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lunedì 18 ottobre 2010

La scuola oggi in Italia, fra sponsors privati e disperazione degli insegnanti.... - Lettera Aperta di Paolo D'Arpini -

Sul tema scolastico ho due cose da comunicare. La prima é un'accorata
lettera di una professoressa di Liceo che denuncia l'isteria totale
nella quale si trova la scuola oggi.

"Caro Paolo D'Arpini, La mia settimana è stata un po' duretta,
all'insegna di situazioni scolastiche veramente pesanti e sulle quali
ormai mi sembra di "aver detto tutto". Lunedì scorso ho dovuto
sostituire una collega in una prima classe della sezione Tecnica del
mio Istituto (io insegno al Liceo) ..sono uscita piuttosto
"mortificata" nei sentimenti più belli di me stessa
"insegnante"...come si può "insegnare" in una classe composta da 30
ragazzi tutti più o meno ripetenti e poco disposti a "frequentare" un
contesto come la scuola?. Ho ascoltato espressioni forti che nel gergo
comune vengono chiamate "parolacce" e anche "bestemmie", li ho visti
disperatamente "cattivi" nei confronti di banchi e libri (sui quali
hanno inciso le loro irriverenti considerazioni sulla vita) ..nessun
interesse, nessuna domanda, nessuna riflessione personale su ciò che
stavano vivendo. Ad un tratto ho imposto una specie di "rilassamento
guidato", una sorta di training autogeno.. qualcuno ha "risposto", la
maggior parte ha continuato a "calpestare" la bellezza del momento!
Come si può parlare ancora di "scuola"? Siamo veramente consapevoli di
ciò che accade dietro quelle "mura" di cui si fa un gran "vociare"
quotidianamente? L'immagine di un deserto senza fine forse riesce a
comunicare quello che si vive spesso nelle realtà scolastiche del
nostro territorio e poi.. tanto silenzio.. perchè, come sento dire
spesso "bisogna sopportare"! Allora, a che serve scrivere, a che serve
provare ad esistere come "essere umano"? Forse una società di "robot"
potrebbe sostenere questo complesso panorama "educativo" staccando
ogni tanto qualche "spina" ...ma la vita è altro. La Bellezza della
conoscenza è sempre un giardino rigoglioso che attende di manifestarsi
nella coscienza individuale in determinate condizioni ogni cosa ha un
suo prezzo e un suo valore!" (lettera firmata)

L'altra é un articoletto di una nostra collaboratrice in cui si
descrive il "modello scuola fai da te" visto che lo Stato non provvede
più alle necessità basilari... ed in cui si comunica che per far
funzionare la scuola bisogna ricorrere ai privati che forniscono
(alle scuole pubbliche) banchi, attrezzature e servizi vari... Siccome
i fondi a disposizione per la scuola sono sempre meno ci debbono
pensare gli sponsors privati... Forse sarà un bene... chissà? Di certo
si sa che la stragrande parte dei fondi statali serve a foraggiare
gli amministratori stessi ed a mantenere inutili enti etc. mentre per
le cose necessarie.. bisogna arabattarsi con gli sponsors...
Mi sovviene ora di una storia che mi avevano raccontato in Emilia in
cui le Forze dell'Ordine (dello Stato) non avendo i soldi per la
benzina delle macchine con le quali fanno la ronda anticrimine devono
ricorrere all'aiuto dei privati.... Proprio così, la gente comune
praticamente deve pagare la benzina alle Forze dell'Ordine per potersi
garantire maggiori controlli notturni, etc.
Altra annotazione é che ad esempio nei piccoli Comuni che non hanno
entrate sufficienti per pagare i dipendenti si tende ad incrementare
la commistione di multe e ad aumentare le sanzioni amministrative..
Insomma il sistema fa acqua da tutte le parti.. ormai siamo in una
morsa diabolica che strizza e strizza e pochi si salvano, solo i
delinquenti incalliti ed i politici di professione. Siamo allo sfacelo
totale... o quasi...

Però in attesa dello scossone finale leggete l'articoletto menzionato:
http://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2010/10/grazie-mariastella-gelmini-la-scuola.html

Bene, con ciò passo e chiudo....

Paolo D'Arpini
referente della Rete Bioregionale Italiana e portavoce di European
Consumers Tuscia

www.circolovegetarianocalcata.it

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