A: fiamma@yahoogroups.com
Inviato: Sabato 12 Maggio 2012 2:56
Oggetto: Re: [fiamma] Pasolini e circostanze causate da GRILLO:LA DIGA DELL'EUROPA ANTIFASCISTA
 

L'intervista di Pasolini a Pound, non aveva carattere politico, ma un rapportarsi fra poeti e il fatto che il poeta Pasolini si rivolgesse nell'occasione al poeta Pound chiamandolo "maestro" definisce appunto il rapporto tra poeti, maestro-discepolo. Certo, il Pasolini del 1968 non è il Pasolini del 1973 e il Pasolini del 1973 non è il Pasolini di Scritti corsari" o delle "Lettere luterane. Ma chiediamoci anche chi eravamo noi e cosa facevamo nel 1968. Per quanto mi riguarda, all'epoca ero in "Giovane Europa" , organizzazione fondata da Thiriart, che proprio in quel periodo si stava scindendo in linea rossa e linea nera. Nella mia città, Mutti seguì la linea rossa e io quella nera; Mutti si iscrisse al Psi mentre io oscillavo fra Msi e Ordine Nuovo, guardando a Freda come a un messia. Volgendomi indietro oggi rivaluto la scelta di Mutti - coerente con le posizioni assunte da Thiriart - riconoscendo che tutto sommato la sua scelta aveva allora più senso della mia, indipendentemente da come siano poi andate le cose per ciascuno di noi. Se Pasolini vedeva allora  in Pound una grande espressione della poesia, per me Pound era principalmente un grande scrittore che si era schierato con l'Italia fascista e per questo aveva duramente pagato. Dei "Cantos" m'interessava solamente quello in cui rimpiangeva la morte Ben, tutto il resto era per me troppo complicato. Diciamolo francamente: all'epoca (1968) il discorso economico di Pound era considerato un po' da tutti, noi compresi, una estrosità poetica e  così pure la sua condanna dell'usura, considerata  più come una sua ovvia adesione a quanto già espresso da Dante, che non altro. Non so lei, signor Pantano, ma il sottoscritto rispetto al 1968 ha maturato ben altre ( e diverse ) posizioni rispetto ad allora. Basti dire che il mio primo articolo pubblicato su un giornale d'area era proprio un articolo contro Pasolini ed ora, invece, sto qui a difenderlo. Esistono delle evoluzioni in un senso e nell'altro e a volte queste evoluzioni portano a convergenze che in origine parevano impossibili. Mai avrei detto, nel 1968, che anni dopo mi sarei trovato pienamente d'accordo con Massimo Fini, specie considerando cosa lui scriveva sull'Avanti di quel tempo in senso antifascista. E' che Massimo Fini ha avuto negli anni una evoluzione che giudico talmente positiva che oggi mi riconosco in gran parte delle sue posizion. Non credo di essere un illuso dicendo che se oggi Pasolini fosse ancora vivo e lucido com'era allora, avrebbe più o meno le mie idee o io le sue, il che non cambia nulla. In ogni caso all'Italia manca oggi un intellettuale della sua altezza, anzi, io direi che Pasolini è stato l'ultimo intellettuale, nel senso vero della parola, che abbiamo avuto in Italia. Dopo di lui il deserto. Non a caso la formazione di Pasolini è stata strettamente fascista, non solo da parte del padre, ma proprio per l'aver  egli vissuto la sua giovinezza in pieno regime fascista. Con questo intendo dire che l'attuale regime antifascista in cui viviamo non può produrre menti veramente elevate così come non ne ha prodotte dal 1945 ad oggi. Del resto questo era già stato affermato da Pasolini quando aveva giustamente constatato il profondo cambiamento antropologico avvenuto in Italia anche a causa della scuola italiana che Pasolini aveva perfino provocatoriamente proposto di abolire. Fateci caso e vi renderete conto del dislivello incredile che esiste fra le generazioni fasciste e post-fasciste nell'ambito della cultura in generale e il primo allarme in tal senso venne lanciato  proprio da Pasolini.
franco morini
----- Original Message -----
Sent: Friday, May 11, 2012 3:50 PM
Subject: [fiamma] Pasolini e circostanze causate da GRILLO:LA DIGA DELL'EUROPA ANTIFASCISTA

Gentile Franco ... mi pare Morini,
avrebbe ragione Lei, attenendosi alle biografìe, ma ho - purtroppo - il difetto di "sapere qualcosa di Pound" almeno MENO della figlia ed assai più di molti altri (lo "studio" dal 1944, per questioni di ... famiglia!). E proprio Mary de Rachewiltz con sole tre pagine, nel volume di memorie èdito da Volumnia nel 2011 su Vanni Scheiwiller, ha rammentato un articolo pasoliniano (che non conosco! e non andrò a cercare!) pubblicato su Tempo il 16.12.1973, dal prudentissimo Vanni definito "volgare" e maltrattato in una lettera di protesta inviata al direttore di quel periodico in data 25.12.1973. Vero che nel 1968/69 Pasolini s'infilò nella realizzazione (e nella casa di Pound, ove non era atteso!) del documentario/intervista poi emesso dalla Rai-TV (ed oggi ... volgarmente "depurato" di minuti eccelsi nelle versioni tramandate e residue, ma smentite dalla prima, andata in onda per un'ora, che è posseduta anche dalla figlia), sostituendo il regista-ideatore (con Vittorugo Contino) Ronsisvalle. Ma Pasolini prima, oltre lo sconosciutissimo (ma a me ben noto, per narrazione del "rampognato") "episodio" della reprimenda 1953, su ordine del PCI, al traduttore italiano dei Pisan Cantos il tranquillo e modesto Alfredo Rizzardi, raggiunse l'apice della ferocia faziosa e falsificatrice, usando la voce di Pound (arbitrariamente e rubata!)nella scemenza su celluloide di "Salò".
Indi, contattato finalmente di persona l'ottuagenario Pound, dedicatosi a leggere, poi "scavare qualcosa" di e su Pound, Paolinini approdò alla "conversione". Avvenuta a 5 anni dalla morte! Abbastanza tardino, per uno che passa, con molta generosità, per "intellettuale" fondamentale!
A disposizione : Antonio Pantano  
Da: franco <moriniromi@libero.it>
A: fiamma@yahoogroups.com
Cc: stefno1 <stefanoaiossa@tin.it>
Inviato: Venerdì 11 Maggio 2012 3:06
Oggetto: Re: [fiamma] GRILLO:LA DIGA DELL'EUROPA ANTIFASCISTA
 

Volendo essere precisi, Pasolini non si orientò tanto  "tardi" verso Pound, ma nel pieno della sua attiva intellettuale. Pasolini si recò a intervistare Pound nel 1968, chiamandolo "Maestro". L'intervista  filmata di Pasolini a Pound è anche reperibile in rete.
f.m.
----- Original Message -----
Cc: stefno1
Sent: Thursday, May 10, 2012 5:51 PM
Subject: Re: [fiamma] GRILLO:LA DIGA DELL'EUROPA ANTIFASCISTA

Caro Aiossa,
l'equivoco si trascina, inalterato da 67 anni!
Una finta greca "croce uncinata" (simbolo comunque a-fascista!) , la destrista RETRIVISSIMA Marine Le Pen (comunque utile per dimostrare la fesserìa francese dex/sin), e le analogìe "reggicoda" di destra (Msi/Dn, Pdl, fiammulelleTracolori e petini vari, crautifinti, testerase, casinistivari, passatisti FUturanti e flatulenti ), greci colonnellisti, e ciarpami vari, NON meritano considerazione!
Grillo ha il merito/vantaggio che, uscito dalla sinistronzaggine pervicace, sa sentenziar di "putrefatto" il mondo che lo AMGOT istaurò in Italyland. Pur non essendovi certezza che la NATO lo faccia progredire, ha, almeno al momento, la "genuinità" di porre in vera crisi TUTTI.
Di 100 sue denunzie, 90 sono condivisibili.
E, avendomi (con Auriti) lui cercato nel 1997, ed avendo FATTO TESORO di alcuni suggerimenti (banche, etc., ma anche GEA - mandammo in galera moggi e i pargoli demita/geronzi) da me proposti senza mostrar indugi da parte sua, sta accreditandosi meriti che quasi NESSUNO ha coraggio di sostenere. Dichiarare e mostrare che chi ancor oggi domina è solo cadavere nauseabondo, è "azione" che mi DIVERTE!
Il regime saprofita vegeta verso il tramonto, inventando un Monte di IMBECILLITA' (Pound additò quella della tassazione!). 
Compiaciamoci - sopra la destra, la sinistra e il centro - che Italyland naufraghi, SENZA imparare la Kirchner lectio Argentina, per esempio!
Lo "antifascismo" di Grillo? Slogan nato dalla sua ignoranza storica! E ci sorprendiamo che Pasolini, sopratutto "omo", trinariciuto, e mangiaPound per il 99% della sua vita, si sia redento per gli ultimi dieci giorni trascorsi a "studiare, tentar di capire ed adorare Pound, ricredendosi su TUTTO"?  Pasolini ha fatto crollare i miti intellettualoidi trinariciuti delle Bottegheoscure e del vaticano (che gli finanziò il Gesù), dirigendosi - tardi, meglio tardi che MAI! - verso POUND! [e ciò a me non entusiasma! CONSTATO solo!]
Ignoriamo il TIFO da calcio pedatista!
L'europantifascista mostra la sua essenza merdista! Grillo vede "fascista" Berlusca e Prodi, Monti e Passera, Ciampi e Andreotti, alèmagno e fessino, Profumo e Mussari, finì e ciarpami vari? E lasciamo che li veda così, se il "fascismo di oggi" sono i ... destronzi!
Ma le pedate di Grillo, appropriate, con i suoi motti "salottieri", mi ... divertono! Sollazzo che mi mancava da 67 anni! E ... ridere di tanti letali ignobili pagliacci, fa benissimo alla salute!
A.P. 
 


Da: "stefanoaiossa@tin.it" <stefanoaiossa@tin.it>
A: fiamma-i dissidenti <fiamma@yahoogroups.com>
Inviato: Giovedì 10 Maggio 2012 16:27
Oggetto: [fiamma] GRILLO:LA DIGA DELL'EUROPA ANTIFASCISTA
 
 
 
 
 
 
-------Messaggio originale-------
 
Data: 10/05/2012 11:17:02
Oggetto: I: GRILLO:LA DIGA DELL'EUROPA ANTIFASCISTA
 
IL NUOVO STALIN DEMOCRATICO
                        TUONA :
 
 
"O NIKOS O BEPPE"
 
 
Forse , fattisi
bene i conti , per rassicurare Napolitano e tutto
lo stato maggiore
partitocratico nato dalla resistenza e
cementato dalla "lotta al
fascismo" , Beppe Grillo ha scritto
sul suo blog che solo Lui può
arginare e frenare il dilagare
in Italia come in Europa del pericolo
della dittatura !!!!
Fascista , ovviamente .
"Agghiacciato" dal
successo di Alba Dorata in Grecia ,
di Marine Le Pen in Francia e
sconvolto da quello di Orban
in Ungheria , ha lanciato il grido di
raccolta a tutti i resistenti
d' Italia ed Europa : o Nikos o Beppe"
!!
Resteranno insensibili all'appello gli antifascisti , vecchi e nuovi
,
di casa nostra e della Unione Europea ?
Si riconosceranno nel
redivivo Stalin , in versione "democratica",
per "eliminare" Alba
Dorata ,  Marine Le Pen , Orban e camerati dalla Grecia , dalla Francia
, dalla Ungheria e da tutto
il globo i partigiani di ieri e di oggi ???
Le bande grilline , cosi bene educate e raffinate , sapranno e
potranno
reggere l'urto dei nuovi barbari dalle croci uncinate ??
Vedremo.........per ora usiamo il motto guida di Grillo :
 
                                            VAFFANCULO  !!!!!!
 
 
 
Vincenzo Mannello
 
 
 
 
__._,_.___
Attività recenti:
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