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domenica 1 gennaio 2012

Inizio 2012 - Resoconto della Notte senza Tempo, luna rossa, stelle cadenti, fiammiferi smozzicati, poesie, misteri senza fine…

 

Inizio 2012 - Resoconto della Notte senza Tempo, luna rossa, stelle cadenti, fiammiferi smozzicati, poesie, misteri senza fine…


"Per arrivare all'alba non c'è altra via che la notte..."
(Kahlil Gibran)

La notte  del 31 dicembre 2011 anche quest'anno si è manifestata come senza tempo, o aldilà del tempo… Le cose sono avvenute come ci si poteva aspettare avvenissero, ma allo stesso tempo  tutte diverse.. Dovevamo essere in tre: Caterina, io e Sara, invece attorno alla tavola imbandita eravamo 10 persone.. e cinque alla passeggiata sul Panaro. Una giusta metà alla meta per un bellissimo inizio ed una fine senza fine. Con il saluto dal cielo di una mezzaluna rossa adagiata sul bordo dell'orizzonte…

Ma.. andiamo per ordine, anzi per disordine e prima di cominciare con la narrazione degli eventi riportiamo qui i testi dei pensierini scritti dai presenti….

Pace e armonia…. Augurio di trovare i veri valori per affrontare questa vita, rispettando Madre Terra e tutte le creature.. vivendo nel qui ed ora!

Per il 2012. Un viaggio pieno di avventure e conoscenza, bei tramonti e belle albe tanto sole terra e acqua nuovi amici per me e per voi tutti…

Caro Babbo Natale, il mio desiderio è avere: AMORE E CREATIVITA' per me e per tutti. Un lavoro creativo che mi realizzi. Tanta gioia, prosperità e vitalità.

Ciao! Auguro che ci sia sempre nella nostra vita una cena.. di parole e sentimenti.

La vita non è meccanica ma organica. Dove troveremo se non in noi stessi un simile miracolo? Sia lode a Dio!

Auguro a me ed a tutti noi armonia nel mondo, amore fra le persone, attenzione per la natura, consapevolezza di ciò che siamo.. e che siamo tutti lungo un percorso di vita che merita di essere vissuta, momento per momento, senza rimpianti per il passato e senza aspettative per il futuro.

Nel giardino non c'è niente come il loto, in mezzo alla gente, a tutta la gente, nessuno è come Te.

Niente di più di ciò di cui ho bisogno. Vivere con intensità tutto

….Armonia per noi e per il mondo, capacità di partecipazione e impegno, lucidità per orientarci nelle scelte, Cuore

.Il Cielo nel Cuore.




Racconto della serata trascorsa:

"La notte senza Tempo" è una notte che non conosce i secondi, i minuti, le ore ma solo ciò che sa di eterno. A Spilamberto un gruppo di persone (Caterina, Sara, Margherita, Maria, Giovanna, Claudia, Rosa, Paolo, Aldo, Fabrizio) si sono ritrovate per vivere la magia di questa notte a casa di Caterina, compagna di Paolo.

Ovviamente c'è chi è arrivato in anticipo e chi in ritardo, tanto per iniziare a spaccare i primi schemi. Il ritrovarsi tutti insieme ha fatto esplodere la bellezza naturale della convivialità. Il cibo, vegetariano, preparato con cura da tutti, ha nutrito il pensiero di volersi bene anche a tavola…. (risottino alla zucca, tofu e verdure al vapore, tofu e verdure saltate, lenticchie, polpette di miglio e riso, cipolla stufata al burro, sformato di uova e formaggio, fagioli cannellini conditi, insalata mista).. certo, quando è arrivato il momento dei dolci  (frutta secca candita, zuppa inglese, spongata, panone di natale) i buoni propositi hanno lasciato spazio ai bis e tris! Il tutto annaffiato da vini locali e non (pignoletto frizzante, rosso piceno, prosecco di Conegliano ed acqua idrolitina).    

Ma che notte senza tempo è senza una bella passeggiata sul Panaro? E con tanto di bigliettini su cui ognuno può scrivere ciò di cui volersi liberare, facendoli bruciare, ritualmente, sul fuoco sacro acceso sulle rive del fiume, dal caro amico Paolo?

Ovviamente l'idea di mettere su carta ciò che non si vuole ci ha coinvolto tutti; e con grande impegno, tra una risata e l'imbarazzo del ritrovarsi di fronte ad una parte di sé, abbiamo realizzato sia i biglietti da purificare al fuoco sia quelli delle speranze per l'anno nuovo, che poi son  stati letti a tavola.

Quante belle parole….

I cuori si aprono quando i desideri si esprimono in compagnia. Essi rappresentano i nostri punti di forza, ma prima di tutto l'insieme delle nostre più grandi fragilità.

Gli impavidi decidono di dirigersi verso il fiume… ovviamente ad un orario diverso da quello stabilito! Camminando ci accorgiamo di quanto il cielo è bello, limpido, pieno di stelle e costellazioni. I fuochi d'artificio in lontananza cominciano a scoppiare ricordandoci che la mezzanotte è arrivata, il nuovo anno. Siamo in cammino e ci facciamo gli auguri consapevoli che non è stato il tempo a darci l'inizio del 2012 ma la bellezza delle figure dei fuochi sparati nel cielo.

Nel luogo preposto al rito Paolo prepara la legna per il fuoco. Prende i fiammiferi e tenta di accenderli una, due, tre volte… finchè la scatola finisce… Niente falò, nessun rischio di galera per tentanto incendio sulle rive del Panaro. Raccogliamo tutto e ritorniamo a casa, sotto un cielo pieno di stelle, ormai usciti dal tempo.

Giunti in giardino diamo vita ad un piccolo focherello e lì compiamo il rito… Fuori di noi, dentro di noi, con una serenità ritrovata, in fondo mai persa.

Per completare la tradizione della fine e del principio, il primo giorno dell'anno, la mattina, ci siamo recati, sotto un tepido sole quasi primaverile, nel borgo vecchio di Savignano sul Panaro. In cima al castello  tolti gli "ormeggi" e sorridenti abbiamo salutato a cavallo il 2012,  in forma ufficiale!  



Sara Laurencigh, Caterina Regazzi e Paolo D'Arpini

I: Ron Paul was right about CIA drug deal — RT


----- Messaggio inoltrato -----
Da: gianni caroli <gianni_caroli@fastwebnet.it>
A: Giorgio Vitali <vitali.giorgio@yahoo.it>
Inviato: Domenica 1 Gennaio 2012 18:16
Oggetto: Ron Paul was right about CIA drug deal — RT

http://rt.com/usa/news/paul-cia-drug-government-053/
Buon anno, importantissimo !


LE PAROLE NON SERVONO!!


----- Messaggio inoltrato -----
Da: "giancarlopugiotto@libero.it" <giancarlopugiotto@libero.it>
A: alessandro ale <aleroma78@msn.com>; cladio torri <claudio.torri@libero.it>; Donatella Fenderl <donatellafenderl@gmail.com>; Giancarlo Perilli <giancarlo.perilli@yahoo.it>; Giorgio Vitali <vitali.giorgio@yahoo.it>; Giovanni Clemente <giovanni.clemente@fastwebnet.it>; Giuseppe Allaria <giuseppe_allaria@libero.it>; Massimo Albano <massimoalbano@alice.it>; roberta castaldi <roberta.castaldi@gmail.com>; Roberto Pelliccia <robertopelliccia@gmail.com>; Rocco Sgambetterra <r.sgambetterra1950@tiscali.it>; luigi.franchino@virgilio.it; gianpaolo.biedanelli@fastwebnet.it
Inviato: Domenica 1 Gennaio 2012 11:09
Oggetto:

s


I: libro interessante


----- Messaggio inoltrato -----
Da: Giuseppe Turrisi <giuseppeturrisi@yahoo.it>
A: Giorgio Vitali <vitali.giorgio@yahoo.it>; Giuseppe Turrisi <giuseppeturrisi@yahoo.it>; Alba Mediterranea <albamediterranea@gmail.com>
Inviato: Domenica 1 Gennaio 2012 18:19
Oggetto: libro interessante



--
Distinti Saluti
Giuseppe Turrisi Salvatore
Tel. 3938424644
e-mail giuseppeturrisi@yahoo.it


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Le informazioni contenute in questa e-mail sono da considerarsi strettamente riservate. Il loro utilizzo è destinato esclusivamente al(i) destinatario(i) sopra indicato(i). Le informazioni potrebbero essere oggetto di privilegio, di diritto d'autore o altra norma a tutela della riservatezza . Chi legge questa e-mail senza essere il destinatario è avvertito che trattenere la stessa, divulgarla, distribuirla a persona diversa dal destinatario o farne copia è severamente proibito. Qualora riceveste questa e-mail per errore, siete pregati di spedire la stessa all'indirizzo e-mail del mittente. Attenzione: Ne la Società ne il mittente accettano alcun tipo di responsabilità per virus ed è Vostra responsabilità effettuare la scansione di eventuali allegati



Re: TUTTI SCHEDATI-------più un RIFERIMENTO BIBLIOGRAFICO.

Premetto che queste discussioni sono SEMPRE molto importanti. Tuttavia è bene uscire dal senso stretto della discussione per vedere il tutto in PROSPETTIVA. E la prospettiva ci dice che vedere gli avvenimenti REMOTI, recenti, presenti e futuri in una sola ottica ci mette comunque FUORI SQUADRA.
Ad esempio: ho da poco invito un'importante intervento di geopolitica riguardante lo stretto di Ormuz. In questo caso, fermo restando che SOLO gli STRATEGHI di TUTTE le forze in CAMPO sanno quello che STANNO PROGETTANDO, a NOI restano solo alcune possibilità di congettura. E potrebbe essere solo una sceneggiata. Al fine di tenere alto il prezzo del greggio! A tal proposito ricordo che a fine anni sessanta frequentavo un tale che era stato nei servizi segreti e si era fatto parecchi anni di carcere. Si chiamava Mondino. All'epoca, preoccupato di una possibile guerra USA-CINA gli chiesi di informarsi presso i vecchi conoscenti. Dopo qualche tempo mi fece sapere che SI ESCLUDEVA nel modo più assoluto un simile conflitto, essendo solo l'area mediterranea un possibile teatro di guerra. E COSI' FU!!
Pertanto, circa i rapporti fra Sionismo e Nazismo, tutte le illazioni sono possibili. Anche perchè  
tutto si è verificato! E non poteva essere stato diversamente. Certamente, se NOI soffermiamo la nostra attenzione al solo periodo APRILE 1945, quando i conti venivano alla sommatoria finale, con l'accelerazione dei tempi connessa, emergono alcuni punti che è facile definire, a cominciare dal comportamento delle SS himmleriane. MA SE IL DOPOGUERRA è STATO CARATTERIZZATO, ALMENO IN GERMANIA ED ITALIA, ma anche nei paesi europei coinvolti ( Francia, Belgio, Olanda, Danimarca, Scandinavia, Balcania etc...) con uno schieramento massiccio di tipo ATLANTISTA, una ragione ci deve essere. A TAL PROPOSITO è UTILE L'ACQUISTO DELL'ULTIMO NUMERO DI NUOVA STORIA CONTEMPORANEA, in edicola in questi giorni, che contiene due studi piuttosto accurati, di cui 1) L'antiamericanismo neofascista, 1945-1954.
2) Il fascismo di Ettore Ovazza
3) Con l'aggiunta di un altro importante saggio: Gli USA,Moro e il Centro-sinistra.
Cosa occorre aggiungere?? La risposta c'è. Ed è questa: la letteratura internazionale, specie quella statunitense NON TRADOTTA in ITALIA,dedicata ai rapporti economico finanziari come retroscena del primo e del secondo conflitto mondiale, è RICCHISSIMA di dati inconfutabili. A giorni verranno pubblicati alcuni articoli sull'argomento PER IL NOSTRO SITO e verrà fatto un ualche VIDEO. Cosa intendiamo dire??? I documenti di un costante flusso di carattere finanziario mescolato a prese di posizione volta volta ideologiche e politiche, NON permette di DELINEARE un quadro esatto degli schieramenti. A DISTANZA di quialche secolo possiamo avere idee chiare sui retroscena sociali del conflitto Cesare- Pompeo, o sulla componente rivoluzionaria ( peraltro molto ben celata) delle imprese di Napoleone. A NOI spetta OGGI, se vogliamo essere presenti nell'agone geopolitico e geostrategico, NON farci abbindolare dai meccanismi ideologici e scegliere sulla base delle convenienze ( anche qui occorre distinguere...) cercando di non fare errori madornali. GV.
Da: Maufil <maufil@alice.it>
A: Enrico Galoppini <enrico.galoppini@tin.it>; biamonte@inwind.it; Giorgio Vitali <vitali.giorgio@yahoo.it>; omeoron@virgilio.it; ernestoroli@tiscali.it; guripa@alice.it; silchi48@libero.it; FNCRSI <fncrsi@email.it>; fabio-70@hotmail.it; franco morini <moriniromi@libero.it>; ubaldo.croce@tin.it; Giuseppe Magliacane <giuseppemagliacane@hotmail.com>; merimar <merimar@interfree.it>; a_b_mariantoni@libero.it; claudiomoffa@alice.it; Nazzareno Mollicone <nmollic@tiscali.it>; Antonio Pantano <pantanoantonio@ymail.com>; Giancarlo Chetoni <giancarlo.chetoni@fastwebnet.it>; nicola.cospito@libero.it; Joe Fallisi <flespa@tiscali.it>; Ugo Gaudenzi <direttore@rinascita.net>; fabriziobelloni@yahoo.it; umbertobianchi1@gmail.com; giuseppeturrisi@yahoo.it
Inviato: Domenica 1 Gennaio 2012 12:59
Oggetto: Re: TUTTI SCHEDATI

Hai veramente precisato al meglio tutta la faccenda. Sono d'accordo. Ora è un fatto che nella Storia, quando si affacciano eventi, forze e uomini nuovi e di particolare incisività, tali da determinare scossoni, sempre e comunque ci sono forze, poteri che si intrufolano, che cercano di incentivare questi fatti nuovi per utilizzarli ai propri fini. Anzi, se così non fosse, spesso certi eventi epocali non sarebbero divenuti tali. Per esempio la famosa Contestazione primi anni '60, se non fosse stata incentivata in vari modi e parti (in Francia ad esempio per abbattere De Gaulle, in Italia per supportare la strategia della tensione) probabilmente non avrebbe avuto quegli sconfinamenti di virulenta violenza che invece ebbe. Ma tutto questo vuol dire poco.
Anche Hitler e il Nsdap non potevano sfuggire a questa caratteristica storica e quindi è ovvio che ci furono "poteri" che lo finanziarono per svariati motivi. Tra questi anche finanzieri ebrei.  Ora, come altrettanto sempre accade nella Storia, resta da vedere se questi "appoggi" furono poi determinanti per la caratterizzazione politica e storica di questo movimento e del suo operato di governo.  come per esempio lo furono i finanziamenti della finanza ebraica alla rivoluzione bolscevica. E qui è indubbio che le strade divergono, perchè, come accadde ad esempio con la Massoneria che appoggio il Mussolini interventista e del 1919, si può facilmente constatare che il nazionalsocialismo fu un movimento ed un evento contrario ed avverso a quelle forze.
Gli aspetti "speculari" tra una certa visione di dominio mondiale del nazionalsocialismo, tra l'altro conformata ad una visione pangermanica, e quelli biblici ebraici, "la razza eletta da Dio", sono un altra questione ancora che con la precedente situazione non c'entrano nulla. In questo la nota che ho riportato, circa questi aspetti speculari, a suo tempo espressa da Mariantoni, mi sembra giustificata e comprovata.
Infine i connubi che si ebbero tra il Reich e i sionisti furono determinati dal reciproco interesse: desiderio di entrambi di impedire matrimoni misti, e di far uscire gli ebrei dall'Europa. Ai tedeschi poi non pareva vero di creare problemi agli Inglesi in medio oriente. Trattasi di connubi contingenti di di "complicità ideologica".
Sono tutte queste delle normali contraddizioni storiche, di cui non c'è da meravigliarsi. Fanno parte delle esigenze geopolitiche.
Anche Mussolini fu ondivago sulla politica araba, visto che in alcune occasioni appoggio i cosiddetti "sionisti fascisti" facendoli addestrare a Civitavecchia, in quanto potevano costituire una forma di disturbo ai britannici. Così come, mentre da una parte doveva difendere il colonialismo italiano, che ad esempio in Libia assunse aspetti anti islamici, dall'altra invece si poneva alla testa delle rivendicazioni arabe.  Hitler ci accusò del fatto che il nostro nazionalismo aveva impedito di coinvolgere gli arabi nella lotta all'imperialismo inglese, e questo è vero solo in parte, perchè lo stesso Hitler non vedeva quel teatro bellico come preminente, e comunque, del pari, i tedeschi non si impegnarono mai a fondo per sostenere la rivolta in India, sempre per una certa visione razziale che si compendiava in un accordo sperato con gli inglesi. Alla fine quando tutti si decisero, era oramai troppo tardi.
Maurizio
 
 
La questione desta sospetti soprattutto perché questo motivo della consustanziale identità d'intenti tra Sionismo e Nazionalsocialismo è cavalcato in particolar modo negli ambienti "alternativi" anglo-americani (tipo quelli che contestano la versione ufficiale dell'11/9); tutti, e sottolineo tutti (compresi i loro omologhi italiani alla Giulietto Chiesa), ci ricordano: i finanziamenti delle banche americane a Hitler, il legame di Prescott Bush con i nazisti, gli Usa a partire dal periodo dei "neocon" quale "nazismo rinato" o "camuffato" eccetera eccetera. Il tutto, per costoro, sarebbe da ricondurre ad una "cospirazione globale" che partirebbe sin dal tempo dei Sumeri e dei Babilonesi...
Le interpretazioni più spinte di questa corrente cospirazionista globale sostengono in pratica che il Nazionalsocialismo venne incoraggiato per produrre i seguenti esiti: creazione dell'Stato d'Israele e occupazione dell'Europa sine die da parte delle talassocrazie anglosassoni, per favorire il "Nuovo Ordine Mondiale".
Ora, che ci sia stata una corrente "esoterica" anglofila nel Nazionalsocialismo è un fatto, e che questa abbia voluto la guerra all'Urss, è un altro fatto (favorendo ovviamente l'Angloamerica, ma ci sono studi come quello di Fabei che ci dicono che l'Urss avrebbe entro breve attaccato la Germania!); guerra voluta non certo per "antibolscevismo", tant'è vero che lo stesso Mussolini, che non si beveva le giustificazioni ideologiche di mosse che invece sono da leggere alla luce della geopolitica, fu parecchio recalcitrante prima d'intervenire in Russia.
Però i "cospirazionisti globali" dimenticano - o evitano - di spiegare perché (pongo alcune domande senza ordine di priorità):
- gli angloamericani aiutano l'Urss contro la Germania (se quest'ultima è, come dicono, il loro burattino);
- i tedeschi in Francia scoperchiarono i segreti della Massoneria (l'autore del film "Forze occulte" venne fatto fuori subito dopo la guerra);
- dopo la Prima guerra mondiale venne imposto il Trattato di Versailles alla Germania: solo per favorire l'ascesa del "burattino" Hitler? un po' "complottista", non è vero?
- i successi dell'economia tedesca dopo il 1933... non davano fastidio agli anglo-americani? a me risulta di sì, e parecchio, in specie la politica monetaria!
Immagino che chi ne sa più di me avrà anche altre domande alle quali è difficile rispondere accettando la teoria secondo cui la Germania nazionalsocialista avrebbe sempre svolto un ruolo favorevole agli anglo-americani. Con ciò, sussistono delle ampie "zone d'ombra", ma che tutto quel pandemonio che va sotto il nome di Seconda guerra mondiale sia in fondo tutta una "messa in scena" mi pare difficile da sostenere...
Voi che ne pensate?





----Messaggio originale----
Da: biamonte@inwind.it
Data: 30-dic-2011 21.52
A: <maufil@alice.it>, "Giorgio Vitali"<vitali.giorgio@yahoo.it>, <omeoron@virgilio.it>, <ernestoroli@tiscali.it>, <guripa@alice.it>, <silchi48@libero.it>, "FNCRSI"<fncrsi@email.it>, <fabio-70@hotmail.it>, "franco morini"<moriniromi@libero.it>, <ubaldo.croce@tin.it>, "Giuseppe Magliacane"<giuseppemagliacane@hotmail.com>, "merimar"<merimar@interfree.it>, <a_b_mariantoni@libero.it>, <claudiomoffa@alice.it>, "Nazzareno Mollicone"<nmollic@tiscali.it>, "Antonio Pantano"<pantanoantonio@ymail.com>, "Giancarlo Chetoni"<giancarlo.chetoni@fastwebnet.it>, "Enrico Galoppini"<enrico.galoppini@tin.it>, <nicola.cospito@libero.it>, "Joe Fallisi"<flespa@tiscali.it>, "Ugo Gaudenzi"<direttore@rinascita.net>, <fabriziobelloni@yahoo.it>, <umbertobianchi1@gmail.com>, <giuseppeturrisi@yahoo.it>
Ogg: R: TUTTI SCHEDATI

Sì, Maurizio hai ragione. Anch'io ho dei ricordi in tal senso riguardo alle riflessioni di F. Io invece gli davo molto peso, nonostante la giovane età, avendo avuto sempre una predilezione particolare nell'approfondire i vari aspetti storici riguardanti il giudaismo in generale e il sionismo in particolare. Non sono comunque riuscito a trovare nel sito ebraico da te segnalato quanto tu denunci. Se hai il link esatto ti prego di indicarlo.
Un piccolo appunto sulla questione della lobby atlantica all'interno del nazionalsocialismo. Bisogna sempre stare molto attenti quando si afferma, come hai fatto tu, di "analogie speculari tra il nazionalsocialismo e l'ebraismo". Si finisce così nel cadere nella trappola della vulgata arcinota che parla di presunte origini ebraiche di Hitler stesso, con annessi e connessi. I rapporti tra sionismo e nazionalsocialismo sono stati sì funzionali alla causa sionista, ma allo stesso tempo anche alla strategia tedesca per allontanare dalla Germania quella che era ritenuta la causa principale della rovina economica germanica. Bisogna tenere su due piani nettamente distinti la politica nazionalsocialista nei confronti del giudaismo in senso generale dalle trame himmleriane e della sua potente lobby all'interno del nazionalsocialismo (lobby pro atlantica e pro anglosassone), che influenzò purtroppo in maniera palese le stesse strategie geopolitiche del Führer. Quando Hitler si accorse del tradimento di Himmler, destituendolo da ogni carica, era ormai troppo tardi.
 
 
----Messaggio originale----
Da: maufil@alice.it
Data: 27/12/2011 11.29
A: "Giorgio Vitali"<vitali.giorgio@yahoo.it>, <omeoron@virgilio.it>, <biamonte@inwind.it>, <ernestoroli@tiscali.it>, <guripa@alice.it>, <silchi48@libero.it>, "FNCRSI"<fncrsi@email.it>, <fabio-70@hotmail.it>, "franco morini"<moriniromi@libero.it>, <ubaldo.croce@tin.it>, "Giuseppe Magliacane"<giuseppemagliacane@hotmail.com>, "merimar"<merimar@interfree.it>, <a_b_mariantoni@libero.it>, <claudiomoffa@alice.it>, "Nazzareno Mollicone"<nmollic@tiscali.it>, "Antonio Pantano"<pantanoantonio@ymail.com>, "Giancarlo Chetoni"<giancarlo.chetoni@fastwebnet.it>, "Enrico Galoppini"<enrico.galoppini@tin.it>, <nicola.cospito@libero.it>, "Joe Fallisi"<flespa@tiscali.it>, "Ugo Gaudenzi"<direttore@rinascita.net>, <fabriziobelloni@yahoo.it>, <umbertobianchi1@gmail.com>, <giuseppeturrisi@yahoo.it>
Ogg: TUTTI SCHEDATI

Premessa
 Più di 40 anni addietro, quando frequentavamo la Fncrsi, c'era tra noi il carissimo F. che, novello G. Preziosi, non perdeva occasione, come ancora oggi del resto, per metterci in guardia circa le trame degli "eletti" e sui loro mezzi e metodi di controllo.
Ma a quel tempo, le tante realtà nazionali allora in atto, nonchè  Jalta, il Vietnam, la contestazione, Israele senza Gerusalemme, ecc. (neppure girava il termine "mondialismo"), facevano sì che non gli davamo eccessivo peso. Oggi, tutto quello che egli, mano a mano, prevedeva, o meglio deduceva dai fatti, si è avverato.
Ma soprattutto ricordo che F. ci metteva in  guardia – e anche questo, pur non essendoci sconosciuto, tendevamo a sottovalutarlo -  su un certo Centro di documentazione ebraica preposto a schedare ogni nominativo che in qualche modo fosse riconducibile a persone ostili all'ebraismo.
E al tempo non c'erano i computer come oggi.
 
Atttualità
Mi era stato segnalato che in diversi Siti ebraici vengono tenuti sotto controllo fatti, articoli, notizie e nominativi riconducibili a situazioni avverse agli "eletti".
Ora mi hanno segnalato un Portale ebraico (http://moked.it/blog) che scandaglia tutta la stampa italiana. E così mi sono ritrovato un mio articolo su Rinascita di mesi addietro in cui parlavo di Straus Khan chiedendomi come era possibile che un tal potente ebreo askenazita sia passato dall'altere alla polvere e poi in qualche modo rimesso in piedi. Il Portale sottolineava il "pericolo" di questo genere di articoli (http://80.241.231.25/ucei/PDF/2011/2011-07-13/2011071319193575.pdf).
Purtroppo non è stato possibile retrodatare la ricerca, ma presuppongo che c'erano anche altri articoli precedenti.
Inutile dire che il prof. Claudio Moffa, definito assurdamente "antisemita" è tra i più citati e non mancano vari articolisti di Rinascita.
Di attualità c'è invece , una informativa - avvertimento da parte, nientemeno, che di Fiamma Nirenstein, la quale metteva in guardia circa l'articolo di Franco Morini su Rinascita, a cui seguiva il mio articolo di integrazione, circa i rapporti tra Himmler, Eichmann e il sionismo.
Non solo la Nirenstein sottolineava di non sottovalutare queste ricerche storiche ed invitava gli storici ebrei a correre ai ripari, ma metteva anche in guardia a non sottovalutare giornali come Rinascita che, seppur stampa di serie B, potrebbe sempre divenire di serie A.
Ma cosa ha colpito gli ebrei circa gli articolo di Morini ?
Li ha colpiti soprattutto il fatto che sono state riportate da Morini informazioni, difficilmente confutabili, circa i rapporti tra i nazisti e le Agenzie ebraiche, ed il fatto che la repressione attuata dai tedeschi nei confronti degli ebrei, di fatto, è stata funzionale a questi ultimi. E' chiaro che la Nirenstein ha ritenuto che articoli del genere possono aprire una ricerca storica molto delicata.
Su quello stesso numero di Rinascita, nel mio articolo a seguire a quello principale di Morini, il sottoscritto, oltre a rievocare una certa linea Euro atlantica del nazionalsocialismo, poneva in primo piano, alcune analogie speculari tra il nazionalsocialismo e l'ebraismo ed inoltre ponevo  una domanda decisiva che ogni storico non può non porsi, più o meno dicevo:
 "ma come è possibile che Himmler, interno ad una linea geopolitica euro atlantica, da tempo in contatto con gli alleati, tanto che il suo uomo Wolff, in Italia può firmare la resa e si "vende" Mussolini, ritiene possibile che proprio lui possa mettersi d'accordo in extremis con gli Alleati e si va a consegnare agli inglesi? Oltretutto, a meno che Himmler non fosse totalmente scemo, egli sapeva bene che la propaganda di guerra lo stava da tempo additando come il massimo responsabile delle sterminio ebraico, ed allora come poteva sperare di farla franca?
Non è quindi peregrino rispondersi che, Himmler sapeva benissimo che quelle accuse non erano altro che propaganda di guerra e quindi riteneva, sbagliando comunque, che si sarebbero ridimensionate con la fine della guerra cosicchè non escludeva di potersi in qualche modo accordare>>.
 
Conclusioni: 
Le centrali ebraiche sono vigili, attentissime ad ogni voce che li possa riguardare e quindi, immediatamente, non solo reagiscono e corrono ai ripari, ma soprattutto SCHEDANO. E non solo con questi blog che sono di pubblico dominio!
Per far cosa?
 
                     Maurizio

 




I: Trucchi dell'Informazione---------------------->>>>>>>> IMPORTANTE!!

LA QUESTIONE ORMUZ è quella che maggiormente fa stare col fiato sospeso. TUTTAVIA, l'impresione che se ne ricava riguarda essenziualmente il PREZZO DEL PETROLIO. In fatti, più c'è tensione e più è possibile aumentare a piacimento il prezzo di questo bene. Anche perchè la prospettiva di INCENDI di POZZI, provoati da uno dei contenenti, determina un'altra causa di impennata dei prezzi. Che sono già oggi FALSI. COME SEMPRE!!! gv.

----- Messaggio inoltrato -----
Da: Trucchi dell'Informazione <noreply@blogger.com>
A: vitali.giorgio@yahoo.it
Inviato: Domenica 1 Gennaio 2012 16:54
Oggetto: Trucchi dell'Informazione
Trucchi dell'Informazione

Trucchi dell'Informazione

Posted: 01 Jan 2012 02:38 AM PST
Minacce iraniane, controminacce USA.
Ma chi ha davvero il controllo dello Stretto di Hormuz, e chi può far rispettare le leggi?

Foto - Zerohedge
Avevo promesso di non parlare più dello Stretto di Hormuz fino almeno allo scoppio della guerra termonucleare globale. Ma chi non legge il blog insiste, e quindi credo di far cosa utile nel cercare lumi su come funzioni davvero questo fatidico braccio di mare.
Non sto a ripetere cose stradette (1, 2, 3, 4, e soprattutto 5). Ma gli iraniani continuano con le spacconate ("Chiudiamo lo Stretto!"), e gli USA replicano minacciando di scatenare le armate di Mordor. Così, è venuto naturale chiedermi chi comandi davvero su questo accidenti di Stretto.
E' territorio iraniano, e quindi l'Iran ha tutto il diritto di bloccarlo a suo piacimento? E' per caso acqua territoriale statunitense e io non lo sapevo, beata ignoranza? E' terra di nessuno, fascia di sicurezza ONU, proprietà privata di un pescatore, insomma come funziona?
Ebbene lo Stretto di Hormuz, nella sua parte più assottigliata, è largo appena 22 miglia. 11 miglia appartengono all'Iran, e 11 all'Oman. Per quanto riguarda le aree limitrofe (l'entrata e l'uscita, per capirsi) c'è un po' di discussione in corso, in quanto il diritto marittimo stabilisce che, qualora vi siano isole, le acque territoriali partano dalle isole e non dalla terraferma. Ne consegue che le isolette lì posizionate sono oggetto di diatriba mai risolta.
Non solo. Il diritto internazionale marittimo stabilisce che, nel passaggio di uno stretto, le navi mercantili godono di diritti inviolabili da parte dello Stato a cui appartengono le acque; persino le navi da guerra hanno diritto a mantenersi in stato di allerta, seppur monitorate da chi controlla lo Stretto.
Hanno ragione gli Stati Uniti, allora, a minacciare guerra contro chi ritiene di poter chiudere stretti a piacimento?
Qui arriva il paradosso divertente, che non manca mai. Ebbene: gli Stati Uniti non hanno mai ratificato il diritto internazionale marittimo. Non è una legge che riconoscono. Perché diamine allora si sentono in diritto di ergersi a paladini?
Mah. C'è anche da considerare un ultimo dettaglio sullo Stretto di Hormuz, un dettaglio geografico. Sembra che le sue acque siano troppo poco profonde perché le petroliere possano agevolmente passare: si trovano costrette ad una specie di zigzag per pescare i fondali più alti. E indovinate da che parte si trova il fondale profondo, nella parte più piccola dello Stretto? Esatto: proprio nelle acque iraniane. Una faccenda complicata, eh.
(Se siete interessati allo spiegamento militare iraniano in zona, trovate tutto qui, arma per arma.)
  di Debora Billi Tratto da: http://petrolio.blogosfere.it/2011/12/stretto-di-hormuz-chi-comanda-davvero.html   Link correlati: LO STRETTO DI HORMUZ SI TRASFORMERA' NELLA PROSSIMA PEARL HARBOR ? Washington e Teheran ai ferri corti Iran: portaerei USA avvistata nello stretto di Hormuz HORMUZ: IL BOTTONE DI UNA TERZA GUERRA MONDIALE ?
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