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giovedì 30 settembre 2010

2 ottobre 2010 - Mahasamadhi di Swami Muktananda e Giornata Mondiale della Nonviolenza

Il 2 ottobre ricorre il Mahasamadhi di Swami Muktananda, il mio Guru,
che ha lasciato il corpo in questo giorno del 1982. Qui di seguito il
resoconto di come incontrai l'Essere che avrebbe cambiato la mia
esistenza, riportando la mia attenzione al Sé:

Come potrei raccontare l'incontro avuto con me stesso, come potrei
descrivere l'io dinnanzi all'Io? Questo riconoscimento del Sé avviene
come stabilito dal destino. Per me accadde allorché mi trovai dinnanzi
al mio Guru Muktananda. Ma definire un "qualcuno" Guru è un'offesa
alla verità, poiché Guru non è mai una persona è semplicemente la
Coscienza che anima e manifesta ogni persona. Quella Coscienza io
sono. Ma prima di giungere a questa "esperienza" dovrei fare molta
strada indietro nel tempo, nel raccontare spezzoni e spezzoni del mio
sogno, della mia identificazione con lo spurio "io" che ho creduto di
essere per tanto tempo. Questo discorso metafisico è alquanto strano,
non c'è altri che "Io" eppure quando si parla di "io" automaticamente
la mente produce un soggetto che si prefigura come usufruitore di ogni
esperienza vissuta, è un'identità riflessa nello specchio della
coscienza, è un'immagine speculare che non potrà mai essere il vero
"Io" eppure ne rappresenta le caratteristiche… come ogni immagine
speculare…

Lascio da parte ogni tentativo goffo di descrivere l'indescrivibile e
mi soffermo sull'aspetto riferibile di quell'incontro con il Sé, quel
momento di realizzazione e di assoluta libertà e presenza che avvenne…
presente ora come allora e come sempre sarà….. Ma quella meravigliosa
"ri-unione" non poteva avvenire che nel momento stabilito dal fato,
non poteva succedere ad esempio nel 1970 allorché Swami Muktananda
visitò Roma e soggiornò in una semplice casa di Via Trionfale presso
una semplice famiglia di italiani qualsiasi, la famiglia di Giacomo e
Giovanna Pozzi. In quel tempo stavo ancora godendo dell'assoluta
creatività del mio piccolo io, l'immaginario Max Paolo D'Arpini.
Dovevo spogliarmi di quelle vesti per mezzo di un viaggio a ritroso,
nell'abbandono dell'identificazione, un viaggio che fisicamente mi
portò ad attraversare tutta l'Africa, sino a perdere ogni voglia di
essere qualcuno o qualcosa ed infine mi consegnò davanti a me stesso,
ed allo stesso identico momento di fronte al Guru Swami Muktananda.
Accadde –ma come può accadere una cosa che sempre è e sempre sarà?-
nel giugno del 1973. E qui di seguito brevemente vi riferisco il primo
approccio di questo incontro, un incontro che è meglio definire
"fusione" o "scioglimento"…..

In viaggio verso il Sé.

Ce l'ho fatta, ho giusto i cento dollari per il passaggio (o poco più)
ma sono sulla nave che mi porta in India, dopo aver attraversato
l'Africa equatoriale in un viaggio epico e misterioso, con mezzi di
fortuna e facendo la manche per il sostentamento spiccio. Mi sono
spacciato per "scrittore in esilio" ho chiesto soldi a tutti senza
vergogna e i soldi mi sono stati dati, in Costa d'Avorio, Alto Volta,
Togo, Dahomey, Camerun, Congo Brazzà, Congo Belga, Impero
Centrafricano, Ruanda, Tanzania, Kenia… Eccomi, dopo esser rimasto
sotto il sole nella spiaggia di Malindi, per un mese buono, ospite di
un'amica, Walda, in un bellissimo cottage sul mare con l'unico compito
di fumare il narghilè e giocare con la sabbia, infine mi sono stufato
e con gli ultimi risparmi mi compro un biglietto di terza classe sul
cargo che collega Mombasa a Bombay. Insomma il viaggio continua e,
senza volerlo, non avendo altro posto dove andare, vado in India la
terra dei Guru….

E' l'estate del 1973, dopo dieci giorni di mal di mare sbarco a Bombay
il 23 giugno. Lo ricordo bene perché era quello il giorno del mio 29°
compleanno. Dopo l'Africa mi sembrava di non voler conoscere più
altro, cosa andavo a fare in India con tutti quei guru che vivevano di
storie raccontate? Molto scettico, quasi ostile, verso tutto
quell'interesse paraspirituale che era sorto in Europa dopo il '68…..
Ed io il '68 l'avevo fatto, ed anche il '69, il '70 e tutti gli anni a
seguire, insomma avevo vissuto nel vortice, ero un intellettuale, un
illuminato, che ci andavo a fare in mezzi ai guru?

Già, immaginavo che ci fossero guru ad ogni angolo di strada pronti ad
imbambolare la gente con le loro litanie. Niente paura, io son laico
di natura, li smaschererò tutti, mi dicevo, e così pensando appena
fuori del porto mi ritrovo su un calesse che corre a velocità
stratosferica verso l'area centrale di Bombay, dove sta il grand-hotel
Taj Mahal e gli alberghetti per occidentali.

Una fortuna pazzesca, non c'è posto in nessun albergo a poco costo e
vado a bazzicare nella hall del Rex Hotel (a quel tempo abbastanza
quotato), lì incontro subito due ragazze, una è italiana e si chiama
Pupa l'altra italo-americana e si chiama Francis. Attacco bottone,
sono specialista in questo, e trovo posto a gratis nel letto di Pupa e
mi tengo buona Francis per un dopo. Potete immaginare la mia
meraviglia allorché scopro che le due donzelle vengono proprio
dall'ashram di un "famoso" guru, che dicono chiamarsi Muktananda, ma
io non l'ho mai sentito nominare. Indago astutamente su di lui e
siccome le ragazze mi invitano ad andarlo a conoscere accetto pensando
che finalmente potrò confrontarmi con un guru. Immaginatevi uno che si
è fatto tutta l'Africa, in mezzo a mille pericoli, sommosse,
aggressioni, baruffe, fame, sete, paura, sonno, malaria, erba, insomma
tutto quanto possa forgiare un uomo, renderlo sicuro di sé –entro un
certo limite s'intende- uno che ha viaggiato e sa, conosce le
situazioni ed i pensieri della gente, un sopravvissuto a se stesso,
quell'uomo, io, si trova a doversi togliere gli stivali per entrare
dentro il tempio del guru. Sì, togliere gli stivali, praticamente
spogliarsi impedirsi una via di fuga, umiliarsi….

Non c'è nulla da fare o ti togli gli stivali o non entri, questa è la
regola. Me li sono tolti, perché son più forte persino degli stivali,
non ne ho bisogno.. ed entro nel tempio. Stanno cantando un canto
dolce, dicono che durerà una settimana di seguito, si chiama un
Saptha, il "mantra" lo conosco l'avevo già sentito sulla nave che mi
portava in India cantato sulla tolda da gruppi estatici di indiani
accompagnati dall'harmonium a soffietto. Qui è la stessa cosa, ma c'è
più sintonia, la melodia è trascinante, ed a me piace cantare, mi
metto a cantare anch'io… E mentre canto, e passa il tempo,
insondabilmente mi ritrovo presente a me stesso. Ma star seduto per
terra sul pavimento così a lungo mi fa venire una voglia incredibile
di andare a pisciare, sto per alzarmi ma una voce interna a quel punto
mi ordina "puoi andare a pisciare solo dopo esserti inchinato". Come,
inchinarmi io? Cos'è questa nuova barzelletta che mi frulla in testa?
Resto bloccato non posso muovermi son controllato da una forza
sconosciuta, anzi ri-conosciuta, passa altro tempo ed alla fine debbo
cedere non ce la faccio più, mi inchino, come ho visto fare qualche
altro, di fronte ad una statua nera, sopra c'è scritto "Om Namah
Shivaya". Stranamente non resto impressionato dall'esperienza, mi pare
che non abbia importanza è stato solo un momento di debolezza.

Ed ora l'incontro con il guru. E' scesa la sera, abbiamo già cenato,
Muktananda sta seduto sui gradini della sua dimora in un cortile
interno dell'ashram. Vedo delle persone che passano in fila davanti a
lui e chiedo a qualcuno "Di che si tratta? Che succede?" – "Oh, il
maestro sta distribuendo il prasad" Curioso mi metto anch'io in fila
pensando, finalmente potrò vedere in faccia questo guru, ma la notte è
buia non vi sono luci se non qualche lumino qua e là, all'improvviso
mi trovo di fronte al guru, non vedo nemmeno la sua forma solo
un'ombra nell'ombra, un'intuizione mi si staglia però nitida nella
mente, inequivocabile ed inconfondibile "Ecco, mi ha riconosciuto!" Ma
subito dopo "com'è possibile non l'ho neanche mai visto.." .
Abbacinato ed imbambolato, resto fermo lì davanti mentre Muktananda mi
spinge un qualcosa sulla mano, resto immobile, pietrificato, finché
qualcuno da dietro la fila mi spintona per farmi procedere. Nella mano
ritrovo un pezzo di dolce al latte. Che farne? Indovino che la cosa
migliore sia di mangiarmelo.
Com'è buono!

Vorrei aggiungere qualcosa, le avventure della coscienza nella
Coscienza possono essere raccontate e mi verrebbe voglia di continuare
a narrarle, quando sarà maturo il tempo forse lo farò…. Alcune sono
proprio divertenti ma per il momento mi fermo alla "prima impressione"
al primo attimo…..!

...............

Sempre il 2 ottobre ricorre la Giornata Mondiale della Nonviolenza ed
é l'anniversario del Mahatma Gandhi, perciò nella meditazione e nel
canto di mezzogiorno dedicato al Maestro ricorderò entrambi questi
grandi Esseri, Muktananda e Gandhi, e invito voi tutti a fare
altrettanto.

Paolo D'Arpini

Leggete ora l'articolo che Angela Braghin scrisse per celebrare la
filosofia della Nonviolenza:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2009/09/29/angela-braghin-sulla-nonviolenza-e-sulla-figura-del-mahatma-gandhi-con-riferimenti-all%e2%80%99opera-di-martin-luther-king-%e2%80%93-intervento-per-la-giornata-mondiale-sulla-nonviolenza-nell/

mercoledì 29 settembre 2010

, a large body of armed men appeared on the top of it,

Ink I have already alluded to the fact, that
the poor lady

had, at a very

early age, married a foreigner, calling himself Lindars, and that she
had one child, a girl. Her husband,

Incontro annuale Rete Bioregionale a San Severino Marche - 30 e 31 ottobre 2010 -

Spero che vogliate partecipare e grazie in anticipo per l'aiuto che
vorrete dare a divulgare l'appuntamento:

Programma  per l'incontro annuale della Rete Bioregionale Italiana -
San Severino Marche 30 e 31 ottobre 2010

Comunichiamo che l'incontro annuale della Rete Bioregionale Italiana
si tiene quest'anno a San Severino Marche il 30 e 31 ottobre 2010.
Si farà nel podere di Lucilla Pavoni, su una bellissima collina
isolata, si può campeggiare con tenda gratuitamente, sempre
gratuitamente  nell'abitazione di Sonia  (che si trova a Jesi) ed
anche in un locale  pianterreno di Treia, a pochi km da San Severino,
dove però non ci sono servizi né mobili, occorre in tal caso portarsi
una brandina pieghevole e coperte.  Altre sistemazioni possibili in
pensioncine vicine.
Ognuno porta il cibo bioregionale dal suo luogo di provenienza e si fa
la cucina e vesseille assieme. Nel programma é compresa una
passeggiata per conoscere le erbe locali.

L'argomento trattato, a giro con il bastone, é l'esperienza quotidiana
di ognuno nella pratica bioregionale ed ecologista e proposte per la
continuazione e rilancio della Rete Bioregionale Italiana. Interventi
di 10 minuti ciascuno. Sono benvenuti anche
interventi musicali e poetici. Informazioni scrivendo a
saul.arpino@gmail.com - Tel. 0733/216293 - Oppure Sonia 333.7843462 -
Lucilla 338.7073867

L'incontro é aperto a tutti coloro che si riconoscono nella Carta
degli intenti della Rete Bioregionale Italiana:

Bentornati a Casa!

Una bioregione è un luogo geografico riconoscibile per varie
caratteristiche: clima, suoli omogenei, specie vegetali e animali,
bacini idrografici nella loro integrità, versanti montani, eccetera,
ma anche le culture umane, considerando in particolare quelle prodotte
da popoli che da tempo immemorabile hanno saputo convivere in armonia
con tutto questo.

Per bioregionalismo si intende la volontà di ri-diventare nativi
del proprio luogo, della propria bioregione. Possiamo fare tutte le
scoperte possibili, usare la tecnica, la scienza; possiamo andare
sulla luna e comunicare via satellite, ma alla base della nostra
sopravvivenza fisica, psichica e spirituale ci sono questi alberi,
queste erbe, questi animali, queste acque, questo suolo del luogo dove
viviamo. L'evoluzione sociale e tecnologica è ecologicamente
compatibile solo su "piccola scala", localmente e ancorata ad una
visione olistica del sapere.

L'idea bioregionale consiste essenzialmente nel riprendere il
proprio ruolo all'interno della più ampia comunità di viventi e
nell'agire come parte e non a parte di essa, correggendo i
comportamenti indotti dall'affermarsi di un sistema economico e
politico globale, che si è posto al di fuori delle leggi della natura
e sta devastando, ad un tempo, la natura stessa e l'essere umano.

Il bioregionalismo si rifà ai principi ecocentrici , riconoscendo
che l'equilibrio ecologico esige una profonda trasformazione nella
percezione che abbiamo come esseri umani riguardo al nostro ruolo
nell'ecosistema planetario. Questa consapevolezza non è qualcosa di
completamente nuovo, ma affonda le sue radici negli antichi saperi dei
popoli nativi in ogni parte del mondo e nelle grandi tradizioni
spirituali occidentali e orientali.

Il modo più appropriato per iniziare a ri-abitare non è attraverso
leggi o regolamenti imposti, ma ponendosi in prima persona in
relazione al luogo in cui si vive: scoprendone i significati, gli
scambi, individuandone i contorni, dedicandosi ad attività sostenibili
con la propria bioregione.

L'idea bioregionale, punta ad inserirsi nelle pieghe della
società; per riuscirci diverse possono essere le modalità, i linguaggi
e le forme, ma, al di là delle differenze, ciò che accomuna i
bioregionalisti è la consapevolezza di essere parte di un insieme
senziente.

L'idea bioregionale è ispirata dai sistemi naturali e selvatici;
per sua natura, pertanto, si esprime attraverso la forma decentrata.

Nell'introdurre questo concetto, si richiede la sensibilità di
esporlo in modo che ogni persona, gruppo o realtà sociale lo senta
proprio e nel proprio luogo si organizzi per radicarlo.

..............

Ciao a tutti e grazie del passaparola...
Paolo D'Arpini


Articoli vari sulla Rete Bioregionale Italiana:

http://www.google.com/search?hl=it&client=gmail&rls=gm&q=rete+bioregionale+Italiana+&btnG=Cerca&aq=f&aqi=&aql=&oq=&gs_rfai=

martedì 28 settembre 2010

Articolo

Questo articolo sarà pubblicato su "Il Popolo d'Italia".
 

CI HANNO PORTATO NELLA FOGNA (CON LA CACCA SINO AL COLLO)

La casa di Montecarlo? Anch'io voglio dire la mia

di Filippo Giannini

   Sì, voglio dire la mia, anche se, e lo premetto, non mi interessa sapere se quella casa appartiene o no al signor  Giancarlo Tulliani. Perché? Perché, quando si è immersi nella cacca, uno schizzo in più è inavvertibile. Inoltre, e questo mi interessa, voglio partire dalle origini.

   E noto che la Massoneria era un acerrima nemica del Fascismo, e dovrebbe esser noto che tutte le società segrete furono messe a tacere nel Ventennio fascista. Furono messe a tacere in Italia, ma era attiva e potente fuori del nostro Paese, principalmente in Gran Bretagna e in Francia. E, in quegli anni, specialmente dalla Francia partivano disposizioni per abbattere il Regime fascista. Nell'aprile 1926 Mussolini affermò: <Noi rappresentiamo un principio nuovo nel mondo, noi rappresentiamo l'antitesi netta, categorica, definitiva della democrazia, della plutocrazia, della massoneria di tutto il mondo, per dirla con un'unica espressione degli immortali principi dell''89>.

   Immediata fu la reazione massonica: <Il fascismo dovrà essere abbattuto o con la soppressione del suo capo o con l'intervento della Monarchia e dell'Esercito o in conseguenza di una guerra perduta o per effetto di una situazione economica disastrosa (…)>. …E vinse la Massoneria…La Monarchia intervenne, la guerra fu persa, il Fascismo fu abbattuto, il suo Capo assassinato. Ma dato che le idee non possono essere uccise, e dato che il principio nuovo nel mondo se riproposto potrebbe ancora oggi nuocere al potere plutocratico e alla massoneria, era ed è necessario che il demonio fascista venga quotidianamente assassinato e caricato di ogni colpa possibile e impossibile, e questo  grazie al controllo che il potere demo-plutocratico e massonico sono riusciti ad imporre all'informazione.

   Nel dopoguerra nacque il Movimento Sociale Italiano, un organismo notoriamente di ispirazione mussoliniana. Anche con i tanti errori commessi dai loro vertici, e alla demonizzazione (come abbiamo poco sopra accennato), dei mass media, il Msi si stava affermando sempre più in tutto il territorio nazionale. Tutti possono ricordare che nel 1993 l'Msi ebbe una serie non indifferente di consensi, tanto che nelle elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale di Napoli e di Roma, l'Msi sfiorò da solo contro la coalizione di tutti gli altri partiti, il 50% dei voti. Ricordo che a novembre del 1992 Roma assistette ad una manifestazione di circa 70 mila fascisti/missini (dati della polizia), ecco, allora, che per le Logge il pericolo si ripresentava e dovette correre ai ripari. Fu proprio a seguito di questi avvenimenti che Gianfranco Fini da acceso fascista, da Segretario del Msi si trasformò in acceso antifascista. Come si giunse a tanto? Ho sotto gli occhi un opuscolo: "Massoneria Oggi", titolo, "La cerimonia dell'Equinozio d'autunno". Trascrivo solo alcune parti, ricordando che la manifestazione era presieduta dal Gran Maestro Virgilio Gaito: <Il 24 settembre 1994 u.s. (data indicativa, vero? Nda) si è svolta a Roma nel parco della Villa "Il Vascello" la cerimonia annuale del Grande Oriente d'Italia in occasione dell'Equinozio d'Autunno. Alla cerimonia hanno partecipato circa mille Fratelli provenienti da tutti gli Orienti d'Italia e un gran numero di ospiti e personalità italiane e straniere (…)>. Dopo aver elencato i nomi di rappresentanti di diverse Logge straniere, il periodico massonico così continua: <Numerose personalità italiane e straniere hanno onorato la cerimonia con la loro presenza: Sen. Giulio Maceratini, Presidente Gruppo An/Msi al Senato (…). Sono inoltre pervenuti messaggi augurali di saluto da parte di personalità politiche italiane e straniere: On. Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio dei Ministri, On. Irene Pivetti, Presidente della Camera dei Deputati (…)>. Furono letti alcuni messaggi di adesione, fra questi: <On. Adriana Poli Bortone, Ministro delle Risorse Agricole, On. Publio Fiori, Ministro dei Trasporti e della Navigazione (…)>.

   Alcune considerazioni. Di Silvio Berlusconi c'è poco da aggiungere, ma è da ricordare che il Silvio Nazionale nel 1976 organizzò e finanziò la scissione del Msi facendo convergere alcuni deputati in Democrazia Nazionale. Operazione miseramente fallita, grazie al carisma e alle capacità e alla fede di Giorgio Almirante. Ma il Silvio Nazionale non demorde: nel già ricordato rinnovo del Colleggio Comunale, quando Gianfranco Fini si presentò quale candidato sindaco di Roma del Msi (come detto sfiorò il 50% dei consensi), Berlusconi caldeggiò la vittoria di Gianfranco Fini. Ormai Giorgio Almirante era morto, ma non Gianfranco Fini il quale (ma i giochi erano fatti) traghettò il Msi nel governo Berlusconi. Per accreditare questa operazione era necessario che il Msi perdesse i suoi connotati, e questo fu reso possibile con il Congresso di Fiuggi (gennaio 1995), dove con chiare manovre truffaldine i cospiratori riuscirono a spegnere la Fiamma del Msi, traghettandola in Alleanza Nazionale   e trasformarono la platea del Congresso in una assise di antifascisti. Vi invito a leggere le Tesi Programmatiche.

   Torniamo ai partecipanti dell'Assise Massonica del settembre 1994. Leggiamo i nomi del Sen. Giulio Maceratini e del messaggio dell'on Poli Bortone (quella del mi spezzo ma non mi piego!), entrambi ancora alti esponenti del Msi, Movimento di chiara ispirazione fascista, ricordo di nuovo: fascismo, nemico giurato della massoneria. Perché quella presenza, perché quel riconoscimento alla massoneria? Lascio le risposte ai lettori.

   Ed ora passiamo alla casa di Montecarlo. Come premessa voglio ricordare che i beni del Msi erano notevoli in quanto numerosissimi erano i lasciti dei fascisti, beni che andavano ad arricchire le casse del partito; dopo, con la nascita di An e la morte del Msi, i lasciti diminuirono notevolmente. Come abbiamo scritto all'inizio voglio partire all'origine della faccenda, cioè dal lascito della Contessa Anna Maria Colleoni ad An. Posso scrivere delle corbellerie in quanto di leggi e di codici ne capisco poco o niente, però mi butto. Per quanto ho letto la donazione testamentaria della Colleoni (che per quanto ho capito si tratta di milioni di Euro) era vincolata ad una condizione: <Per la continuità della buona causa>. La buona causa per la Contessa Colleoni era la causa fascista, come molti testimoni hanno confermato. La Contessa è morta nel 1999, cioè dopo la mascalzonata di Fiuggi, quando cioè Gianfranco Fini e An avevano rinnegato il Fascismo definendolo male assoluto. La domanda allora è questa: la Contessa Colleoni, se per buona causa intendeva quella fascista, dopo le abiure di Gianfranco Fini e dei suoi accoliti, perché non ha stracciato il testamento? Le risposte possono essere: 1) la Colleoni cambiò idea e sposò le tesi di Alleanza Nazionale; 2) la Contessa non era a conoscenza delle abiure di Fiuggi; 3) la Colleoni ha avuto delle assicurazioni che, nonostante le Tesi Programmatiche di Fiuggi, An, tramite il suo Presidente, avrebbe continuato la buona causa. Di conseguenza, escludendo il punto 1), rimangono validi i punti 2) e 3). In altre parole la Contessa Colleoni è stata ingannata. E allora la domanda sorge spontanea: <Sono state rispettate le volontà della Colleoni, oppure sussiste una mancata ottemperanza delle volontà testamentarie?>. Se così fosse cosa attendono i parenti della Contessa ad agire di conseguenza? Ma, ripeto ancora, è l'idea di un incompetente in materia di legge: potrebbe agire anche il Movimento Sociale Italiano Fiamma Tricolore, in quanto, come è noto, è la continuità del Msi,che non riconobbe quanto a Fiuggi fu stabilito; di conseguenza potrebbe aspirare al lascito per la continuità della buona causa. Che questo sia possibile è sufficiente leggere l'articolo 1 o 2 de suo Statuto, che indica chiaramente l'ispirazione allo Stato Corporativo, Stato concepito dal Regime mussoliniano.

   A chiusura lancio un appello a coloro che ancora credono nella buona causa, come la intendeva Anna Maria Colleoni: uscite dalla cacca, lasciateci dentro gli infami. Pretendete di RIACCENDERE la fiamma del Msi. Ci siamo informati, a determinate condizioni l'operazione sarebbe fattibile.

       

 

  

 
 
 
A norma del Decreto Legislativo 196/03, le comunichiamo quanto segue: la Sua e-mail è stata inserita in rubrica o a seguito di Sua espressa richiesta o perché Lei si è rivolto a noi per comunicazioni varie; oppure, abbiamo reperito la Sua e-mail navigando in rete o da e-mail che l'hanno resa pubblica. I dati vengono trattati con riservatezza, nel rispetto delle norme vigenti, e non verranno divulgati per nessun motivo. Se non desidera ricevere comunicazione dei nostri post, può inviarci un messaggio di risposta, avente l'oggetto "Unsubscribe" e sarà, quindi, escluso dalla rubrica. In alternativa cliccare qui per inviare automaticamente un messaggio di cancellazione. In mancanza di richiesta di esclusione, sarà sottinteso il consenso alla spedizione dei nostri messaggi.

Ood view of the sea and passing sh

Certificate of good conduct to people whom he might have been heard
referring to a few hours before in a far more antagonistic spirit

than that displayed by those whom he so sharply contradicted.
I remember one amusing instance of the idiosyncrasy referred to.
There was in Johannesburg

a man who, having arrived there with twenty-five pounds in his
pockets--as he liked to relate with evident pride in the fact--had,
in the course of two years, amassed together a fortune of two
millions sterling. One day during
dinner at Groote Schuur he enlarged upon the subject with such
offensiveness that an English lady, newly arrived in South Africa and
not yet experienced in the things which at the time were better left
unsaid, was so annoyed at his persistency that she interrupted the
speaker with the remark:

"Well, if I were you, I would not be so eager
to let the world know that I had made two millions
out of twenty-five pounds. It sounds exactly like the story
of the man who says that in order to catch a train at six o'clock in
the morning he gets up at ten minutes
to six. You know
at once that he cannot possibly have washed, whilst your story shows
that you could not possibly have been honest." I leave the reader to
imagine the
consternation produced among those present by these words. But what
were their feelings when they heard Rhodes say in
reply: "Well, one does not always find water to wash in, and at
Kimberley this happened oftener than one imagines; as for being
honest, who cares for honesty nowadays?" "Those who have
not lived in South Africa, Mr. Rhodes," was the retort which silenced
the Colossus. This
man of the get-rich-quick variety

was one of those who had mastered the difficult operation of passing
off to others the mines out
of which he had already extracted most of the gold, an occupation
which, in the early Johannesburg days, had been a favourite one
with many of the inhabitants of this wonderful town. One must not
forget that as soon as the fame of the gold fields of the Transvaal
began to spread adventurers hastened there,
together

with a few honest pioneers, desirous of making
a fortune out of the riches of a soil which, especially in
prospectuses
lavishly distributed on the London and Paris Stock Exchanges, was
described as a modern Golconda. Concessions

domenica 26 settembre 2010

the quaint old house, when it was levelled

Der that you recognised me." Eve glanced at her, struck

by her tone, trying to read her expression in the dim light, a shadow
of bewilderment passing over
her own face and for a moment lowering the brilliancy of her eyes. Then
she smiled again, dismissing her thought with a little laugh which
broke off abruptly. "One so soon forgets!" the other
added, with an intention in her voice, an involuntary betrayal which
she almost immediately regretted. "Forgets!" Eve caught

up the word eagerly, almost passionately, her voice falling into a
lower

key. "Forget! Forgive and forget!" repeated Mary quickly and
recklessly, letting
her eyes wander from her own clasped hands to Eve's bouquet of
delicate, scentless fritillaries, which lay neglected where it had
fallen on the floor between their feet. "How easy it sounds!--is
perhaps--and yet--I have not so much
to forget--or to be forgiven!" The last words were almost whispered,
but for Eve's imagination, poised on tiptoe like a hunted creature
blindly listening for the approach

of the Pursuer, they were full of suggestion, of denunciation. She
remembered
now, with a swiftly banished pang of jealousy,

that this girl had loved him. Her thought sped back to a summer evening
nearly a year ago, when it had seemed to her that she had surprised her
friend's
secret. "What do you mean, Mary?"
she demanded courageously. "What have I to be forgiven?

Don't despise me; don't, for Heaven's sake, don't

play with me! I am all in the dark!
Are you accusing me? Do you think because I say nothing that I have
forgotten--that I can forget? Is it something about--him?" Mary cast a
rapid glance at her. "Are you afraid of his name, then?" Eve dropped
her hands despairingly. "Ah, you do! You _are_
playing with me! About Philip

Rainham, then! For H

giovedì 23 settembre 2010

Orch, past which long lines of student off

Ike many another man as

brave and as

willing,

he had been caught
in one of the war's backwaters, and had been stationed at Fort

Sill. Sauntering up to the quarters, the boys found Lee staring moodily
at the small and racy Swallow, now standing clean and glistening
in the bright sunlight. "She knocks," he said, knitting his fierce
black brows. "All morning I have been working over that car, and I
can't find
that knock." The boys came close and listened. "I don't hear any
knock," said Frank. They all listened.
"Don't you hear
it now?" said Lee, speeding the engine. "Seems as though I hear
something," said Bill, partly to please Lee. They all listened closely.
Lee commenced to pry about in the engine. "I have it, I think," he
exclaimed triumphantly
as he took out a small piece of the machinery. Frank motioned
Bill one side, and they wandered around the end
of the building. "Don't you feel sort of afraid to let Lee tinker with

your car?" he asked with a show of carelessness. "Not a bit! Dad says
he is a born mechanic and

he trusts him with all the care of his car. If dad thinks he can fix
that, why, I guess it is safe to let him do anything he wants to do
with the Swallow." "Do you ever let anybody else drive the Swallow?"
asked Frank. "I wouldn't mind taking it some day if you don't care."
Bill looked embarrassed. "I would let you take her in a minute," He
said, "but dad made me promise that I would never loan the Swallow to
anyone. It is not that he wants me to be selfish, but

martedì 21 settembre 2010

I: RIFIUTARSI DI UCCIDERE NON È REATO - SETTEMBRE 2010

IMPORTANTE. LORSIGNORI STANNO MOLLANDO...NON RIESCONO PIù A SOSTENERE LA RIVOLUZIONE DELLA PIAZZA ( grazie anche alla rivoluzione di Internet! ) gv

--- Mar 21/9/10, Payday men's network <payday@paydaynet.org> ha scritto:

Da: Payday men's network <payday@paydaynet.org>
Oggetto: RIFIUTARSI DI UCCIDERE NON È REATO - SETTEMBRE 2010
A: vitali.giorgio@yahoo.it
Data: Martedì 21 settembre 2010, 19:04

 

Non si imparano le lezioni della storia afghana

Giovedì 29 luglio 2010


Come Geoff Simons (Lettere, 27 luglio) plaudiamo a WikiLeaks per la denuncia della cruenta guerra in Afghanistan, e al Guardian per la loro pubblicazione (Afghanistan war logs: Massive leak of secret files exposes truth of occupation, 26 July).  L'affetto britannico per i guerrafondai USA va a braccetto con l'ulteriore sviluppo di un'economia di guerra da parte del Primo Ministro Cameron (India to sign £500m deal to buy Hawk jets, 25 July).  È questa la ragione per cui il governo vuole farla finita con la giurisdizione universale, che permette l'arresto di sospetti criminali di guerra indifferentemente da dove i loro crimini sono commessi? Per finirla con le guerre e le economie basate sulla guerra abbiamo bisogno di talpe coraggiose, come Bradley Manning, l'ufficiale dello spionaggio USA sospettato di aver dato il segnale, e Joe Glenton, il primo soldato in Europa appena scarcerato per essersi rifiutato di prestare servizio in Afghanistan.

 

Ma la nostra responsabilità fuori è di proteggere le talpe e i refusenik.  Va tutto a merito di Assange, il fondatore di WikiLeaks, di aver nominato degli avvocati per difendere Manning (WikiLeaks founder Julian Assange breaks cover but will avoid America, 21 June).  Ci sono molti modi di mostrare il nostro appoggio.  Scegliamone uno.

 

Michael Kalmanovitz

www.refusingtokill.net

 

RIFIUTARSI DI UCCIDERE NON È REATO
AGGIORNAMENTO SETTEMBRE 2010
www.refusingtokill.net

Difendiamo il diritto a restare dei refusenik

CANADA

Nga Nguyen, Liam, Meghan nata in Canada e Jeremy

Jeremy Hinzman

Il primo soldato USA a rifugiarsi in Canada (2004) il 6 luglio ha vinto una decisione in corte d'appello, costringendo le autorità per l'immigrazione canadesi a riesaminare la sua domanda di residenza permanente.  La War Resisters Support Campaign sta facendo pressione per permettere a tutti i resistenti USA alla guerra in Iraq di rimanere in Canada.

GERMANIA

 

André ha dichiarato: "Non ci fermeremo fino a che i criminali di guerra non verranno processati"

André Shepherd

Soldato USA che si è assentato senza permesso e ha fatto domanda di asilo in Germania nel novembre 2008.  André sta sempre aspettando che l'Ufficio Generale Tedesco decida su questo caso che potrebbe creare un precedente, perché se si vince aprirebbe un rifugio sicuro in Europa per chi resiste alla guerra. Firmiamo il messaggio di appoggio qui.

La moglie di Jeremy Nga Nguyen ha dichiarato a un presidio per la pace: "Vogliamo tirar su i nostri figli in una società che non metta in prigione il loro padre perché si rifiuta di uccidere un altro essere umano.  Vogliamo tirar su i nostri figli in una società che sostenga che la vita umana è sacra e superiore a un contratto umano."  War Resisters Support Campaign

USA  Berkeley vota per l'amnistia

Il 9 marzo il Consiglio Comunale di Berkeley (California) ha votato la Resolution No. 64,803 N.S, raccomandando "un'amnistia universale e incondizionata per resistenti militari e veterani della guerra in Iraq, Afghanistan e Pakistan che si sono opposti alla guerra per ragioni di coscienza."

 

UK   GLI SMANTELLATORI EDO

ASSOLTI!

Il 17 gennaio 2009, mentre le bombe piovevano su Gaza, sette persone entrarono nella fabbrica di armi EDO di Brighton, Regno Unito, buttando i computer dalla finestra e prendendo a martellate le macchine per la produzione di armi e causando €250.000 di danni.  La fabbrica rimase fuori uso per un mese.

USA  CHIUSO IL "CENTRO ESPERIENZA ESERCITO"

Due anni di marce, disobbedienza civile e rifiuto dell'arruolamento hanno chiuso questo centro per il reclutamento di Filadelfia negli USA
Brandywine Peace Community

Processati nel giugno 2010, i sette attivisti sono stati assolti dall'accusa di congiura per provocare danni con verdetto unanime della giuria!  Uno di loro, Chris Ormond, ha dichiarato: "La giuria ha detto che le nostre azioni erano giustificate."  Recentemente un'altra giuria ha assolto quelli che hanno devastato la fabbrica di armi Raytheon a Derry, Nord Irlanda. www.smashedo.org.uk  

 

GRECIA LE DONNE PRENDONO DI MIRA IL BILANCIO MILITARE

Il 9 maggio, obiettori di coscienza, gruppi di donne e altri gruppi contro la guerra protestarono davanti al Ministero della Difesa di Atene rivendicando: soldi non per le armi ma per combattere la povertà, che colpisce particolarmente le donne; la fine delle missioni all'estero dell'esercito greco (in Afghanistan e Kosovo); e strutture di appoggio per le donne contro la violenza.

UK JOE GLENTON

Il primo soldato in Europa a rifiutarsi pubblicamente di andare in Afghanistan, processato in marzo, è stato finalmente rilasciato il 12 luglio, dopo esser rimasto in una prigione militare per cinque mesi e mezzo.  Uscendone ha dichiarato: "È stato difficile esser lontano dalla famiglia, ma sapevo che era per le ragioni giuste e lo farei di nuovo – e di nuovo ancora dopo." La pressione dell'opinione pubblica ha impedito che lo perseguitassero in prigione perché manteneva il suo rifiuto.  Vedi il discordo di Joe a una riunione contro la guerra a Londra il 26 luglio.

Email Joe a: defendjoeglenton@
gmail.com

LA LEVA IN EUROPE

 

Il 15 maggio, l'Ufficio Europeo per l'Obiezione di Coscienza (EBCO) si è riunito a Barcellona criticando:

La GRECIA per la condanna di Giorgos Monastiriotis (nella foto), ex-soldato di professione che si rifiutò di andare in Iraq nel 2003 (condanna a cinque mesi, sospesa), ed Evangelos Mihalopoulos, che ha rifiutato il servizio civile punitivo nel 2007 (condanna a otto mesi, sospesa).

La TURCHIA per aver incarcerato per 15 mesi Enver Aydemir per il suo rifiuto basato sulla sua fede mussulmana. Halil Savda (anche lui un refusenik) e altri sono stati condannati per aver appoggiato pubblicamente Enver violando l'Articolo 318.

Sette stati membri su 27 dell'Unione Europea impongono ancora la leva obbligatoria: Austria*, Cipro*, Danimarca, Estonia*, Finlandia*, Grecia*, Germania. (* con servizio civile punitivo)

Il 24 febbraio 2010 il Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa ha adottato la Recommendation CM/Rec (2010)4 che dice che "i membri professionali delle forze armate devono essere in grado di lasciarle per ragioni di coscienza" e "non devono essere soggetti a discriminazione e a nessuna denuncia criminale".

 

ISRAELE

Un giro in UK e in Italia per la refusenik

Una Shministim (Refusenik delle scuole superiori)  Or Ben-David (nella foto) è stata incarcerata cinque volte.  Dopo il suo rilascio ha compiuto un giro di incontri in UK e Italia.  Per lei "rifiutarsi significa dire no: no alla guerra, no a una società che costringe i giovani a portare armi, a uccidere e a essere uccisi." Shministim


Or Ben-David

Un ex Marine ha disarmato gli assassini della Flottiglia

Ken O'Keefe, ex-Marine, veterano della Guerra del Golfo e ora sopravvissuto al massacro della Mavi Marmara, il 7 giugno ha rilasciato da Istanbul una bruciante dichiarazione: "Sono stato direttamente coinvolto nel disarmo di due commando israeliano che avevano già assassinato due compagni."

 

USA  RIFIUTARE DI ESSERE UCCISI – OPPONENDOSI ALLA PENA DI MORTE

Mumia Abu-Jamal, ex-Black Panther e giornalista, condannato nel 1982 per l'uccisione di un poliziotto in un processo intriso di razzismo, ha passato la maggior parte dei suoi 28 anni di prigione nel braccio della morte.  Firmiamo la Petizione al Presidente Obama: Mumia Abu-Jamal & the Global Abolition of the Death Penalty. Questa petizione è una parte vitale del lavoro legale per salvargli la vita. Mumia Legal Defense. Il nuovo libro di Mumia è "un aspetto cruciale del crescente movimento contro il complesso detentivo-industriale."  Selma James

Troy Davis, condannato per l'uccisione di un poliziotto bianco in Georgia, USA nel 1991, rimane nel braccio della morte anche se 7 dei 9 testimoni hanno ritrattato o contradetto la loro testimonianza. Un'udienza sulle prove, vinta dopo ripetuti rifiuti del tribunale, ha avuto luogo il 23 giugno. I risultati devono ancora esser resi pubblici. Vedi Troy Davis website


Troy Davis

 

Scriviamo alla gente che è dentro

"Quando ero in prigione le migliaia di lettere dei miei sostenitori erano molto rassicuranti e mi aiutarono a fare amici e a tener a bada le guardie." Stephen Funk, il primo soldato USA a essere incarcerato per il suo rifiuto di prestare servizio in Iraq.

+ MUMIA ABU JAMAL AM 8335, SCI-Greene 175 Progress Drive, Waynesburg, PA 15370, USA

+ TROY A. DAVIS 657378 GDCP PO Box 3877 G-3-79 Jackson, Georgia 30233  USA

+ RON GIBSON (OSIRIS ABU AMEER), SCI-Greene, #BQ5220, 175 Progress Drive, Waynesburg, PA, 15370-8090 USA

Osiris Abu Ameer, padre e artista nel braccio della morte, fu condannato per l'uccisione di un poliziotto fuori servizio e di una giovane nel 1990 in un distretto di Filadelfia noto per corruzione e razzismo. Sta lottando per commutare la condanna in ergastolo, ma anche per impugnare la sua condanna.  Recentemente le guardie hanno portato via i documenti legali dei detenuti. C'è bisogno del nostro appoggio.

Ordinate le sue cartoline dipinte a mano


Rete di uomini Payday, che lavora con lo Sciopero Globale delle Donne  

Investire nella Cura della Vita, non nella Morte!

PO Box 287 London NW6 5QU  Tel +44 207 209 4751; cellulare (in italiano) 00 44 78037 89699

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." "It surely is funny about that plane,"

few things like rising from the field, manoeuvering and landing. It
is a good deal easier than
it is to drive an automobile." "That's the way you start at the
aviation
schools in the Army," said Frank. "But there you don't have to
pay any of this dollar-a-minute business." "No," said Ernest, "but in
exchange for your tuition you have to join the Aviation Corps. And now
that the war is over, I would rather do postal work, or ferry or
excursion lines instead of hanging
around an Army aviation camp.
My aim is to be as perfect a flier as I possibly can, and then if
there is

ever any need of another Army Aviation Corps, why, I will enlist right
off. You see your final test qualifies you for government service if
you make good." "What do you think is the quality a
birdman should have most of?" asked Bill. "Our instructor used to say
a pilot should have courage,
skill, knowledge,

aptitude and confidence; but he always went on to say that all these
together amounted to very little unless you have a bushel of common
sense. I think he was right. I had to earn part of my tuition
in the Aviation school because I didn't want to ask my father to pay

R: [fiamma] eppure sono ITALIANO Nazionalista e Fascista

COLGO L'OCCASIONE.....per un commento ed una correzione.
Incominciamo dalla correzione: per la verità il Grandisssss....maestro Raffi non ha accettato la Gran Sottana, ma si è SEMPLICEMENTE LIMITATO  a lamentarsi per non essere stato invitato. La "quaestio" è quindi di maggiore importanza. Infatti, a coloro ai quali si da la minima importanza NON si manda l'invito! Infatti, in queste CONCELEBRAZIONI rituali ( la presa di Porta Pia fu solo un fatto formale, i piemontesi erano già a Roma dal giorno precededente...entrati in silenzio, come fanno gli Alpini per le loro feste) partecipa solo chi comanda REALMENTE ( ed a Roma comada il papa ( il celebre the pope!) che è il proprietario di una buona fetta del territorio capitolino, e gestisce il TURISMO....< Me cojoni!! dicono a Roma! > ) 
Ora, questa nullificazione concelebrativa della Massoneria nel luoghi che la massoneria stessa rivendica a propria Gloria la dice lunga sul ruolo attualmente svolto da questa consorteria dove la fanno da padroni geometri, ragionieri, medici in attesa di sistemazione, avvocati, periti industriali, notai in attesa di clienti, dentisti, magistrati e militari in attesa di promozione, e cultori del "salto del pasto" vari. A fronte del potere massonico negli USA, dove l'iscrizione alla Skull & Bones è propedeutica al "salto della quaglia" ( e quindi NON del pasto! ) in Italia la Mass. ha perso lo smalto dei vecchi politici di Rango, quelli della destra storica che hanno fatto ( piuttosto male rispetto alle potenzialità...) l'Italia post-risorgimentale. Che nelle Università e nei parlamenti e parlamentini ci sia un'alta percentuali di figli....."della vedova", è scontato; ma il numero NON fa la FORZA. Gli interlocutori reali della Lobby ebraica in Italia sono in ordine: 1) La Chiesa; 2) le strutture "religiose" ed i loro beni; 3) Gli Ordini religiosi, gesuiti in testa, eppoi Opus&Comuninione; 4) Mafia, Camorra [ora in odio ad Israele], "Sacra" Corona Unificata, Ndrangheta ( salute!), ed in ordine sparso: beatipaoli, templari, Rotariani, cavalieri di Cristo, testimoni di Genova, Scientologisti,ordinari dell'ordine di Malta, suore teresite di Calcutta etc...adepti dell' orifizio ( quelli che organizzano il Gay Pride....) 
LA LOGICA POLITICA, BASATA SUL PENSIERO MACHIAVELLICO CONDITA COL SISTEMA RELIGIOSO CRISTIANO che consiste nell'occupare posti in prima fila e poi cacciare i "nuovi o vecchi venuti", induce a dedurre che < les jeux sont faits.> E guai a non rispettare i biglitti d'invito! gv. 

--- Mar 21/9/10, kiriosomega-1 <kiriosomega@alice.it> ha scritto:

Da: kiriosomega-1 <kiriosomega@alice.it>
Oggetto: [fiamma] eppure sono ITALIANO Nazionalista e Fascista
A:
Data: Martedì 21 settembre 2010, 00:17

 

Porta Pia: parla solo il Vaticano e i laici vengono bloccati dalla Digos

eppure sono ITALIANO Nazionalista e Fascista.

I pensieri che seguono non vogliono essere rimprovero a cattolici, che, però non condivido!

 

Mi sento in provincia del Vaticano, o forse lo sono! Perché lo sport preferito delle istituzioni che detengono il potere, in colonya ytalya, è: "Manus munum lavat" che, in traduzione contemporanea, ma fedele nel concetto, modernamente suona: "Se io do via il culo a te (Potente), alla prima occasione tu, adesso un po' più debole, dai via il culo a me!".

Questo tipo d'occasione che fa fremere di sdegno è detta compravendita di voti e favori.

Compravendita in cui è maestro il peggior capo di Governo che l'Italia e la colonya hanno avuto dall'inizio del secondo periodo repubblicano, il primo fu Salò.

E' oggi successo che a Porta Pia, avvenimento in questo gruppo passato sotto silenzio, è apparso il cardinale bertone, e non solo è comparso invitato, ma s'è evidenziato nel prendere la parola!

[Non ho ancora letto la sua dichiarazione, lo farò appena l'avrò.Ma la cosa che mi preoccupa non poco è la sua presenza nella manifestazione laica che celebra l'UNIFICAZIONE D'ITALIA, cosa a cui la chiesa di Roma si oppose tenacemente anche facendo intervenire, per la sua "salute" temporale nei secoli, eserciti stranieri per ben 16 volte! Perciò, averlo tra i piedi a Porta Pia è come mettere insieme, secondo la stessa chiesa fideistica e gerarchica, il diavolo e l'acqua santa.].

I soliti mentecatti cattocomunisti presenti hanno dato dell'avvenimento spiegazioni "originali", e si sono anche inchinati a baciare l'anello del prete. E non parliamo dei repubblicani e di tutti gli altri cani che sono stati ad ascoltarlo. Anche la Massoneria di gustavo raffi (Palazzo Giustiniani, detto anche G...O...I...) ha accettato la presenza dell'uomo con la gonna.

Mi auguro che almeno i Radicali, se presenti, abbiano protestato vivacemente!

Ma per qualche commento smozzicato, che sono ad ora riuscito ad ascoltare, molti hanno addirittura acclamato l'uomo in gonna dimenticando che il "papa re", già nel 1860 figura dell'oblio, al secolo Giuseppe Maria Mastay Ferretti, poi divenuto pio IX, fece giustiziare da "Mastro Titta, il boia vaticano, "alla faccia del bicarbonato" (battuta di Totò), i due anticlericali Monti e Tognetti.

1868 24 Novembre. Pio IX, in nome della grandezza religiosa della chiesa di cristo, condannava alla pubblica decapitazione Monti e Tognetti, ultimi prigionieri posti a morte dal regime temporale papalino. L'inutile crudeltà del gesto fece esclamare a Pasquino (la famosa statua parlante di Roma):

 

"Come la pianta della fede langue,

se con gran cura il prete non l'annaffia

di lacrime e di sangue".

 

Mi giunge ora dalla UAAR il seguente messaggio che dimostra ancor più, se fosse necessario, come il Potere tutela se stesso!

Trattenuti dalla Digos, schedati e allontanati. La delegazione Uaar che stamani si è presentata alle celebrazioni per la breccia di Porta Pia è stata bloccata dalla Digos, che ha requisito i documenti di tutti e li ha restituiti solo alla fine della manifestazione. «Avevamo solo le nostre bandiere – racconta Raffaele Càrcano, segretario nazionale della Uaar – su cui è scritto soltanto il nostro nome, non avevamo cartelloni né avevamo intenzione di gridare mezzo slogan».
Intanto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si limitava alla deposizione di una corona di fiori, mentre il cardinal Tarcisio Bertone pregava per i caduti di entrambe le parti. «Credo che, di fronte all'eliminazione d'ogni forma possibile di dissenso e al completo abbandono dei principi costituzionali da parte delle autorità italiane presenti, – conclude Càrcano – si possa parlare tranquillamente di negazione del pluralismo e di fuoriuscita dalla democrazia con il solenne avallo del nostro presidente della Repubblica».
kiriosomega

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