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sabato 23 ottobre 2010

R: "Comunicare... comunicare come?" I segreti della comunicazione nel web svelati da Paolo D'Arpini

Ottima analisi, che merita di essere divulgata

----- Messaggio originale -----
Da: "Paolo D'Arpini" <circolovegetariano@gmail.com>
A: "vittoriomarinelli" <vitmar@tiscali.it>
Cc: "gaetano-alaimo@libero.it" <gaetano-alaimo@libero.it>;
"info@unonotizie.it" <info@unonotizie.it>; "info@viverealtrimenti.com"
<info@viverealtrimenti.com>; "redazione@agoramagazine.it"
<redazione@agoramagazine.it>; "REDAZIONE" <redazione@latuavoce.it>;
"tarquinio" <tarmin@tin.it>; "Massimo Acciai" <massimoacciai@alice.it>;
"Spiritual" <staff@spiritual.it>; "info@wikio.it" <info@wikio.it>; "Giorgio
MAIL2" <vitali.giorgio.vitalicus@blogger.com>; "redazione@cronachelaiche.it"
<redazione@cronachelaiche.it>; "circolovegetariano"
<circolovegetariano@gmail.com>
Inviato: 18/10/10 16.02
Oggetto: "Comunicare... comunicare come?" I segreti della comunicazione nel
web svelati da Paolo D'Arpini

Ai tempi della sola carta stampata era alquanto facile... se un
giornale vendeva un tot numero di copie più di un altro era certo che
le notizie pubblicate sul primo avevano maggiori lettori, altrettanto
dicasi per i libri e le riviste...

Poi sono subentrate la radio e la televisione e tutti i comunicatori
si sono dovuti adattare all'ossequianza verso la scatola grigia. Le
notizie non dovevano soltanto avere visibilità (e credibilità) sui
giornali ma dovevano anche passare sui telegiornali e nelle
trasmissioni di approfondimento altrimenti il loro valore
diminuiva... Per un certo periodo era consuetudine fra giornalisti
"eticamente corretti" di pescare l'uno dall'altro... Quello che
appariva sui giornali diveniva argomento di informazione anche per la
televisione e la radio o viceversa... Poi l'entrata in funzione del
computer e di internet ha cambiato ogni regola... rovesciando
completamente le valenze informative ed i modi della comunicazione.

Se prima un qualsiasi "pinco pallino" doveva inchinarsi ai giornali od
alle televisioni per avere accesso alla comunicazione con l'arrivo di
internet lo stesso "pinco pallino" può crearsi in proprio una fascia
di lettori che supera ogni aspettativa e che va ben oltre il numero di
lettori od ascoltatori possibili sui canali "tradizionali"....

Eppure ancora c'é una sorta di separazione fra i modi comunicativi...
tradizionali e quelli della Rete. A volte i giornali o le televisioni
sono "costretti" a far apparire sulle loro pagine di cronaca o di
approfondimento anche notizie, episodi e eventi che compaiono su
internet.. Ma questo passaggio é tutt'ora raro, poiché di solito i
"vecchi canali" preferiscono ignorare il web perché internet
rappresenta un concorrente micidiale e prepotente, e che alla fine
vincerà non c'é dubbio... e la gente smetterà di pagare per avere
pezzi di carta con notizie stantie o regalare ai gestori salati canoni
per godere di pettegolezzi spuri su attori ed attricette e per
assistere a partite di calcio cretine. Anche questo tipo "basso" di
informazioni infatti ormai passa sempre più su internet ed il mondo
della comunicazione globale dovrà adattarsi a nuove regole...

In attesa che tali regole salgano in superficie.. assistiamo alla
lotta senza quartiere, interna al mondo del web, per conquistarsi i
primi posti nella visibilità e di conseguenza adescare un sempre
maggiore numero di "lettori" (anche se poi scopriamo che di "lettori"
non si tratta, magari meglio definirli "usufruitori momentanei").

All'inizio della comunicazione in rete quei siti che riuscivano ad
attrarre il maggior numero di visitatori, per qualsiasi ragione essi
visitassero il sito, si poteva presupporre che tale sito avesse una
data importanza e quindi le tariffe commerciali praticate per gli
annunci pubblicitari avevano un valore più o meno alto a seconda delle
"visite". Ma con l'aumento dei siti "comunicatori" (a vario titolo) e
soprattutto con l'apertura di un numero sempre maggiore di siti o blog
che non intendevano adeguarsi a regole di mercato o che ignoravano
l'aspetto del "ritorno economico" nel loro comunicare, le cose per i
"professionisti comunicatori" della rete sono andate sempre più
peggiorando.

Poi ci si é messo pure Google e la messe degli altri motori di ricerca
a confondere le acque...

E qui arriviamo alle noti dolenti.... Conosco diverse persone che
passano il loro tempo al computer non tanto per leggere o scrivere
notizie ma per constatare il livello di indicizzazione che il loro
comunicare ottiene attraverso i motori di ricerca... Addirittura é
andata sviluppandosi una nuova professione, quella di esperto
indicizzatore, ovvero un tecnico informatico o della comunicazione che
si specializza nel tentare di far salire la posizione dei siti
nell'indice nei motori di ricerca. Questa dell'indice é diventata una
mania grossa.. Oggi forse é meno importante quanti siano i "lettori
reali" e pure gli "occasionali visitatori" di un certo sito o blog...
Quel che conta é la posizione raggiunta nell'indice dei motori di
ricerca.... Nel forsennato tentativo di salire la china ed apparire ai
primi posti la gente si rovina la salute.. (talvolta pure il
portafoglio) e perde la capacità di comunicare liberamente, come
invece sarebbe consono in un saggio uso del web. Tra l'altro non c'é
solo la foga di apparire per primi ma anche il tentativo di emendare
le pagine della ricerca da ogni notizia scomoda.. e questo tra l'altro
é uno dei modi in cui i "motori di ricerca" guadagnano sui poveretti
(che vogliono mantenere un'immagine linda e pinta).

Ma é soprattutto la posizione nell'indice che é diventata un "dovere
sociale" e tutti gli escamotage sono buoni per ottenere
l'indicizzazione desiderata. In primis per ottenere qualche risultato
ragguardevole bisogna far risultare (in tutti modi) che il sito od il
blog abbia un rilevante numero di lettori e qui si studiano tutti i
metodi per attirare sia pur molto velocemente il maggior numero di
click al sito. Poi c'é la foga spargitoria di link che vengono inviati
ad utenti o siti in modo che ci siano più feed in entrata per il sito
intenzionato.. questo aiuta a salire nella scala gerarchica dei
motori di ricerca. Ma tutto ciò non basta... occorre inventarsi altri
metodi più subdoli, ad esempio usando apposite parole chiave nei tag,
oppure con titoli fuorvianti che attraggano maggiormente le masse dei
naviganti in rete o che interessino di più le ricerche automatiche dei
motori di ricerca. Poi c'é il problema della durata della leggibilità
di una data notizia od informazione ed anche qui la lotta é senza
quartiere.. riuscendo a volte a trasformare una notizia di cronaca in
un rosario di giaculatorie sui diversi peccati del mondo.

Ma non basta occuparsi della parte automaticizzata della ricezione
nella ricerca.. occorre pure tener presente che i motori di ricerca
sono curati da "uomini".. e chi sono questi uomini? Bisogna capire la
psiche dell'operatore che staziona dietro alle indicizzazioni dei
motori di ricerca, trovare il modo di appetirlo con una lunga e
faticosa sperimentazione di "lascia o raddoppia" e "tentativi ed
errori". Questo aspetto dell'avvicinamento agli operatori umani é
l'ultima "Thule" nel tentativo della scalata agli alti valori d'indice
dell'arte comunicativa in rete. Qui entriamo addirittura nell'ambito
della fantascienza o della psicologia di frontiera. Qui siamo in pieno
sprofondare nell'"inconscio collettivo", qui nulla é certo..
nemmeno quel che appare in rete.. tutto appare e scompare,
temporaneamente e poi riappare in altra forma...

I dati forniti dai motori di ricerca inoltre non sono univoci, una
indagine su un dato "nome" o "titolo" può portare a risultati diversi,
a seconda se l'indagine viene svolta da un certo computer collegato ad
una certo server oppure d altro computer ed altro server. Bisognerebbe
infatti sapere che una ricerca effettuata dal proprio computer di casa
cambia risultati sull'apparecchio del proprio nemico..... Per sapere
la "verità" sulla posizione reale bisognerebbe fare un'indagine
comparata in vari momenti della giornata da diversi apparecchi e in
diverse località. Poi c'é il fatto dell'antagonismo -ed a volte- della
contingenza fra operatori, server e gestori e differenti motori di
ricerca... alcuni sono succubi di Google ed altri in diretta
concorrenza. E qui entrano in gioco anche i raggruppatori di notizie
(tipo Liquida o Blogbabel, etc.).. e pure l'ultimo arrivato
Facebook...

Sul diabolico Facebook sarebbe il caso di fare un discorso a parte,
in quanto dal punto di vista dell'indicizzazione ha poco valore..
contando solo nella menzione della pagina o di raggruppamenti in
chiese telematiche e cause più o meno nobili... ma ha poco peso nella
ricerca di argomenti specifici. Questo perché facebook viene ancora
considerato alla stregua di un gossip in rete od al massimo in una
sorta di chat allargato. Eppure il demone fesbucco sta allungando i
suoi tentacoli in sempre nuove aree del web, ormai é onnipervadente ed
é arrivato ad inquinare ogni modo comunicativo... (nel senso che il
comunicare tramite Facebook é talmente "diluito" sino a perdere
quasi ogni valore reale, una sorta di pissi pissi bau bau permanente)

Aharg... come fare dunque a districarsi nei meandri oscuri di questo
sistema diabolico che é il web?

Io ho trovato un sistema... E sapete qual'é? Non mi interesso più di
tanto dei risultati ottenuti e mi limito a giocare comunicando...
(persino usando il diabolico fesbucco) e trovo che questo sia anche
ben accetto agli "operatori umani" che stanno dietro alle macchine ed
ai motori...

Paolo D'Arpini

........

Articoli in sintonia:

http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=comunicare+nel+web

__________ Informazioni da ESET NOD32 Antivirus, versione del database delle
firme digitali 5542 (20101018) __________

Il messaggio è stato controllato da ESET NOD32 Antivirus.

www.nod32.it

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