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lunedì 21 marzo 2011

Sincretismo religioso, lotta per il crocifisso nei luoghi pubblici... e guerra mondiale per la supremazia economica

Sincretismo religioso, lotta per il crocifisso nei luoghi pubblici...
e guerra mondiale per la supremazia economica


Crocifisso nei luoghi pubblici?... E perché non la mezzaluna, la
svastica, la croce celtica ed il fulmine di Giove Pluvio?

Avevo già ripetutamente ed in varie occasioni esplicitato la mia
opinione laica sull'esibizione di simboli religiosi nei luoghi
pubblici. Soprattutto nei luoghi istituzionali.

La mia lunga permanenza in India, luogo di profonda spiritualità e di
sincretismo religioso, mi ha insegnato che non è necessario e nemmeno
utile esporre nei pubblici uffici qualsivoglia simbolo religioso.
Infatti per un rispetto delle pari opportunità e comunque di tutte le
minoranze religiose presenti nel sub-continente, nelle aule
scolastiche o nei luoghi pubblici non vengono esposti i simboli dei
credo presenti nel sub-continente, che siano essi induisti,
musulmani, buddisti, jainisti, cristiani, etc. Tali simboli
eventualmente sono esposti solo nelle scuole gestite da enti
religiosi, magari sotto forma di statue dei fondatori. Nelle aule
pubbliche non ci sono immagini, se non quelle ufficiali dei Padri
della Patria, come Gandhi, o del presidente della Repubblica.

Non così in Italia, nelle scuole e nei tribunali, in cui sempre
viene esposto il crocifisso, ignorando la regola non scritta di una
pari opportunità…

In ambito spirituale l'idea sincretica sarebbe la più laica… e questa
idea era presente anche a Roma ed in tutti i paesi del vecchio
continente, almeno sino alla supremazia dei due culti monoteisti
oggi dominanti (cristianesimo ed islam), essa è l'unica forma di
pensiero che garantisce pari dignità ad ogni credo religioso o ateo,
considerandolo parte del patrimonio morale e filosofico dell'umanità.

Debbo qui aggiungere che non trovai giusto che un fatto di "costume"
dello Stato Italiano fosse deciso dalla Comunità Europea, e mi
riferisco alla deliberazione del 3 novembre 2009 del tribunale
internazionale di Strasburgo, che stabiliva la rimozione dei simboli
religiosi dai luoghi pubblici, mentre ora tale decisione è stata
ribaltata dalla Corte di Cassazione con sentenza del 14 marzo 2011, in
cui si stabilisce che solo i crocifissi possono stare nelle aule di
tribunale...
Avrei preferito che la laicità dello Stato, sancita nella
Costituzione, venisse garantita dal governo della nazione in forma
più sincretica e liberale.... Purtroppo la sentenza della Corte di
Cassazione (forse pilotata da spinte para-cattoliche) dimostra che in
Italia non siamo ancora giunti ad un vero affrancamento dalla
dominanza del vaticano…

Vorrei qui aggiungere un'altra "ragione sporca" che secondo il mio
parere impone all'Italia la sudditanza al vaticano. Tale ragione è sia
politica (per la continua ingerenza delle gerarchie vaticane nelle
decisioni governative dello Stato) che economica… Sì avete letto bene…
Nel mondo esistono due poteri economici molto forti, il primo è
rappresentato dalle banche mondiali rette da finanzieri ebrei ed il
secondo è la banca del vaticano, questi due poteri sono in lotta
antagonista per accaparrarsi il dominio del mondo… forse stanno
vincendo a livello mondiale gli ebrei… ma il vaticano controlla ancora
(almeno in parte) i paesi di matrice cattolica, come appunto
l'Italia, e sapete perché?

Tutti i politici che hanno fondi sozzi da riciclare, tutti i mafiosi e
collusi, tutti i commercianti di morte, etc. hanno depositi ed
investimenti nella banca del vaticano… Lo IOR papalino riesce
ancora a mantenere il suo segreto bancario…. Ed è quindi l'unico
potere economico competitivo contro le banche mondiali possedute dai
grandi finanzieri ebrei.

Insomma noi siamo fra l'incudine ed il martello… e la decisione della
Cassazione rientra forse in questa strategia di lotta fra grandi
potentati della finanza mondiale…

Paolo D'Arpini
http://www.circolovegetarianocalcata.it/paolo-darpini/

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