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giovedì 23 febbraio 2012

I: THIELEMANN/BEETHOVEN,LE 9 SINFONIE: MONUMENTUM IMPAREGGIABILE

ECCO COSA SIGNIFICA......CAPIRE LA MUSICA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! GV.

----- Messaggio inoltrato -----
Da: Gianni Caroli / napoLibera <giannicaroli@napolibera.eu>
A: vitali.giorgio@yahoo.it
Inviato: Giovedì 23 Febbraio 2012 18:56
Oggetto: THIELEMANN/BEETHOVEN,LE 9 SINFONIE: MONUMENTUM IMPAREGGIABILE
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CHRISTIAN THIELEMANN: GUARDIANO DELLA MUSICA, COME LO FURONO FUERTWAENGLER E MRAVINSKIJ

Undici anni fa, era la promettente primavera dell' Anno Domini 2001, prima del golpe 'razziale-puro' dell' 11 settembre su tutto l' Occidente iugulato, Claudio Abbado marcò a Roma-Santa Cecilia, nel vecchio Auditorium della Conciliazione tanto più sonoro di quello dove si sente Piano, un evento autentico: il massimo corpus Beethoveniano, nove sinfonie e cinque concerti per pianoforte, in una sola settimana di esecuzioni.
Fu insieme un prodigio ed una Rivelazione. Un prodigio per la fatica fisica che Abbado seppe imporsi, reduce da una terribile operazione allo stomaco, donde emerse con figura asciutta quale un Don Chisciotte contro i Mulini a vento.
Una Rivelazione perchè liberò Beethoven dalla tradizione, quella più antica e quella più recente.

Quella più antica, fatta di retoricismo esornativo, alla quale del resto ben si presta il gigante, in molte pagine delle sue composizioni (l' inascoltabile 'Inno alla Gioia', e il trombonesco V° per pianoforte, a non dire altro).

Quella più recente, ossia DA KARAJAN IN POI, di analisi sottile della partitura, fin nei dettagli minimi, che hanno reso così 'contemporanei', all' uditorio, non solo Beethoven, ma soprattutto Wagner: fino ad allora, fino al divino Herbert, relegato nelle nebbie del Walhalla, ostilissimo all' orecchio.
Karajan fu l' "umanizzatore" degli eroi mitologici, dei quali, ciascuno per ciascuno, fornì la chiave interpretativa in termini, beninteso STRETTAMENTE MUSICALI. Dalla servile astuzia di un Loge, denotato quasi sillaba per sillaba dagli strumentini
guizzanti come anguille, alla inedità sensualità di Brunhilde, chi l' avrebbe mai detto, che dalla 'tradizione' sembrava quasi una Merkel, a cospetto di suo padre Wotan, e vero amante, nel dialogo famoso de 'La Valchiria', e nel duetto esiziale de 'Il crepuscolo'.

Abbado contra Karajan, in nobile contesa, prosciugò Beethoven, riducendo anche l' organico orchestrale, e privandolo di quel fastidiosissimo 'riverbero' che tanto opprime le esecuzioni del Nostro.

Ne venne fuori UN FASCIO D' ENERGIA, una scrittura al laser, di quel testamento smisurato, come uscisse dai tunnel di neutrini apprestati a Ginevra, piu' veloci e incisivi della luce.

Fu il commiato di Abbado dai BERLINER PHILARMONIKER, convezionalmente considerata, come Pelè per il pallone, la più grande del Mondo, fra le orchestre.

Da allora i BERLINER, sotto la inadeguata direzione di Simon Rattle, non hanno fatto che decrescere, musicalmente ed artisticamente.
Come La Scala, sottoposta al diluvio LISSNER-BARENBOIM.

(Il primo UN IDEOLOGO DELLA 'REGIA ALLA TEDESCA/POST-KARAJAN', cessi, discariche, barboni ed ospedali in primo piano; il secondo un ex-pianista, appena discreto nei 'Notturni' di Chopin, approdato al 'dirigere'.)

Fu accesa polemica, allora, nel 2001, per il fatto che una Orchestra come i Berliner venissero affidati ad un inglese, LONTANO LE MILLE MIGLIA -proveniente da Birmingham- da Brahms e da Mendelssohn.

Christian Thielemann, IMMENSAMENTE SUPERIORE A SIMON RATTLE SOTTO QUALUNQUE PROFILO ARTISTICO LO SI CONSIDERI, fu addirittura accusato, per aver criticato la scelta Berlinese, DI 'ANTISEMITISMO' !!!!!

E che dovremmo dire, dopo l' ultima catastrofe scaligera, di una AIDA fatta a pezzi, dell' israeliano WELLNER, pupillo di Barenboim ? VIVAT SEMPER ? PER NON IMBATTERCI NELLA SCOMUNICA E ATANEMA ?????

NOI CE NE FREGHIAMO, come pure Thielemann DIECI ANNI FA, quando i 'Merkeliani' di quell' epoca gli anteposero un bacchetta-pippone come SIMON RATTLE. Che poi sia di 'razza pura' o meno NOI UGUALMENTE CE NE FREGHIAMO, PER EUROMA NOSTRA CONTANO I RISULTATI !!!!
Rattle, come Barenboim, è UNA ENORME PIPPA. E non lo salva la 'purezza' a prescindere,
PERCHE' NELLA MUSICA E' COME NEL PALLONE: CONTANO I RISULTATI. Chissenefrega di QUALE 'RAZZA' E' MESSI, CONTANO SOLO I GOL-CAPOLAVORO !!!

Viceversa CARLOS KLEIBER, chissenefrega UGUALMENTE ed al contrario, E' STATO IL PIU' GRANDE DEL DOPO-KARAJAN....

Ai reggitori diciamo una cosa: NON C' E' PEGGIOR DECADENZA 'RAZZIALE-PURA', CHE QUELLA DI NON ACCETTARE, IN VIRTU' DELLA 'ELEZIONE' a prescindere, tipo il giudeocristianesimo di Ratzinger/Gaenswein, LA S-ELEZIONE NATURALE DOVUTA AI RISULTATI....
Se uno è IL PORCO, ossia un incapace, PERCHE' PROTEGGERLO SOLO PER MOTIVI RAZZIALI, e non lasciare che LA SELEZIONE DEL MERITO, faccia la sua strada ????? Questa è la strada certa della decadenza, se non del precipizio...quando la china inclina in progressione geometrica, COME ADESSO.

Così SIMON RATTLE, bacchetta mediocrissima sul podio elevatissimo, TESTIMONIA, INGIUSTAMENTE, del 'favoritismo ebraico' ANCHE PER I PEGGIORI, a danno dei migliori e degli ottimi, però 'goym'. Allorchè TANTISSIMI EBREI SONO GRANDISSIMI INTERPRETI ED ARTISTI.
E' ben da credere che l' EBREISSIMO TALMUDISTA MARCEL PROUST, CHE PENO' IN VITA PER PUBBLICARE ROMANZI, SI INCAZZI A MORTE, NEL PARADISO OVE RISIEDE, QUANDO IL SERVILISSIMO PIGI BATTISTA, SUL CORRIERE DELLA SETTA, PUBBLICA PAGINATE DI PANEGIRICO AL ROMANZETTO ROSA DI UN TALE PIPERNO, SOLTANTO PERCHE' E' EBREO !!!!

INSOMMA GLI EBREI DI VALORE CE L' HANNO PROPRIO A MORTE, CON QUELLI CHE GLI ROVINANO LA SELEZIONE NECESSARIA ALLA ARISTOCRAZIA PIU' AUTENTICA, ABBASSANDOLA AL LIVELLO DEI MEDIOCRI !!!!!

E pur si vede....


I
nfatti ormai I WIENER PHILARMONIKER, che han conservato inalterato SUONO E FISIONOMIA ---a differenza dei BERLINER merkeliani che si sono AMERICANIZZATI nel modo più volgare, con timbri scintillanti che stanno bene all' Orchestra di Boston, FRANCESE D' ORIGINE PER MERITO DI CHARLES MUNCH---- oggi sono considerati I PRIMI DEL MONDO, per risultati 'sonori' incontestabili.

Ed è con loro che Christian Thielemann, oggi sicuramente il più grande Direttore di 'area tedesca', ha affrontato il corpus-paradigma delle nove Sinfonie Beethoveniane. Il risultato è impareggiabile.

Thielemann, che rinnova la gloriosa tradizione di asciuttezza incisiva propria dei 'Kapellmeister' tedeschi, intensità di suono, ritmica incalzante, fraseggio denso nella sua limitatezza, monolitica compattezza d' orchestra nota per nota, ha completamente rovesciato, con questo cofanetto pubblicato dalla SONY, TUTTE LE CONVENZIONI ESECUTIVE PRECEDENTI, ripulendo le partiture singole di qualunque accessorio reboante,
E' UN BEETHOVEN MAI ASCOLTATO PRIMA, TALCHE' SI POSSA DIRE non le 'Nove', ma le 'NUOVE' Sinfonie di Beethoven !!!!!

Un Beethoven che è insieme di tensione inaudita, ma pure di inimmaginabile leggerezza sonora, veramente viennese....anzi Wiener.

Con questa gloria in carico, CHRISTIAN THIELEMANN accede al soglio dei Guardiani della Musica, quelli che la salvarono dalla
degenerazione collettivistica, tanto della dodecafonia quanto della serialità: WILHELM FUERTWAENGLER, DAL PODIO DI BERLINO, ED EVGENIJ MRAVINSKIJ DA QUELLO, ALTRETTANTO SUPREMO, DI LENINGRADO-PIETROBURGO.

Se per il primo questa non è novità, non si è mai considerato quanto il secondo ---la cui eredità si è oggi sdoppiata fra il 'più artista', ossia YURI TEMIRKANOV, ed il 'più manager', come VALERY GERGIEV---
ABBIA SAPUTO CONSERVARE, RIVOLUZIONARIAMENTE, L' EREDITA' DELLA MUSICA RUSSA, DURANTE MEZZO SECOLO, E DI QUALI TEMPESTE, 1938-1988, quale cerbero silente che parlava all' orchestra SOLTANTO PER OCCHIATE, manco più i gesti, oramai superflui alla sua Arte, gigantesca per quanto impercettibile.

napoLibera non può fare a meno di ricordarne PROVE ED ESECUZIONE, in un mirabile concerto ALLA FENICE DI VENEZIA, nel triste maggio del 1978, in tournée con la sua Orchestra di Leningrado, dalla sezione d' archi di trasparenza quale acqua sorgiva di montagna, ma lacerante per commozione esecutiva....
Un osso dagli occhi freddi e lampeggianti, immobile come una statua sul podio, era Mravinskij mentre dirigeva i 'suoi' soldati invitti, in un Ciaikovskij invece ribollente di passione, come in uno Schubert sommamente apollineo. Però entrambi ugualmente rapinosi e trascinanti.
Ecco come si vince a STALINGRADO, anche nella musica.

NOI D' EUROMA DOBBIAMO ALLA RUSSIA DI STALIN SE WILHELM FUERTWAEGLER, ARRESTATO E SOTTOPOSTO A PROCESSO NELLA BERLINO OCCUPATA DAGLI ANGLO-AMERICANI PER IL SOLO FATTO DI ESSERE IL DIRETTORE IN CARICA DEI BERLINER, FU RILASCIATO DOPO UNA INGIUSTA e PROTRATTA DETENZIONE !!!! SE FOSSE STATA BERLINO SOLO AMERICANA, FUERTWAENGLER AVREBBE FATTO LA STESSA FINE DI EZRA POUND, IN UNA GABBIA ALLE INTEMPERIE PER SEI MESI, POI 15 ANNI IN MANICOMIO CRIMINALE, PER ESSERE COLPEVOLE DI POESIA !!!!!

Guardate alla amara sorte che ebbe invece in patria, dopo la guerra,
UNO DEI PITTORI PIU' GRANDI DELL' INTERO PALINSESTO D' ARTE, DI TUTTI I TEMPI: EDWARD HOPPER, ferocemente perseguitato, ed infine condannato ALL' ISOLAMENTO PIU' RADICALE, dal fanatico nazi-giudeo ICONOCLASTA, su mandato di Peggy Guggenheim l' affarista, CLEMENT GREENBERG, apripista della CIA nel formulare i dettati dell' Arte Ameri.com, astratto-concreta, come allora si diceva....

Evviva il GRANDE STALIN CHE SCONFISSE LA BESTIA ICONOCLASTA ! Se a Roma , al palazzo delle Esposizioni, si sono tenute, l' anno scorso e quest' anno, DUE GRANDI MOSTRE ANTOLOGICHE a COMPENDIO, ARTE RUSSO-SOVIETICA ED ARTE AMERICANA DEL NOVECENTO...

Un confronto IMPROPONIBILE, per la schiacciante SUPERIORITA' DELLA PRIMA, FERMAMENTE LEGATA AL PRINCIPIO FIGURALE, NEL SOLCO DELL' ETERNO LEGATO CLASSICO-CRISTIANO, DA APELLE A BOCCIONI !!!!!

Ecco come EUROMA NOSTRA SCONFISSE, NELLA PRATICA, L' IDEOLOGIA DOGMATICA, LASCIANDO ALL' ARTE LA LIBERTA' "DAL" 'MERCATO', OVVERO LA SCHIAVITU' DELLO SPIRITO, SOTTOMESSO AL DIO-DENARO....Dove perfino una scorreggia nello spazio, se ottiene la 'firma' del gallerista 'eletto' che la convalida, DIVENTA COME UNA ANICONICA BANCONOTA DI FRANCOFORTE, AVALLATA UGUALENTE DA GOLDMANN-SACHS !!!!

Pochi uomini valorosi SCONFISSERO LA BESTIA CHE PROCEDE DALL' OCCIDENTE IUGULATO 'ATLANTICO', salvando l' essenza dello Spirito del Mondo dai suoi denigratori gnostici, gli eterni sconfitti......

Fra questi ormai, spicca la figura massiccia ed imponente per quanto eterea nell' arte della musica, di CHRISTIAN THIELEMANN, il custode odierno del Romano legato.

napoLibera



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