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sabato 29 settembre 2012

Nostra proposta per la biodiversità

 Occorre fermare la avanzata delle  coltivazioni in Europa delle specie geneticamente modificate... Soprattutto alla luce delle nuove normative CE che –contrariamente alle sue finalità di conservazione naturalistica-  sembra diano il via libera a questa propagazione.

 

L'Italia può ancora fare qualcosa magari avvalendosi delle peculiarità del suo ambiente mediterraneo e montano, proponendosi come un paese  conservatore di antiche sementi e della biodiversità bioregionale. E questo vuole essere un invito al Governo in carica per dichiarare la nostra penisola in un'Oasi OGM Free. Una sorta di riserva mondiale della natura. Un tempio della Natura… - Continua:   

 http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2012/09/appello-della-rete-bioregionale.html

Re: VIDEO: "Sicilia colonia Usa: la minaccia del MUOS di Niscemi"

       Ottimo video,    http://www.youtube.com/watch?v=_B43DI1-ywE    sia per la parte riguardante il passato, invasione della Sicilia, che per il presente, totale subordinazione dell' Italia nella Nato per gli esclusivi interessi statunitensi e mondialisti con gravi rischi per il nostro paese.

La prima parte andrebbe dedicata a tutti quegli imbecilli che nel 1943 accolsero gli americani come liberatori. Questi invece erano degli invasori e ci portarono vizio e corruzione restaurando, moltiplicato per cento, il potere mafioso. Un potere che visse e prosperò all'ombra delle Chiese, cieche e sorde, e in connubio con la Democrazia Cristiana. Il potere mafioso, ovviamente gratificò il grandi latifondisti, i proprietari terrieri e il padronato in genere. Questo fatto determinò nei primi anni del dopoguerra l'opposizione dei comunisti costretti per loro natura a difendere i lavoratori e l'uccisione di alcuni sindacalisti, ma ben presto anche i PCI si accordò con la Mafia accettando la spartizione di potere imposta in Sicilia e limitando la sua azione a proteste verbali da comizio. La Mafia e i suoi sodali massonici, hanno imperato in Sicilia con la complicità di tutti i partiti politici.

La seconda parte, ovvero la penosa situazione del nostro paese utilizzato come basi e futura carne di porco per le guerra statunitensi, andrebbe dedicata a tutte le destre, in particolare i missisti, che andavano cianciando di americani quale male minore, di mondo libero in opposizione all'oltre cortina e altre cazzate del genere tutte a uso e consumo dei gonzi per farli operare esclusivamente in senso anticomunsta e filo atlantico. INFAMI E VIGLIACCHI TRADITORI DEGLI INTERESSI NAZIONALI.

E C'E' CHI HA AVUTO IL BARBARO CORAGGIO DI CHIEDERE DI NOMARE UNA STRADA ALL'ANTIFASCISTA FILO ATLANTICO GIORGIO ALMIRANTE.

VERGOGNA.

MAURIZIO

 
Sent: Saturday, September 29, 2012 7:43 AM
Subject: VIDEO: "Sicilia colonia Usa: la minaccia del MUOS di Niscemi"
 

venerdì 28 settembre 2012

[asud.informa] Domani h.16 - ILVA: Assemblea Pubblica al Teatro Valle di Roma


  A  Sud   informa  


Assemblea Pubblica sull'ILVA al Teatro Valle di Roma

Dal luglio scorso la vicenda dell'Ilva di Taranto ha riportato al centro dell'attenzione un'evidenza tuttavia assente dalle riflessioni e dall'azione politica: l'urgenza e irrimandabilità di un processo di conversione ecologica del nostro tessuto produttivo. Quanto è accaduto e continua ad accadere a Taranto interroga in tal senso non solo una città, ma l'intero paese. Ci spinge a riflettere sulla gestione del territorio, sulle conseguenze ambientali e sanitarie di una politica industriale obsoleta e datata, sui diritti dei lavoratori e dei cittadini, sulle responsabilità della politica, sul futuro del comparto industriale nel nostro paese, sull'insostenibilità di un modello economico che deve essere rifondato avendo come basi giustizia ambientale e sociale.  

Vogliamo discuterne assieme ai cittadini di Taranto in una Assemblea Pubblica alla quale invitiamo a partecipare cittadini, lavoratori, studenti, organizzazioni sociali e sindacali.

Qui sotto i dettagli dell'iniziativa

* * *

ROMA @ teatro Valle
Sabato 29 settembre h.16

* * *
ASSEMBLEA PUBBLICA 

ILVA | Lavorare per morire? La salute non si contratta



Il 29 settembre al Teatro Valle Occupato parliamo insieme dell' Ilva.
Molti politici, esperti, giornalisti e tuttologhi hanno preso parola analizzando troppo superficialmente il problema e soprattutto senza proporre soluzioni efficaci.

Crediamo invece che solo partendo dai cittadini, dai lavoratori e quindi dal basso si possa intraprendere una strada capace di invertire radicalmente la rotta e crediamo che sia fondamentale in questi casi ripartire da dati esatti.

L'Ilva scuote. L'Ilva scalpita.
L'Ilva è un impianto vecchio obsoleto che la classe dirigente ha svenduto ai privati e che i Riva hanno deciso di sfruttare fino ad esaurimento.
L'Ilva esiste. L'Ilva è un problema reale. Serio.
È una bilancia che non perdona. Un peso due misure. Un ricatto.
Salute, lavoro.

Il 29 ottobre convochiamo un'assemblea nazionale 
sul tema dell'Ilva invitando il Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti
persone competenti in materia e tutti gli esseri umani che hanno a cuore il futuro delle loro città e della propria esistenza.
 
* * *
PARTECIPANO
 
Silvia Naccarati | Comitato Lavoratori Liberi e Pensanti - Taranto
Francesca Naccarati | Comitato Lavoratori Liberi e Pensanti - Taranto
Emiliano Ponzio | Comitato Lavoratori Liberi e Pensanti - Taranto
Lidia Giannotti | PeaceLink
Luciano Manna | PeaceLink
Giuseppe De Marzo | A Sud  
 CollettivoLab_Aut | Barletta
 Teatro Valle Occupato
 
Leggi l'articolo di Giuseppe De Marzo / su Il Manifesto del 17.08.2012 "L'Ilva non si ferma a Taranto"
Leggi l'articolo di Guido Viale/Il Manifesto dell'1.09.2012:"L'Ilva si controlla dal basso"


 * * *
Info e contatti:

Marica Di Pierri

________________________________________________________________________
Per essere aggiunto o rimosso dalla mailing list manda una mail a:  luciegreyl@asud.net
P  Non stampare questa mail se non è necessario!





--
Associazione A Sud
Ecologia & Cooperazione Onlus
C.F. 97296720580

giovedì 27 settembre 2012

Nouveau message

Excuse me for the surprise that my e-mail could cause you. I am Sir JOHN WILLIAM american citizen.
Following a malaise during which I went to the hospital recently, my DOCTOR let me know that suffered from the pernicious evil. The diagnosis revealed that I suffered from cancer, and that I shall live no more than eight months.
I shall wish to donate you the 23 million dollars US sum if you promise me to use this to help children.
 
When you will have carried out all his wishes my soul will can then rested in peace to allow me to redeem myself a time is little face to face of God

Please if you interrested by donation send me :
Full name
Occupation
Nationality
Date of birth
Country of residence

I hope to count on your discretion
Wite me on this email:johnwilliamdonation@ovi.com

JOHN WILLIAMS
%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%

  FRENCH TRANSLATE

  Je vous prie de m´excuser pour la surprise que pourrait vous causer mon courriel. Je suis Monsieur John william citoyen americain.
  A la suite d´un malaise au cours duquel je me suis rendue à   l'hopital récemment, mon DOCTEUR m´a fait savoir que souffrais d´un mal pernicieux. Le diagnostic a révélé que je souffrais de cancer, et que je ne vivrai pas plus de huit mois.
je souhaiterai vous faire don de la somme de 23 MILLIONS de Dollars Us
   si vous me promettez d'utiliser cet argent pour aider les enfants

Lorsque vous aurez accompli tous ses voeux mon ame pourra alors reposé en paix pour me permettre de me racheter un temps soit peu vis à vis de Dieu
Si vous êtes interréssés par cette donation envoyer moi les informations suivantes:
Votre nom et prenoms
Votre occupation ou Fonction
Nationalité
La date de votre naissance
Votre pays de residence

  J'espère compter sur votre discrétion
 
JOHN WILLIAM
Ecrivez moi au:johnwilliamdonation@ovi.com

 

Fwd: [Nuovo articolo] HENRY KISSINGER E IL GRUPPO BILDERBERG DIETRO ALL’OMICIDIO DI ALDO MORO VIDEOAUDIO CONFERENZA di PAOLO FERRARO. ” DA DALLAS ALLA SCUOLA MORVILLO FALCONE DI BRINDISI. Un FILO UNICO OCCULTATO “. HENRY KISSINGER E IL GRUPPO BILDERB

Oggetto: [Nuovo articolo] HENRY KISSINGER E IL GRUPPO BILDERBERG DIETRO ALL'OMICIDIO DI ALDO MORO VIDEOAUDIO CONFERENZA di PAOLO FERRARO. " DA DALLAS ALLA SCUOLA MORVILLO FALCONE DI BRINDISI. Un FILO UNICO OCCULTATO ". HENRY KISSINGER E IL GRUPPO BILDERBERG DIETRO ALL'OMICIDIO DI ALDO MORO ( DAL BLOG MUSIQUE MUSICOTHERAPIE ANTISTRESS ) «Nel 1982, John Coleman, un ex agente dell'intelligence che poteva accedere a tutti gli stadi del potere e a tutte le carte segrete, rivelò che l'ex Presidente del Consiglio italiano Aldo Moro, «un alto esponente della Democrazia Cristiana, che si opponeva alla "crescita zero" e alle politiche di riduzione della popolazione [oltre che al signoraggio (Nota di Andrea Di Lenardo)], pianificate per il suo Paese, fu ucciso da killer gestiti dalla loggia massonica P2 [di Licio Gelli, amico di Henry A. Kissinger, membro del R.I.I.A. e del Gruppo Bilderberg (Nota di Andrea Di Lenardo)], allo scopo di piegare l'Italia ai voleri del "Club di Rom
A: ccdd.difendiamolademocrazia@gmail.com


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HENRY KISSINGER E IL GRUPPO BILDERBERG DIETRO ALL'OMICIDIO DI ALDO MORO VIDEOAUDIO CONFERENZA di PAOLO FERRARO. " DA DALLAS ALLA SCUOLA MORVILLO FALCONE DI BRINDISI. Un FILO UNICO OCCULTATO ". HENRY KISSINGER E IL GRUPPO BILDERBERG DIETRO ALL'OMICIDIO DI ALDO MORO ( DAL BLOG MUSIQUE MUSICOTHERAPIE ANTISTRESS ) «Nel 1982, John Coleman, un ex agente dell'intelligence che poteva accedere a tutti gli stadi del potere e a tutte le carte segrete, rivelò che l'ex Presidente del Consiglio italiano Aldo Moro, «un alto esponente della Democrazia Cristiana, che si opponeva alla "crescita zero" e alle politiche di riduzione della popolazione [oltre che al signoraggio (Nota di Andrea Di Lenardo)], pianificate per il suo Paese, fu ucciso da killer gestiti dalla loggia massonica P2 [di Licio Gelli, amico di Henry A. Kissinger, membro del R.I.I.A. e del Gruppo Bilderberg (Nota di Andrea Di Lenardo)], allo scopo di piegare l'Italia ai voleri del "Club di Roma" e del Bilderberg, volti a deindustrializzare il Paese e a ridurne in modo considerevole la popolazione». In La Cerchia dei Cospiratori1, Coleman afferma che le forze della globalizzazione volevano utilizzare l'Italia per destabilizzare il medio Oriente, il loro obiettivo principale. «Moro progettava di dare stabilità all'Italia attraverso la piena occupazione e la pace industriale e politica, rafforzando l'opposizione cattolica al comunismo e facendo in modo che la destabilizzazione del Medio Oriente fosse più difficile da ottenere»2. Coleman descrive con dovizia di particolari la sequenza di eventi che paralizzò l'Italia: il rapimento di Moro e la spietata esecuzione della sua scorta, da parte delle Brigate Rosse [collegate, almeno per quanto riguarda la figura di Franceschini, con i vertici dei Liberali al Parlamento Europeo, esattamente con un funzionario del Parlamento Europeo, amico di Gaetano Martino, di Antonio Martino (membro della P2) e del padre di Alessio Vinci, come provano le lettere originali di cui sono in possesso (Nota di Andrea Di Lenardo)], nella primavera del 1978 alla luce del giorno, e la sua successiva uccisione. Il 10 novembre 1982, in un'aula del tribunale di Roma, Corrado Guerzoni, un intimo amico della vittima, testimoniò che Aldo Moro – che è stato un leader politico per decenni – «fu minacciato da un agente del "Royal Institute for International Affaire" (RIIA), mentre era ancora ministro». Coleman racconta che, durante il processo ai membri delle Brigate Rosse, «molti di loro testimoniarono di essere venuti a conoscenza dell'implicazione di un alto funzionario degli Stati Uniti nel pieno per uccidere Moro». Tra il giugno e il luglio del 1982, «la vedova di Aldo Moro testimoniò che l'omicidio di suo marito era stato il risultato di una serie di minacce alla sua vita, mosse da qualcuno, che lei definì una figura molto importante della politica degli Stati Uniti». Quando il giudice le chiese se poteva dichiarare alla Corte cosa aveva detto precisamente questa persona, Eleonora Moro ripeté esattamente lo stesso concetto espresso da Guerzoni: «Se non cambi la tu alinea politica, la pagherai cara». In una delle pagine più emozionanti del libro, Coleman scrive: «A Guerzoni, richiamato dal giudice, venne chiesto se era in grado di identificare la persona, di cui aveva parlato la signora Moro. Guerzoni rispose che si trattava di Henry Kissinger, come aveva già detto precedentemente». Perché un importante uomo politico statunitense minaccia un leader di una nazione europea indipendente? La testimonianza sensazionale, e potenzialmente distruttiva delle relazioni tra Stati Uniti e Italia, di Guerzoni fu immediatamente diffusa da tutti i media dell'Europa occidentale, il 10 novembre 1982. curiosamente, nessun canale televisivo americano pose l'attenzione su quella notizia, anche se Kissinger venne condannato per complicità in omicidio. Ma questo silenzio non è poi tanto sorprendente, come capiremo meglio nella seconda parte del libro, quando parleremo del "Council [on (Nota di Andrea Di Lenardo)] Foreign Relations" [C.F.R. (Nota di Andrea Di Lenardo)]»3. Daniel Estulin http://www.youtube.com/watch?v=TcmgxgMWqFo&feature=plcp http://ifttt.com/images/no_image_card.png September 27, 2012 at 01:16PM

by paoloferrarocddgrandediscovery

VIDEOAUDIO CONFERENZA di PAOLO FERRARO. " DA DALLAS ALLA SCUOLA MORVILLO FALCONE DI BRINDISI. Un FILO UNICO OCCULTATO ".

HENRY KISSINGER E IL GRUPPO BILDERBERG DIETRO ALL'OMICIDIO DI ALDO MORO

( DAL BLOG MUSIQUE MUSICOTHERAPIE ANTISTRESS )
«Nel 1982, John Coleman, un ex agente dell'intelligence che poteva accedere a tutti gli stadi del potere e a tutte le carte segrete, rivelò che l'ex Presidente del Consiglio italiano Aldo Moro, «un alto esponente della Democrazia Cristiana, che si opponeva alla "crescita zero" e alle politiche di riduzione della popolazione [oltre che al signoraggio (Nota di Andrea Di Lenardo)], pianificate per il suo Paese, fu ucciso da killer gestiti dalla loggia massonica P2 [di Licio Gelli, amico di Henry A. Kissinger, membro del R.I.I.A. e del Gruppo Bilderberg (Nota di Andrea Di Lenardo)], allo scopo di piegare l'Italia ai voleri del "Club di Roma" e del Bilderberg, volti a deindustrializzare il Paese e a ridurne in modo considerevole la popolazione».
In La Cerchia dei Cospiratori1, Coleman afferma che le forze della globalizzazione volevano utilizzare l'Italia per destabilizzare il medio Oriente, il loro obiettivo principale.
«Moro progettava di dare stabilità all'Italia attraverso la piena occupazione e la pace industriale e politica, rafforzando l'opposizione cattolica al comunismo e facendo in modo che la destabilizzazione del Medio Oriente fosse più difficile da ottenere»2.
Coleman descrive con dovizia di particolari la sequenza di eventi che paralizzò l'Italia: il rapimento di Moro e la spietata esecuzione della sua scorta, da parte delle Brigate Rosse [collegate, almeno per quanto riguarda la figura di Franceschini, con i vertici dei Liberali al Parlamento Europeo, esattamente con un funzionario del Parlamento Europeo, amico di Gaetano Martino, di Antonio Martino (membro della P2) e del padre di Alessio Vinci, come provano le lettere originali di cui sono in possesso (Nota di Andrea Di Lenardo)], nella primavera del 1978 alla luce del giorno, e la sua successiva uccisione. Il 10 novembre 1982, in un'aula del tribunale di Roma, Corrado Guerzoni, un intimo amico della vittima, testimoniò che Aldo Moro – che è stato un leader politico per decenni – «fu minacciato da un agente del "Royal Institute for International Affaire" (RIIA), mentre era ancora ministro».
Coleman racconta che, durante il processo ai membri delle Brigate Rosse, «molti di loro testimoniarono di essere venuti a conoscenza dell'implicazione di un alto funzionario degli Stati Uniti nel pieno per uccidere Moro». Tra il giugno e il luglio del 1982, «la vedova di Aldo Moro testimoniò che l'omicidio di suo marito era stato il risultato di una serie di minacce alla sua vita, mosse da qualcuno, che lei definì una figura molto importante della politica degli Stati Uniti».
Quando il giudice le chiese se poteva dichiarare alla Corte cosa aveva detto precisamente questa persona, Eleonora Moro ripeté esattamente lo stesso concetto espresso da Guerzoni: «Se non cambi la tu alinea politica, la pagherai cara».
In una delle pagine più emozionanti del libro, Coleman scrive: «A Guerzoni, richiamato dal giudice, venne chiesto se era in grado di identificare la persona, di cui aveva parlato la signora Moro. Guerzoni rispose che si trattava di Henry Kissinger, come aveva già detto precedentemente».
Perché un importante uomo politico statunitense minaccia un leader di una nazione europea indipendente? La testimonianza sensazionale, e potenzialmente distruttiva delle relazioni tra Stati Uniti e Italia, di Guerzoni fu immediatamente diffusa da tutti i media dell'Europa occidentale, il 10 novembre 1982. curiosamente, nessun canale televisivo americano pose l'attenzione su quella notizia, anche se Kissinger venne condannato per complicità in omicidio. Ma questo silenzio non è poi tanto sorprendente, come capiremo meglio nella seconda parte del libro, quando parleremo del "Council [on (Nota di Andrea Di Lenardo)] Foreign Relations" [C.F.R. (Nota di Andrea Di Lenardo)]»3.
Daniel Estulin

via Blogger http://paoloferrarocdd.blogspot.com/2012/09/henry-kissinger-e-il-gruppo-bilderberg.html HENRY KISSINGER E IL GRUPPO BILDERBERG DIETRO ALL'OMICIDIO DI ALDO MORO http://ifttt.com/images/no_image_card.png September 27, 2012 at 01:16PM

paoloferrarocddgrandediscovery | 27 settembre 2012 at 12:54 | Etichette: 2012 at 01:16PM http://paoloferrarocdd.blogspot.com/2012/09/henry-kissinger-e-il-gruppo-bilderberg.html, allo scopo di piegare l'Italia ai voleri del "Club di Roma" e del Bilderberg, almeno per quanto riguarda la figura di Franceschini, amico di Gaetano Martino, amico di Henry A. Kissinger, anche se Kissinger venne condannato per complicità in omicidio. Ma questo silenzio non è poi tanto sorprendente, «la vedova di Aldo Moro testimoniò che l'omicidio di suo marito era stato il risultato di una serie di minacce alla sua vita, «molti di loro testimoniarono di essere venuti a conoscenza dell'implicazione di un alto funzionario degli Stati Uniti nel pieno per uccidere, «un alto esponente della Democrazia Cristiana, che lei definì una figura molto importante della politica degli Stati Uniti». Quando il giudice le chiese se poteva dichiarare alla Corte co, che si opponeva alla "crescita zero" e alle politiche di riduzione della popolazione [oltre che al signoraggio (Nota di Andrea Di Lenardo)], Coleman afferma che le forze della globalizzazione volevano utilizzare l'Italia per destabilizzare il medio Oriente, Coleman scrive: «A Guerzoni, come aveva già detto precedentemente». Perché un importante uomo politico statunitense minaccia un leader di una nazione europea indipendent, come capiremo meglio nella seconda parte del libro, come provano le lettere originali di cui sono in possesso (Nota di Andrea Di Lenardo)], con i vertici dei Liberali al Parlamento Europeo, Corrado Guerzoni, da parte delle Brigate Rosse [collegate, di Antonio Martino (membro della P2) e del padre di Alessio Vinci, di cui aveva parlato la signora Moro. Guerzoni rispose che si trattava di Henry Kissinger, di Guerzoni fu immediatamente diffusa da tutti i media dell'Europa occidentale, durante il processo ai membri delle Brigate Rosse, e la sua successiva uccisione. Il 10 novembre 1982, e potenzialmente distruttiva delle relazioni tra Stati Uniti e Italia, Eleonora Moro ripeté esattamente lo stesso concetto espresso da Guerzoni: «Se non cambi la tu alinea politica, esattamente con un funzionario del Parlamento Europeo, fu ucciso da killer gestiti dalla loggia massonica P2 [di Licio Gelli, HENRY KISSINGER E IL GRUPPO BILDERBERG DIETRO ALL'OMICIDIO DI ALDO MORO VIDEOAUDIO CONFERENZA di PAOLO FERRARO. " DA DALLAS ALLA SCUOLA MORVI, il 10 novembre 1982. curiosamente, il loro obiettivo principale. «Moro progettava di dare stabilità all'Italia attraverso la piena occupazione e la pace industriale e politica, in un'aula del tribunale di Roma, John Coleman, la pagherai cara». In una delle pagine più emozionanti del libro, membro del R.I.I.A. e del Gruppo Bilderberg (Nota di Andrea Di Lenardo)], mentre era ancora ministro». Coleman racconta che, mosse da qualcuno, nella primavera del 1978 alla luce del giorno, nessun canale televisivo americano pose l'attenzione su quella notizia, pianificate per il suo Paese, quando parleremo del "Council [on (Nota di Andrea Di Lenardo)] Foreign Relations" [C.F.R. (Nota di Andrea Di Lenardo)]»3. Daniel Estulin ht, rafforzando l'opposizione cattolica al comunismo e facendo in modo che la destabilizzazione del Medio Oriente fosse più difficile da ottenere, richiamato dal giudice, rivelò che l'ex Presidente del Consiglio italiano Aldo Moro, testimoniò che Aldo Moro – che è stato un leader politico per decenni – «fu minacciato da un agente del "Royal Institute for International Af, un ex agente dell'intelligence che poteva accedere a tutti gli stadi del potere e a tutte le carte segrete, un intimo amico della vittima, venne chiesto se era in grado di identificare la persona, volti a deindustrializzare il Paese e a ridurne in modo considerevole la popolazione». In La Cerchia dei Cospiratori1 | Categorie: allo scopo di piegare l'Italia ai voleri del "Club di Roma" e del Bilderberg, almeno per quanto riguarda la figura di Franceschini, amico di Gaetano Martino, amico di Henry A. Kissinger, anche se Kissinger venne condannato per complicità in omicidio. Ma questo silenzio non è poi tanto sorprendente, «la vedova di Aldo Moro testimoniò che l'omicidio di suo marito era stato il risultato di una serie di minacce alla sua vita, «molti di loro testimoniarono di essere venuti a conoscenza dell'implicazione di un alto funzionario degli Stati Uniti nel pieno per uccidere, «un alto esponente della Democrazia Cristiana, che si opponeva alla "crescita zero" e alle politiche di riduzione della popolazione [oltre che al signoraggio (Nota di Andrea Di Lenardo)], Coleman afferma che le forze della globalizzazione volevano utilizzare l'Italia per destabilizzare il medio Oriente, Coleman scrive: «A Guerzoni, come capiremo meglio nella seconda parte del libro, come provano le lettere originali di cui sono in possesso (Nota di Andrea Di Lenardo)], con i vertici dei Liberali al Parlamento Europeo, Corrado Guerzoni, da parte delle Brigate Rosse [collegate, di Antonio Martino (membro della P2) e del padre di Alessio Vinci, di cui aveva parlato la signora Moro. Guerzoni rispose che si trattava di Henry Kissinger, di Guerzoni fu immediatamente diffusa da tutti i media dell'Europa occidentale, durante il processo ai membri delle Brigate Rosse, e la sua successiva uccisione. Il 10 novembre 1982, e potenzialmente distruttiva delle relazioni tra Stati Uniti e Italia, Eleonora Moro ripeté esattamente lo stesso concetto espresso da Guerzoni: «Se non cambi la tu alinea politica, esattamente con un funzionario del Parlamento Europeo, fu ucciso da killer gestiti dalla loggia massonica P2 [di Licio Gelli, il 10 novembre 1982. curiosamente, in un'aula del tribunale di Roma, John Coleman, membro del R.I.I.A. e del Gruppo Bilderberg (Nota di Andrea Di Lenardo)], mosse da qualcuno, nella primavera del 1978 alla luce del giorno, nessun canale televisivo americano pose l'attenzione su quella notizia, pianificate per il suo Paese, rafforzando l'opposizione cattolica al comunismo e facendo in modo che la destabilizzazione del Medio Oriente fosse più difficile da ottenere, richiamato dal giudice, rivelò che l'ex Presidente del Consiglio italiano Aldo Moro, testimoniò che Aldo Moro – che è stato un leader politico per decenni – «fu minacciato da un agente del "Royal Institute for International Af, un ex agente dell'intelligence che poteva accedere a tutti gli stadi del potere e a tutte le carte segrete, un intimo amico della vittima, venne chiesto se era in grado di identificare la persona | URL: http://wp.me/p2Lsi7-1x

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Messaggio di Paolo Ferraro

 viadeo 
 
 
Invito
 
 
 

Vi prego di iscrivervi e di accettare il contatto con chi vi scrive personalmente .
http://www.viadeo.com/it/profile/0021y28wuf8ij14p?ga_from=Fu:%2Ftableaudebord%2Faccueil%2F;Fb%3AMB%3BFe%3Aname%3B

Anche il CDD Comitato Difendiamo la democrazia come gruppo nasce poi quì in VIADEO, per assicurare discussione e rapida evoluzione dei contatti e comunicazioni . http://www.viadeo.com/hub/forums/detaildiscussion/?containerId=00220j7tvwvamp9h&forumId=0021i8428emnmpgw&action=messageDetail&messageId=002ctw30i1itnsh

su una analitica mail informativa ai magistrati e documenti in coda, rinviando al blog dove .. sono visibili tutti i numerosi link ipertestuali .
http://paoloferrarocdd.blogspot.it/p/ai-magistrati-italiani.html

E la mail ha una sua specifica importanza ... storica e politica.
PAOLO FERRARO

Paolo Ferraro
Magistrato, STATO

 
 
 Non voglio mai più ricevere alcun invito ad utilizzare Viadeo: cancella la mia iscrizione
 

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di Mauro Del Corno - Prezzi degli alimentari alle stelle, guadagni milionari per le banche che speculano - Numeri alla mano, nel 2012 le quotazioni della soia sono aumentate di oltre il 30% e durante l'estate quelle di grano e mais sono schizzate rispettivamente del 30 e del 38 per cento. Intanto è cresciuto fino a raggiungere i 125 miliardi di dol…
 

Brasile: per un nuovo modello energetico

Posizione del MAB di fronte al pacchetto energia elettrica del governo brasiliano Il movimento degli Atingidos por Barragens (MAB, letteralmente significa 'Colpiti dalle dighe'), che ha basato la sua storica lotta sulla difesa delle popolazioni colpite dalle [centrali] idroelettriche, e che assieme a altri settori organizzati propone la costruzion…

L'ANALISI

Imprese transnazionali e industrie estrattive

Visto dall'Africa è facile percepire il tipo di eredità lasciata dalle transnazionali al continente attraverso il processo di appropriazione dei minerali e delle risorse naturali. La ricchezza delle risorse patrimonio del continente africano, non si riflette nel benestare della sua popolazione. Il continente soffre della cosiddetta "maledizione del…

La crisi alimentare e climatica. Cibo che scotta

Due delle maggiori crisi planetarie che viviamo, la crisi alimentare e quella climatica, hanno come causa principale il sistema alimentare agroindustriale: dall'agricoltura all'allevamento industriale fino ai supermercati. Una catena che opprime le popolazioni e spreme le risorse del pianeta, con Monsanto che afferra un'estremità e Walmart...

Cresce il debito: più povertà e maggior disuguglianza

Una cosa che noi panamensi dovremmo tenere a mente - e che tendiamo a scordarci con molta facilità - è che i nostri problemi sono il prodotto delle politiche messe in atto dai governi per favorire pochi investitori e speculatori che fanno parte della ristretta cerchia del potere. Il crimine organizzato e la violenza crescente che scuotono il paese …

Vogliamo un mondo migliore, ma non ne siamo consapevoli

  Vogliamo un mondo migliore, ma non ne siamo consapevoli. Un esperimento scientifico. Risulta abbastanza semplice parlare di "disuguaglianza economica" in astratto. Ma cosa succede se raffrontiamo le nostre convinzioni con i dati? Oggi andremo a presentare due esperimenti geniali di Mike Norton e Dan Ariely (professori ad Harvard e al MIT). …

Cile: 39 anni di neoliberismo selvaggio

Allo scadere del 39° anniversario del colpo di stato contro Salvador Allende, il Cile, dopo quattro decenni di profondo assopimento instillato dalla dittatura militare, si presenta in un clima di sincero risveglio sociale e politico. La feroce repressione, quasi quattromila tra morti e dispersi, decine di migliaia di persone arrestate/torturate e c…

Lo scandalo del vertice di Rio

Ho volutamente scelto per queste note un titolo che denunciasse il tentativo criminoso dei potenti della terra di insabbiare la questione climatica –ineludibile se si ha a cuore la vita sul pianeta - contrapponendole come priorità esclusiva  un ostinato assillo per il debito finanziario accumulato nei confronti delle future generazioni. E' in atto,…


DAI TERRITORI

I conflitti ambientali dei Sud del mondo analizzati e raccontati dal CDCA - Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali www.cdca.it


Cile - Diga El Porton sul fiume Puelo - ENEL
Nell'aprile del 2006 la compagnia Endesa Cile (filiale di Endesa Spagna, acquistata da Enel Italia nel 2009) presenta un progetto che prevede la creazione di una centrale idroelettrica sul fiume Puelo, nella zona di Llanada Grande in Cile. Questo fiume ha una estensione di 880 mila ettari: 300 mila si ubicano in territorio cileno e 580 mila in Argentina. Oltre agli impatti diretti che la realizzazione della centrale potrebbe causare, ci sono altri danni ambientali e sociali – dovuti all'ubicazione del progetto sulla fragile faglia Liquiñe-Ofqui (ZFLO) – che metterebbero a rischio le popolazioni di Cile ed Argentina che si trovano all'interno della conca del fiume Puelo e nelle zone ad esso limitrofe.


India - Dighe sul fiume Narmada
Il fiume Narmada scorre per più di 1300 km attraversando tre diversi Stati dell'India. La valle del fiume, abitata da 25 milioni di persone, dalla metà degli anni '80 è teatro di un forte conflitto che vede la popolazione opporsi duramente alla costruzione di un enorme sistema di dighe, tre delle quali imponenti: la Sardar Sarovar, la Narmada e la Maheshwar. La popolazione, raccolta nel Narmada bachao andolan - Movimento per salvare il Narmada, sostenuto da una rete internazionale di ambientalisti, si oppone duramente all'avvio del progetto appoggiato dai governi dei tre Stati indiani e dalla Banca Mondiale, principale finanziatrice, poi ritiratasi nel 1993.



... Y MAS

India, gli Adivasi pronti a lasciarsi annegare contro le dighe

Colombia, parte il "negoziato di pace" con le Farc

Cercatori d'oro massacrano una comunità di Yanomami




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